Perdonatemi, ma personalmente sembra che la storia della pandemia sia solo una scusa per sfogare un po' di rabbia repressa. Al mio paese, negli anni scorsi, furono organizzati altri due rave e i discorsi erano più o meno gli stessi, con il sacro terrore dell'invasione di una massa di drogati che ci avrebbero tirato le pasticche in bocca. E i social ancora erano in fase embrionale. Ora, "daje de Canadair con i pesticidi da spargere su 'sta massa de impasticcati". La nuova moda dell'estate: il Canadair contro 'sti rifiuti della società.
Detto questo, ho assistito ad un'estate di continui "rave" al lungomare del mio paese. Assembramenti di pischelli e pischelle diciottenni davanti a bar e locali notturni e i carabinieri che giravano a vuoto.
Detto questo, a me dei rave frega proprio il minimo, figurarsi, al sottoscritto è faticoso pure un concerto della banda del paese, però ragà, fate sul serio quando parlate di manganellate o utilizzo improprio di aerei?
P.s.: sì, sono un pezzo di merda e sorrido al fatto che quelli siano i terreni di Piero Camilli...