Ritornando in tema green pass, all'amico barbiere, proprio sul green pass ho fatto questo esempio.
In pratica, secondo me, lo Stato deve fare delle scelte e deve prendere delle decisioni. Nel caso della pandemia ha "scelto" che la vaccinazione è la via maestra per ridurre gli effetti del covid sul sistema sanitario nazionale. Può piacere o meno, ma va rispettata. Per questo io lo renderei obbligatorio, quantomeno per i dipendenti pubblici: come diceva qualcuno prima, se lo rendi obbligatorio devi anche stabilire che si fa quando qualcuno non adempie a tale obbligo. Portarlo in ospedale e fargli la punturina non si può, quindi le conseguenze devono essere altre.
Ora, la barbiere che denigrava l'idea del green pass ho detto: se tu assumi un dipendente e ti accorgi che costui non ci vede bene, cosa fai? Presumo che tu gli dica fai una visita oculistica e metti delle lenti; oppure, lo licenzi; oppure, se proprio non vuoi licenziarlo ma non vuoi neppure che rischi ti tagliare un orecchio al cliente, lo metti a fare solo lo shampo (demansioni).
Ecco, nel momento in cui lo Stato decide che il vaccino si deve fare, tutti i dipendenti pubblici - almeno loro! - devono essere obbligati a farlo, dal mio punto di vista. E se non ti adegui, ci sono delle conseguenze. Perché non posso io, Stato, permettere che dei miei dipendenti mettano in pericolo la salute altrui.