Citazione di: italicbold il 03 Set 2021, 16:02
Achab, in amicizia, stai facendo un minestrone che con il marketing non ha nulla a che vedere. Ma neanche con il buon senso.
Non posso farti una lezione di marketing qui sopra. In genere mi faccio pagare per farle a ragazzi che vogliono entrare nel mestiere.
Se pensi di aver ragione va benissimo, figurati.
Purtroppo la tuttologia a buffo ha fatto danni gravissimi in tutti i campi, anche importanti e fondamentali per la vita sociale, come stiamo vedendo in questi ultimi tempi con i Novax e chi é convinto che col vaccino si inocula un chip perché lo ha letto sul web.
O é convinto che il cancro si cura con i fiori di Bach.
Cito da un altro topic, questo interessante messaggio di italicbold.
In quello che scrivo - sia ben chiaro - non c'è nulla di personale. Non mi permetterei mai, perchè non conosco la persona che, per pura comodità, sto citando.
Il problema non sta tanto nella
tuttologia a buffo; che non è nulla di nuovo nè di eccezionale; è sempre esistita ed è una caratteristica propria di qualsiasi ideologia; da sempre spopola, sotto la forma di credenze diverse, nella testa di ognuno di noi (studiosi compresi) e dunque non solo tra le confusionarie plebi subalterne - specie in quelle parti delle stesse che decidono di "non credere" e andare per definizione "controcorrente", con lo scopo di dare un senso alla propria esistenza, al di là della opportunità o meno della loro opposizione pregiudiziale.
I dotti specialisti di qualche cosa qualunque essa sia, allo stesso modo, esistono da sempre e in quanto tale si oppongono per definizione (almeno dovrebbero!) ai confusionari, che generalmente: non comprendono; compatiscono; sbeffeggiano dandosi di gomito; disprezzano.
Per dare senso al mondo, alla totalità sociale e alla propria singola esistenza sarebbe meglio un prete o un libro di filosofia, per chi non crede; per curare una malattia, invece, naturalmente occorrerebbe un uomo di scienza. Ma non sempre tali banalità vengono comprese - e ciò vale in entrambi i sensi.
Il problema piuttosto - torno al messaggio citato - sta nel fatto che a mancare non sono nè le tuttologie confusionarie; nè il sapere ordinato degli specialisti; piuttosto, ciò che manca è una visione razionale e sensata del mondo in cui ognuno di noi vive (confusionari e illuminati o presunti tali compresi) e nella quale singoli e collettività possano riconoscersi, per dare senso alle proprie esistenze indivuduali e collettive.
Al contrario di ciò, la percezione della realtà che ci circonda si risolve di fatto:
- in frammenti specialistici, tanti quanti sono i dipartimenti universitari, che a loro volta suddividono i propri corsi in esasperanti spezzatini disciplinari.
La somma delle singoli parti, tuttavia, purtroppo non basta per ricostruire il totale che si è necessariamente scomposto, al fine di analizzarlo scientificamente, e dunque la comprensione della realtà attorno a sè resta nella migliore delle ipotesi confusa e limitata.
- oppure nella tuttologia a cui si faceva prima riferimento, più dannosa della prima, perchè quantomeno la conoscenza scientifica può (dovrebbe sempre) essere messa al servizio di scopi umanamente fondati e sensati, anche se come noto non sempre ciò avviene.
Frammentazione scientifica e tuttologia confusionaria, dunque, finiscono per essere due facce della stessa medaglia, tra loro incomunicabili, ma indispensabili l'una all'altra perchè non esistono dotti senza ignoranti - e viceversa.
Se la medaglia resta però sempre la stessa, rimane davvero poco da fare, per far sì che la "ragione" (quella della verità e della sapienza, oltre a quelle del cuore) possa finalmente, universalmente, trionfare.
I (novax) non sono il problema del nostro tempo.
Purtroppo - perchè ciò è peggio - i (novax) sono solo la manifestazione empirica (una delle possibili) di una condizione sociale e culturale complessiva che ne costituisce la ragionevole premessa - e che dura nel tempo.
Stigmatizzare semplicemente l'ignoranza dei confusionari - temo - non ci porterà come al solito da nessuna parte, se non proprio dalla parte sbagliata, come tante volte accaduto in passato: sciatori chimici e dotti sdegnati continueranno a rincorrersi e a riprodursi nel tempo, cambiando solo di abito, a seconda delle specifiche questioni di volta in volta giunte alla ribalta mediatica; e così via, in un'eterna commedia dell'arte (o tragedia greca, a seconda di come la si voglia vedere). Sempre che la recita non venga interrotta all'improvviso, prima o poi, da cause di forza maggiore.
E quindi?
E con ciò?
Che proponi?
Niente, purtroppo.
I Presidenti e gli Intellettuali?
I Supereroi non esistono davvero.
Di proposte collettive, nessuna traccia.