Da Roberta Villa (su FB)
" La maggior parte delle oltre 130.000 vittime piante a oggi dalle loro famiglie solo in Italia - milioni nel mondo - sono mancate dopo che il virus era "clinicamente morto", "aveva i giorni contati", era "inesistente" o condannato all'omoplasia endemica con scappellamento stagionale a destra, quando il virus "anche senza essere mutato era diventato più buono", perché è così che fanno i virus, si adattano, e ormai è solo un raffreddore, e c'era la cavalleria e le truppe cammellate e gli squilli di tromba del trionfo sul fronte virale. E guardate la Svezia e la Danimarca, e la SARS che è misteriosamente sparita nel nulla, quindi farà così anche questo virus, perché le scuole sono per definizione sicure, i bambini non si ammalano e se proteggi gli anziani e lasci circolare il virus in sei mesi avrai l'immunità di gregge. Non è questo che volete sentirvi dire?
NON SE NE PUÒ PIÙ
È troppo chiedere agli scienziati, soprattutto a quelli più consapevoli del loro grande valore scientifico, un minimo di serietà, rispetto e, soprattutto, la rinuncia a termini psichiatrici usati ad minchiam?
È troppo chiedere ai colleghi giornalisti, dopo due anni di pandemia, di affinare un po' il loro spirito critico su ciò che spinge alcuni dei nostri a perseguire narrazioni così lontane dalla realtà dei fatti?
(Le foto sono solo alcuni dei molti screenshot che si potrebbero mostrare, a riprova di questo stile comunicativo paternalista, falsamente rassicurante e a mio parere più pericoloso rispetto alle stupidaggini negazioniste di un parlamentare fuoriuscito dal movimento 5stelle o di un portuale triestino, le cui parole non hanno certo l'autorevolezza di quelle di chi si presenta con un curriculum di tutto rispetto).
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