Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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Laziale77

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Miro68

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Adler Nest

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Al di là dei bizantinismi, intervista interessante.
Dice cose, dirette e tra le righe.
Randella e accarezza
Vediamo come ognuno di noi interpreta i suoi messaggi.

MERCATO – «Non do giudizi sul mercato, non sono abituato e non sta a me esprimerli. Vedremo quello che sapranno fare in campo, vedremo quello che la società sarà in grado di fare ulteriormente. Penso che il nostro dovere allo stato attuale l'abbiamo fatto, anche in base a quello che è stato l'andamento del mercato in generale. Il giudizio non lo posso dare io perché sarebbe sbagliato che io dia un giudizio sul mio operato. Speriamo che quanto fatto sia funzionale e conforme a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

INTERVENTO- «Il mio operato inteso come rappresentante della società, perché la società ha varie articolazioni. Questo è un gioco di squadra, vince la squadra. Vediamo quello che abbiamo fatto cosa produrrà. Vedremo quello che saremo in grado di fare anche nel prosieguo».
ROSA – «Si può migliorare? Non entro nella scelta tecnica. Non si tratta di migliorare, si tratta di metterla a frutto la rosa. Il nostro obiettivo è quello di far esprimere al 100% le potenzialità di una squadra che ha a disposizione l'allenatore. Nel caso della società, di mettere a disposizione del coach una squadra che abbia le maggiori potenzialità per raggiungere certi obiettivi. Alle volte il campo tradisce anche certe aspettative».

DIFENSORE – «Io non faccio il tecnico. Penso che la squadra che abbiamo possa competere alla pari con tutti, poi dopo si vedranno le cose. Ho detto che il mercato non è mai chiuso perché, come si dice, il peggio non è mai morto, ma nemmeno il meglio. Le cose si fanno in progress, vediamo quello che succede. Noi pensiamo di aver allestito una squadra alla luce di quelle che sono state le esigenze e le richieste di carattere tecnico. Poi vedremo quello che i giocatori saranno in grado di esprimere in campo».

SARRI –  «Io ho un buon rapporto. Sarri io considero una persona di qualità, una persona per bene, quindi il rapporto è buono. Inzaghi l'ho visto crescere, Sarri lo conosco da poco. C'è comunque un grande rapporto di rispetto reciproco. Io non ho mai fatto valere il mio ruolo di presidente nei rapporti di lavoro. Una struttura si governa con l'autorevolezza e non con l'autorità per quanto mi riguarda. E il rispetto delle persone lo riceve in base all'autorevolezza che dimostra: se uno è autorevole e si comporta correttamente riceverà tutto il rispetto che merita. Se mi comporto male riceverò una considerazione di un certo tipo, se mi comporto bene ne avrò un'altra. Ognuno fa le proprie considerazioni, non sta a me decidere e valutare. Io posso valutare il lavoro delle persone, non entro mai nella sfera privata. Entro nella qualità del lavoro che svolge e posso dire che Sarri è un grande lavoratore ed è un lavoratore di qualità».

INZAGHI – «Nella vita ognuno raccoglie quello che semina. Questo non vale per me perché pensavo di raccogliere in un modo diverso. Prendo atto dei comportamenti della gente, ma non ne faccio mica un dramma. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile, quindi non è un problema. Lui continuerà a fare l'allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo».

ACERBI E IMMOBILE – «Noi abbiamo una rosa di calciatori che vengono riconosciuti da tutti come calciatori di grande qualità. Quando io portai Ciro Immobile alla Lazio, nessuno puntava o aveva la consapevolezza di quello che potesse fare all'epoca, poi ha vinto la Scarpa d'Oro. È ovvio che poi questo lo deve anche a un'organizzazione e a una squadra che l'ha sempre supportato e soprattutto alle sue qualità. La sua grande umanità che lo porta a essere una persona di riferimento. Queste sue qualità vengono ripagate anche sul campo: negli atteggiamenti, nel modo di giocare, nel sacrificio che mette, nell'attaccamento alla società, nei colori biancocelesti che rappresenta. Tutte queste cose fanno parte alla fine di un sistema che è fondamentale».

RubinCarter

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vedremo quello che la società sarà in grado di fare ulteriormente.


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CodyAnderson

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"Lui continuerà a fare l'allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo"

Fossi Simone me gratterei a sangue

eaglemiky

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Citazione di: Adler Nest il 02 Set 2021, 11:19
Al di là dei bizantinismi, intervista interessante.
Dice cose, dirette e tra le righe.
Randella e accarezza
Vediamo come ognuno di noi interpreta i suoi messaggi.

MERCATO – «Non do giudizi sul mercato, non sono abituato e non sta a me esprimerli. Vedremo quello che sapranno fare in campo, vedremo quello che la società sarà in grado di fare ulteriormente. Penso che il nostro dovere allo stato attuale l'abbiamo fatto, anche in base a quello che è stato l'andamento del mercato in generale. Il giudizio non lo posso dare io perché sarebbe sbagliato che io dia un giudizio sul mio operato. Speriamo che quanto fatto sia funzionale e conforme a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

INTERVENTO- «Il mio operato inteso come rappresentante della società, perché la società ha varie articolazioni. Questo è un gioco di squadra, vince la squadra. Vediamo quello che abbiamo fatto cosa produrrà. Vedremo quello che saremo in grado di fare anche nel prosieguo».
ROSA – «Si può migliorare? Non entro nella scelta tecnica. Non si tratta di migliorare, si tratta di metterla a frutto la rosa. Il nostro obiettivo è quello di far esprimere al 100% le potenzialità di una squadra che ha a disposizione l'allenatore. Nel caso della società, di mettere a disposizione del coach una squadra che abbia le maggiori potenzialità per raggiungere certi obiettivi. Alle volte il campo tradisce anche certe aspettative».

DIFENSORE – «Io non faccio il tecnico. Penso che la squadra che abbiamo possa competere alla pari con tutti, poi dopo si vedranno le cose. Ho detto che il mercato non è mai chiuso perché, come si dice, il peggio non è mai morto, ma nemmeno il meglio. Le cose si fanno in progress, vediamo quello che succede. Noi pensiamo di aver allestito una squadra alla luce di quelle che sono state le esigenze e le richieste di carattere tecnico. Poi vedremo quello che i giocatori saranno in grado di esprimere in campo».

SARRI –  «Io ho un buon rapporto. Sarri io considero una persona di qualità, una persona per bene, quindi il rapporto è buono. Inzaghi l'ho visto crescere, Sarri lo conosco da poco. C'è comunque un grande rapporto di rispetto reciproco. Io non ho mai fatto valere il mio ruolo di presidente nei rapporti di lavoro. Una struttura si governa con l'autorevolezza e non con l'autorità per quanto mi riguarda. E il rispetto delle persone lo riceve in base all'autorevolezza che dimostra: se uno è autorevole e si comporta correttamente riceverà tutto il rispetto che merita. Se mi comporto male riceverò una considerazione di un certo tipo, se mi comporto bene ne avrò un'altra. Ognuno fa le proprie considerazioni, non sta a me decidere e valutare. Io posso valutare il lavoro delle persone, non entro mai nella sfera privata. Entro nella qualità del lavoro che svolge e posso dire che Sarri è un grande lavoratore ed è un lavoratore di qualità».

INZAGHI – «Nella vita ognuno raccoglie quello che semina. Questo non vale per me perché pensavo di raccogliere in un modo diverso. Prendo atto dei comportamenti della gente, ma non ne faccio mica un dramma. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile, quindi non è un problema. Lui continuerà a fare l'allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo».

ACERBI E IMMOBILE – «Noi abbiamo una rosa di calciatori che vengono riconosciuti da tutti come calciatori di grande qualità. Quando io portai Ciro Immobile alla Lazio, nessuno puntava o aveva la consapevolezza di quello che potesse fare all'epoca, poi ha vinto la Scarpa d'Oro. È ovvio che poi questo lo deve anche a un'organizzazione e a una squadra che l'ha sempre supportato e soprattutto alle sue qualità. La sua grande umanità che lo porta a essere una persona di riferimento. Queste sue qualità vengono ripagate anche sul campo: negli atteggiamenti, nel modo di giocare, nel sacrificio che mette, nell'attaccamento alla società, nei colori biancocelesti che rappresenta. Tutte queste cose fanno parte alla fine di un sistema che è fondamentale».
Questo è un altro Lotito .... lo hanno sostituito gli alieni 😊😊

RubinCarter

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Citazione di: eaglemiky il 02 Set 2021, 11:39
Questo è un altro Lotito .... lo hanno sostituito gli alieni 😊😊

Secondo me , lo si guarda solo con occhi diversi, senza la cortina fumogena che lo avvolgeva anni fà.
Grossi cambiamenti non ne vedo.


FatDanny

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Grande Presidente
:=))

Invece secondo me nella comunicazione è migliorato RC.
Concordo che la sostanza resta la stessa, ma a me sembra più efficace.

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Adler Nest

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a me affascina la sua dialettica contorta. Tradurlo in altre lingue non deve essere una passeggiata di salute..... :=))

Valon92

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dezzomania

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Io Lotito lo vedo sempre uguale....intelligente ma non propriamente simpatico....la sua politica societaria è sempre la stessa, ovviamente da declinare nel marasma delle variabili che ogni anno si presentano. La rotta l'ha impostata e la tiene saldamente....anche perchè vuole una struttura societaria snella per poter governare meglio i dettagli. Ed è per questo che la Lazio è proprio una emanazione della sua sensibilità (vedi ad es. il lato marketing o i rapporti con la stampa). Ma è un uomo deciso e quando si vince (e si è vinto tanto) il primo a vincere è stato lui.

Una grande qualità che ha (e non sempre emerge ed è lodata) è che vede avanti. Una lungimiranza che non sempre vince nell'immediato (ci sono anche i fattori esterni che incidono...). Ha visto lungo sul rapporto con i tifosi, con la gestione squadra e procuratori, con il bilancio sostenibile. Secondo me sta vedendo avanti per lo stadio. Certo che se il mondo esterno fosse "normale" (ad es. che chi ha 300 mln di debiti saluta tutti e riparte dal via) la sua visione gli garantirebbe il primato assoluto....

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FatDanny

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Citazione di: mr_steed il 02 Set 2021, 12:01


l'articolo lo trovate qui:
https://www.lazio.net/forum/lazio-talk/giornalisti-che-parlano-di-lazio/msg3507715/#msg3507715

Sapevo che avrebbero rotto il cazzo, ma in tal caso si fottono.
Non c'è rapporto tra le due società, non c'è transazione economica, quindi se il giocatore si libera poi non si può accollare a Lotito dove vuole andare lui.

Si attaccassero riccamente al cazzo.

Conte_Oliver

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Citazione di: CodyAnderson il 02 Set 2021, 11:31
"Lui continuerà a fare l'allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo"

Fossi Simone me gratterei a sangue
ecchallà, è fatta...sarvate Simò :) ...grande Presidente

Conte_Oliver

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Citazione di: FatDanny il 02 Set 2021, 12:03
Sapevo che avrebbero rotto il cazzo, ma in tal caso si fottono.
Non c'è rapporto tra le due società, non c'è transazione economica, quindi se il giocatore si libera poi non si può accollare a Lotito dove vuole andare lui.

Si attaccassero riccamente al cazzo.
magari lo fa anche con altri...si interrogassero del perchè non possiamo farci affari dopo che è uscito dalla sua proprietà, vergogna

gerdmuller

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Citazione di: mr_steed il 02 Set 2021, 12:01


l'articolo lo trovate qui:
https://www.lazio.net/forum/lazio-talk/giornalisti-che-parlano-di-lazio/msg3507715/#msg3507715
Periodica, immancabile, prevedibile fuffa a romperca' ...
che nasce per germinazione spontanea(?) sempre nei soliti ambienti, poco ignoti.

Abbiamo Sarri.
Per lui sono venuti e possono venire altri giocatori.
Primi in classifica.
Bel gioco.
Aspettamose de peggio.


Emanuele

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Citazione di: CodyAnderson il 02 Set 2021, 11:31
"Lui continuerà a fare l'allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo"

Fossi Simone me gratterei a sangue

mi e' piaciuta molto questa bordata nei confronti di quel mezzuomo di inzaghi

Laziostyle87

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Comunque tra le righe conferma una cosa di cui abbiamo parlato nel topic su Tare e del mercato: lui dice di aver portato lui immobile. Proprio lui. E su questo gli credo perché Tare/Bilesa avrebbero preso Valencia. Quindi è giustificato che si può avere dubbi che non tutti gli acquisti siano farina del sacco di Tare nelle valutazioni di mercato

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MadBob79

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Citazione di: Emanuele il 02 Set 2021, 12:27
mi e' piaciuta molto questa bordata nei confronti di quel mezzuomo di inzaghi

questo è l'unico passaggio in cui secondo me poteva fare meglio, nel senso che poteva glissare con più eleganza. In fin dei conti, se Inzaghi ha successo come allenatore, anche questo è un risultato da Lotito.

gerdmuller

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Citazione di: Adler Nest il 02 Set 2021, 11:19
Al di là dei bizantinismi, intervista interessante.
Dice cose, dirette e tra le righe.
Randella e accarezza
Vediamo come ognuno di noi interpreta i suoi messaggi.

MERCATO – «Non do giudizi sul mercato, non sono abituato e non sta a me esprimerli. Vedremo quello che sapranno fare in campo, vedremo quello che la società sarà in grado di fare ulteriormente. Penso che il nostro dovere allo stato attuale l'abbiamo fatto, anche in base a quello che è stato l'andamento del mercato in generale. Il giudizio non lo posso dare io perché sarebbe sbagliato che io dia un giudizio sul mio operato. Speriamo che quanto fatto sia funzionale e conforme a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

INTERVENTO- «Il mio operato inteso come rappresentante della società, perché la società ha varie articolazioni. Questo è un gioco di squadra, vince la squadra. Vediamo quello che abbiamo fatto cosa produrrà. Vedremo quello che saremo in grado di fare anche nel prosieguo».
ROSA – «Si può migliorare? Non entro nella scelta tecnica. Non si tratta di migliorare, si tratta di metterla a frutto la rosa. Il nostro obiettivo è quello di far esprimere al 100% le potenzialità di una squadra che ha a disposizione l'allenatore. Nel caso della società, di mettere a disposizione del coach una squadra che abbia le maggiori potenzialità per raggiungere certi obiettivi. Alle volte il campo tradisce anche certe aspettative».

DIFENSORE – «Io non faccio il tecnico. Penso che la squadra che abbiamo possa competere alla pari con tutti, poi dopo si vedranno le cose. Ho detto che il mercato non è mai chiuso perché, come si dice, il peggio non è mai morto, ma nemmeno il meglio. Le cose si fanno in progress, vediamo quello che succede. Noi pensiamo di aver allestito una squadra alla luce di quelle che sono state le esigenze e le richieste di carattere tecnico. Poi vedremo quello che i giocatori saranno in grado di esprimere in campo».

SARRI –  «Io ho un buon rapporto. Sarri io considero una persona di qualità, una persona per bene, quindi il rapporto è buono. Inzaghi l'ho visto crescere, Sarri lo conosco da poco. C'è comunque un grande rapporto di rispetto reciproco. Io non ho mai fatto valere il mio ruolo di presidente nei rapporti di lavoro. Una struttura si governa con l'autorevolezza e non con l'autorità per quanto mi riguarda. E il rispetto delle persone lo riceve in base all'autorevolezza che dimostra: se uno è autorevole e si comporta correttamente riceverà tutto il rispetto che merita. Se mi comporto male riceverò una considerazione di un certo tipo, se mi comporto bene ne avrò un'altra. Ognuno fa le proprie considerazioni, non sta a me decidere e valutare. Io posso valutare il lavoro delle persone, non entro mai nella sfera privata. Entro nella qualità del lavoro che svolge e posso dire che Sarri è un grande lavoratore ed è un lavoratore di qualità».

INZAGHI – «Nella vita ognuno raccoglie quello che semina. Questo non vale per me perché pensavo di raccogliere in un modo diverso. Prendo atto dei comportamenti della gente, ma non ne faccio mica un dramma. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile, quindi non è un problema. Lui continuerà a fare l'allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo».

ACERBI E IMMOBILE – «Noi abbiamo una rosa di calciatori che vengono riconosciuti da tutti come calciatori di grande qualità. Quando io portai Ciro Immobile alla Lazio, nessuno puntava o aveva la consapevolezza di quello che potesse fare all'epoca, poi ha vinto la Scarpa d'Oro. È ovvio che poi questo lo deve anche a un'organizzazione e a una squadra che l'ha sempre supportato e soprattutto alle sue qualità. La sua grande umanità che lo porta a essere una persona di riferimento. Queste sue qualità vengono ripagate anche sul campo: negli atteggiamenti, nel modo di giocare, nel sacrificio che mette, nell'attaccamento alla società, nei colori biancocelesti che rappresenta. Tutte queste cose fanno parte alla fine di un sistema che è fondamentale».
Forse dobbiamo essere tutti un po' Lotito...
Non ci rendiamo conto contro chi dobbiamo lottare e chi ci vuole vedere scomparire.

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