Citazione di: Jeffry il 26 Gen 2022, 13:12
Il calcio è cambiato.
Se togliamo lo spettacolo che regalano i campioni (quello che diventerebbe) il calcio nazionale si estingue.
Io credo che sia vero il contrario, nel medio periodo.
Il calcio è certamente cambiato, ma c'è una rincorsa al "modello americano" come se fosse replicabile in culture diverse e con uno sport totalmente differente.
Credo che si sottovaluti enormemente la dimensione locale del fenomeno globale.
Il calcio ha grande successo perché insiste su più livelli (serie inferiori) e si muove sulle rivalità municipali.
L'arbitro di un Anzio Nettuno mi ha raccontato di 2.500 persone (magari un'esagerazione, ma lui che ha dato un rigore all'ultimo minuto deve avere l'impressione di una minaccia superiore alla realtà).
Dopo un primo periodo di interesse, al quarto Juve Chelsea della regular season, senza nulla in ballo, molti organizzerebbero un bel rewatch di Breaking Bad.
Il calcio non è il basket, non può esserci una rincorsa continua al punto, all'azione spettacolare. Le partite con un massimo di 3 gol sono molte più di quelle che terminano con punteggi più roboanti. Grandi squadre che si affrontano tendono poi ad annullarsi.
Tant'è che le superpotenze europee avrebbero voluto tenere i piedi in 2 staffe, continuando a cimentarsi anche nel torneo nazionale (con ancora più risorse, svuotandoli ulteriormente di significato).
Un torneo nazionale finalmente contendibile per tutte le squadre, razionalizzando le risorse, dividendole equamente, avrebbe un grande successo, dopo il primo periodo.
Ci sarebbero le epopee della Lazio, della Fiorentina, del Napoli, squadre che si affrontano con la reale speranza di vincere, contando su capacità, settore giovanile etc.