Citazione di: Precisione il 03 Nov 2021, 17:58
Calcio: Laziali di Francia, 'basta con stereotipi'. Uno dei leader,'vergogna, non sappiamo gestire trasferte tifosi'
"Vergogna, lo dico in italiano ma anche da noi qui in Corsica usiamo la stessa parola. Vergogna. E tanta indignazione e disgusto": non usa mezzi termini Pierre-Marie Pieroni, 28 anni, uno dei punti di riferimento dei laziali in Francia. Il divieto che terrà lontani i tifosi della Lazio dal match di ritorno di Europa League contro l'Olympique Marsiglia non gli è andato giù. Non per le conseguenze pratiche, il divieto era scontato, ma "per le motivazioni", spiega in un'intervista all'ANSA. "Dovevano fare un'ordinanza in cui, come avvenuto a Roma, si negava l'ingresso ai tifosi ospiti per motivi di sicurezza. Punto" sottolinea Pieroni, un appassionato di calcio di Bastia attivissimo sui social, che dedica ad ogni partita della Lazio, squadra di cui è tifoso fin da bambino, un podcast con cronaca, pagelle, commenti e registrazione di interviste. "Invece, hanno voluto 'declamare' le loro ragioni, mescolando i tifosi della Lazio alla violenza, addirittura al nazismo - protesta Pieroni -. Mi sono sentito profondamente ferito, offeso, così come tutti i laziali e gli italiani in generale". "Personalmente mi sembra uno scherzo - continua - i tifosi del Marsiglia non sono certo degli angioletti, gente irreprensibile, anzi. Nelle ultime trasferte di Champions, con il Galatasaray ad esempio, ma anche in Ligue 1, sono stati sempre al centro di incidenti. Lanciare il sasso contro la Lazio è facile, ma il dico che il problema vero è rappresentato da questi stereotipi che cercano di nascondere la realtà. Che dimostra soltanto come in Francia più che altrove siano incapaci di gestire gli spostamenti dei tifosi in trasferta. Si nascondono dietro un dito, ma la sicurezza francese non è in grado di inquadrare i tifosi". Pieroni, a contatto settimanale con l'ambiente biancoceleste in Francia, parla di 100-200 laziali attivi e una cinquantina che rappresentano lo "zoccolo duro". Li definisce "il collettivo": "Sono ben determinati ad andare comunque al Vélodrome a sostenere la squadra, ovviamente in incognito". Pierre-Marie Pieroni conosce tutto della Lazio fin da bambino, si autodefinisce "un fanatico". In prima battuta è ovviamente tifoso della squadra della sua città, il Bastia, ma il calcio italiano gli è rimasto nel cuore da quando il padre lo portava a vedere le partite, in particolare della Lazio: "Ero piccolo, avevo 5 o 6 anni e mi portò all'Olimpico. Era dicembre del 1998 e andammo a vedere Lazio-Sampdoria. C'era Sinisa Mihajlovic che segnò una tripletta, vinse la Lazio 5 a 2 e io ho continuato sempre a tifare per i biancocelesti, adoravo Pavel Nedved e vissi la cavalcata dello scudetto nel 2000". Per la sfida di Marsiglia, dopo tutte le polemiche, da' appuntamento "a tutta la comunità francese della Lazio" per un "grande Live" domani dalle 20 a mezzanotte per vivere in diretta il match.
Marsiglia-Lazio: Lollobrigida (FdI), Italia non autorevole in Ue
"La nostra presunta autorevolezza in Europa si scontra con fatti oggettivi: in Francia, i tifosi della Lazio non potranno andare a vedere una partita di calcio (Marsiglia-Lazio, ndr) perche' presuntamente le migliaia e migliaia di tifosi della Lazio sono tutti fascisti, compreso magari il collega Mancini del Partito Democratico, che e' il vicepresidente del club Lazio Montecitorio e, se dovesse andare in Francia, verrebbe presuntamente imputato di essere fascista e gli sarebbe impedito l'accesso, mentre in Italia arrivano 6.000 francesi a drogarsi, a ballare e a fare violenze, senza che nessuno li colpisca! Ma che Nazione autorevole sarebbe questa? Quale sarebbe l'autorevolezza di questa Nazione in Europa se veniamo trattati in questo modo?". Lo ha detto nell'Aula della Camera il presidente dei deputati di FdI Francesco Lollobrigida.
Altri due da aggiungere all'elenco di chi, nella migliore delle ipotesi, parla senza sapere di cosa sta parlando.
Il primo, a parte il doveroso omaggio

, ignora che tra i motivi dell'ordinanza prevalgono le critiche al comportamento dei tifosi dell'OM, che ci sono anche quelli legati ai cattivi rapporti tra parti delle due tifoserie, e che le istituzioni francesi hanno problemi a garantire che l'evento venga vissuto in sicurezza. Altro che "nascondersi dietro a un dito".
Il secondo, i l p r e s i d e n t e d e i d e p u t a t i d i u n i m p o r t a n t e g r u p p o p a r l a m e n t a r e , si, serve scandirlo, fa un minestrone pazzesco. Se i parlamentari sono tutti come lui ci meriteremmo di non essere autorevoli all'estero. Almeno c'è di buono che un parlamentare di FdI sembra schifarsi dell'accostamento al fascismo...