Guardate che "l'olimpico dato alle m.erde" sarebbe comunque in concessione.
Veramente pensate che il coni, che nell'olimpico ha gli uffici, che dall'olimpico gestisce le attività sportive di tutto il foro italico, che nell'olimpico ha il cuore pulsante della sua funzione e la sua rappresentanza, ceda tutto lo stadio ai riommerds e che traslochi altrove?
E secondo voi a che prezzo farebbe la concessione esclusiva al rioma, considerato che non avrà più due società che pagano ma una sola?
Tribune avvicinate al campo che inibiscono la pista di atletica? Seggiolini intitolati ai giocatori del rioma?
E poi il problema di Lotito sarebbe la concessione pluriennale di un intero territorio che riqualificherebbe e dal quale potrebbe ricavare indotti importanti e contemporaneamente risolvere una grana del comune, qualsiasi sarà il colore politico che lo governerà?
A regà, ok che il progetto Flaminio sarà complesso e lungo, ma sinceramente: de che ve fate?

Il rioma penserà all'olimpico per circa 20 minuti dopo la eventuale scoppola presa dalla Lazio per il Flaminio.
Dopodiché, con la prospettiva di dover spendere valanghe di soldi per avere uno stadio probabilmente sempre mezzo vuoto e pessimo spot per il grandissimo bobolo, con prezzi più alti di quelli del Bayern Monaco, e con fruibilità pari a zero (concordo con IB che l'olimpico non sia male in assoluto, ma che dia il meglio di sé in determinate occasioni, quando la capienza è garantita e viene tirato a lucido), torneranno rapidamente sulle periferie o sulla mitica Pietralata sponsorizzata da WBB.
Poi, per quanto mi riguarda, per me il Flaminio è uno stadio che per storia e collocazione mi emoziona e mi ha sempre fatto pensare alla Lazio. Anche se ci ho visto poche partite lì dentro, l'ho sempre considerato roba nostra. E per tutti gli anni che ho lavorato in auditorium l'ho sempre guardato con soggezione, sperando che un giorno potesse diventare casa nostra.
Spero con tutto il cuore che vada in porto, l'olimpico non l'ho mai sentito "mio" e non me ne può fregare di meno se se lo prenderà in esclusiva il rioma.
Li aspettiamo volentieri al Flaminio, quando verranno mangiati vivi al derby, e se ne torneranno sconfortati ad abbracciarsi sulla pista di atletica che li separerà per sempre dal campo, tra una zolla saltata per il rugby e un sorriso amaro di Malagò, a cui verrà intitolata una sedia speciale proprio lì dove diede la medaglia del secondo classificato a Fernando mentre la Lazio alzava la coppa Italia il 26 maggio 2013.