Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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italicbold

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Citazione di: ThomasDoll il 02 Feb 2022, 16:23
Quale margine realizzi bruciando milioni a centinaia con Inter, Milan, Roma?
Su questi milioni che bruci cosa stai guadagnando? Cosa guadagnerai?

Il fondo Elliot, che s'é trovato il Milan tra le mani ha già dichiarato che entro 10 anni, il tempo di ridurre il debito e trovare un acquirente.
Comunque attenzione, perché se é vero che le società bruciano milioni, i vari fondi, le varie proprietà, che siano cinesi o americane con sede nel Delaware, recuperano gran parte delle loro liquidità sotto forma di interessi. I bond lanciati sono spesso coperti dalle proprietà. Come diceva ieri anche FD, quando il cash flow é consistente, quindi c'é la possibilità che si continuino a pagare gli interessi, le società continuano ad avanzare. Pallotta con la Roma da mo che i soldi che aveva messo all'inizio se li era già ripresi. Con gli interessi. Lo stesso aveva fatto Thorin con l'Inter a cui aveva prestato liquidità a tassi quasi usurari.
Il bond con cui l'Inter sta rifinanziando il debito probabilmente é coperto in gran parte dalla stessa Suning.

Fino al momento in cui non si trova un altro a cui passare il cerino

WhiteNoise

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Citazione di: italicbold il 02 Feb 2022, 17:20
Il fondo Elliot, che s'é trovato il Milan tra le mani ha già dichiarato che entro 10 anni, il tempo di ridurre il debito e trovare un acquirente.
Comunque attenzione, perché se é vero che le società bruciano milioni, i vari fondi, le varie proprietà, che siano cinesi o americane con sede nel Delaware, recuperano gran parte delle loro liquidità sotto forma di interessi. I bond lanciati sono spesso coperti dalle proprietà. Come diceva ieri anche FD, quando il cash flow é consistente, quindi c'é la possibilità che si continuino a pagare gli interessi, le società continuano ad avanzare. Pallotta con la Roma da mo che i soldi che aveva messo all'inizio se li era già ripresi. Con gli interessi. Lo stesso aveva fatto Thorin con l'Inter a cui aveva prestato liquidità a tassi quasi usurari.
Il bond con cui l'Inter sta rifinanziando il debito probabilmente é coperto in gran parte dalla stessa Suning.

Fino al momento in cui non si trova un altro a cui passare il cerino

Thorin, te potevi compra' la Lazio invece dell'Inter!


RG-Lazio

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Francamente la proprietá mi interessa poco. Ormai non esiste uno che possa immettere enorme liquiditá nella Lazio.

Va bene anche cosí...Quello che serve é un nuovo manager. Lotito non é il manager della Lazio, é il proprietario un pó invadente, che controlla i conti. Il Manager della Lazio é Tare (non chiamatelo DS).

Lotito deve semplicemente prendere un altro manager ed eventualmente investire in diversi settori sotto la guida di tale manager. Se per far questo serve cedere Sergej...amen.

A questo punto ci serve uscire dal Tarismo e basta.

Il vero problema di Lotito é che se prende un manager in gamba, ne deve rispettare il lavoro e non intromettersi (ovviamente ha tutto il diritto di rimuoverlo difronte a risultati scadenti). Tare rispetto ad altri manager  offre il vantaggio di accettare qualsiasi intromissione.

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italicbold

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Citazione di: WhiteNoise il 02 Feb 2022, 17:26
Thorin, te potevi compra' la Lazio invece dell'Inter!

Era Thohir...  ;))
Comunque solo di interessi, l'indonesiano, tra il 2014 e il 2016 ha recuperato 14 milioni di euro dall'Inter solo di interessi. Secondo Panorama, alla fine della giostra, durata 5 anni, Thohir ha guadagnato circa 150 milioni tra interessi (arrivati fino al 9,45%) e plusvalenze.

er clauz

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Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2022, 17:09
1) il margine lo realizzi eccome.
2) Nel caso di DeLa hai preso una società fallita, l'hai portata fino ai vertici della serie A.
Davvero non vedi l'enorme margine che potrà farci un giorno?
Ma addirittura nel caso delle merde. Non a caso Pallotta, NONOSTANTE abbia fallito il vero margine (lo stadio) comunque un piccolo margine se l'è preso. Se dici che le merde non sono cresciute sotto pallotta non hai ben chiara la loro evoluzione economica. Sono cresciute eccome. E infatti pallotta ci ha guadagnato. Non quanto voleva, ma ci ha guadagnato. E appunto, l'obiettivo era risanare le merde attraverso il grande affare dello stadio. Fallito quello ha recuperato i soldi, piccolo margine e via.
3) Dove una società non è sana quello è un prezzo scontato sulla vendita.
Vale per qualsiasi bene economico si compravenda. Ciò che non va si sconta.
Se risani ciò che non va eccolo lì il tuo guadagno più facile.
Perché rivenderai al prezzo di acquisto + ciò che hai risanato
Per Lotito era più facile ancora, per certi versi, perché già il rientro col fisco rappresentava questo tipo di operazione.
4) lascia perdere il genoa, quella era un'altra funzione, che infatti ho previsto nel post da cui è partita la discussione. O lo sceicco O la lavatrice.
Io spero di non dover mai diventare la seconda di nessuno o i risultati sportivi sono esattamente quelli del genoa.
5) il tizio della salernitana ha preso una società a 10 mln che ne varrà il doppio anche solo col paracadute della B.

Ma tu davvero pensi che chi spende nel calcio lo fa per passione?
O deve riciclare o punta ad un margine che è presente eccome se prendi squadre che non sono al meglio. Sembra un paradosso, ma non è così.
io dovessi fare un investimento a freddo non prenderei MAI la Lazio, ma proprio MAI MAI MAI.
lontano miglia e miglia dalla Lazio. Proprio perché al momento è troppo sana perché ce ne cavi qualcosa.

...ci colleghiamo ora con lo Stadio Olimpico di Roma, dove sta iniziando la partita Lazio-Empoli, valevole per la stagione 2047-2048.
Inquadrato ora il presidente della Lazio, Enrico Lotito in compagnia del DS Etienne Tare. Entrambi non sono voluti mancare all'esordio in serie A dell'allenatore Tommaso Inzaghi...

dici che ci aspetta questo???

trax_2400

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Citazione di: er clauz il 02 Feb 2022, 17:42
...ci colleghiamo ora con lo Stadio Olimpico di Roma, dove sta iniziando la partita Lazio-Empoli, valevole per la stagione 2047-2048.
Inquadrato ora il presidente della Lazio, Enrico Lotito in compagnia del DS Etienne Tare. Entrambi non sono voluti mancare all'esordio in serie A dell'allenatore Tommaso Inzaghi...

dici che ci aspetta questo???
Sarei parecchio contento di vederlo!!!  :) ;)

ProLazioMea

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Citazione di: trax_2400 il 02 Feb 2022, 17:45
Sarei parecchio contento di vederlo!!!  :) ;)
grazie al cazzo, vorrebbe di che so campato altri 25 anni, ndo se firma?  :D

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guido 59

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Citazione di: syrinx il 02 Feb 2022, 17:27
Non vedo info sul guadagno.

Ma quale guadagno:

As Roma, Friedkin liquida Pallotta con 71,8 milioni. Il resto sono debiti e impegni alla ricapitalizzazione
7 agosto 2020  Carlo Festa  Senza categoria
C'è una certezza nell'operazione con la quale Dan Friedkin è diventato proprietario della As Roma al posto di James Pallotta. Il texano ha stretto la morsa sul raider di Boston, che abituato agli hedge fund, questa volta è stato lui costretto a mollare la presa sul club, sul quale aveva investito parecchio, lasciandolo a Friedkin per poche decine di milioni di euro di soldi veri: 71,8 milioni per la precisione.

Lo si capisce dal comunicato emesso dalla Roma su richiesta della Consob. L'equity value, il prezzo pagato (in parole povere) i soldi veri che entreranno nella casse di Pallotta e soci per la quota di controllo del club è di 63,4 milioni di euro corrispondente a un prezzo di 0.1165 euro ad azione. Il prezzo pagato invece per le altre partecipazioni possedute dalla As Roma sarà di 8,4 milioni. Si arriva quindi a 71,8 milioni.

Tutto il resto sono impegni a sostenere l'aumento di capitale già deliberato per 150 milioni o a rimborsare altri prestiti di Pallotta: un team shareholders loans da 111 milioni e un altro prestito al veicolo Stadio Tdv per 16 milioni, il che porta l'esborso di Friedkin a 199 milioni.

E' quindi pur vero che alla Roma viene attribuito un valore di 591 milioni. Ma questo valore è costituito quasi esclusivamente da debiti, prestiti infragruppo e impegni a ricapitalizzare l'azienda. La valutazione del team è infatti di 549 milioni ma è così costituita. Ci sono 73 milioni di equity value, quindi soldi veri, ma ben 413 milioni di indebitamento, prestiti vari e impegni alla ricapitalizzazione già approvata da 150 milioni con attese di un capitale circolante di 63 milioni. Infine Friedkin dovrà lanciare l'Opa sulle azioni restanti in circolazione (circa il 13%) sborsando qualche milione di euro. In pratica, l'intervento di Friedkin serve a non far sprofondare il club dal punto di vista finanziario, mentre Pallotta esce dall'avventura con una perdita ingente.



dani2110

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Citazione di: Beppe78 il 01 Feb 2022, 18:29
Sembra quasi che ci sia un diabolico piano lotitiano per smembrare la Lazio fino a farla diventare una provinciale.

Ammazza e c'ha na durata 20ennale?

Manco a perde tempo tutti sti anni...da una base a forma di squadretta ci è partito.

Baldrick

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è una cottura a fuoco lento, diciamo. una roba da proverbio cinese.

ThomasDoll

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Ecco, i fondi. Capiamoci bene allora.
Se io compro una società indebitata in grado di produrre flussi di cassa che mi consentano di gestire il debito senza ripianarlo (vedi Lotito-Lazio) e riesco a mantenerla in linea di navigazione accedo a una capacità di fare volume d'affari per ogni esercizio 4/5 volte superiore all'investimento che ho fatto. Figurati quando la vendo.
Questo è il caso a cui allude FD.
Atto pratico? Lazio, Napoli. Torino.
Caso Lazio, investimento della proprietà zero, dopo acquisto iniziale.
Napoli un poco di più, Torino ancora un poco di più.
Fiorentina di Della Valle investimenti ingenti.
In nessuno (nessuno) di questi casi l'investitore era un fondo, per definizione impersonale.
In tutti questi casi la gestione è stata più che presente e continua, salvo Della Valle, che ha venduto abbastanza sotto costo la Fiorentina a uno che ci mette l'anima pure lui.
Intento speculativo nessuno, è gente che sta facendo calcio, chi meglio chi peggio.
Caso Lotito: mai nella vita avrebbe potuto comprarsi una Lazio sana. Ma la Lazio era in situazione quasi fallimentare. Non vedo in giro gente che va a comprarsi i Bari e i Catania nelle serie inferiori per fare un affare. I fallimenti o quasi tali dell'inizio del terzo millennio sono capitati su piazze importanti.
Se compro a 10 un Venezia in serie A mi assicuro una società in grado di fatturare 30/40 milioni fin quando mantiene la categoria. Se il Venezia retrocede fallisco oppure devo investire di nuovo.
Questo vale per la gran parte dei club di fascia medio bassa.
Pallotta è l'unico esempio di speculatore puro che aveva messo i piedi nell'aesse pensando di poter fare lo stadio. Sulla struttura societaria e sul progetto stadio non torno, perché ci siamo dilungati abbastanza. Resta il fatto che Pallotta ha venduto una società a un passo da un concreto default.
Ora l'atto pratico ci suggerisce che in certi casi i debiti ingenti fanno sì che i creditori assumano il ruolo di advisor, o si prendano la briga di metter in moto un passaggio societario prima che i crediti marciscano. Nel caso trigoriota parliamo di cifre di tutto rilievo e di creditori di rilevanza mondiale.
In questa logica arriva il cretino che butta soldi nella fornace, fa rientrare lo speculatore e si accolla la macchina da perdite, magari recuperando su altri fronti dove necessita del sostegno guarda caso di chi s'è adoperato per il passaggio delle quote. Non so se sono stato abbastanza chiaro.
Così succede che l'indebitamento ingente diventa veicolo per la vendita non tanto per il fatto che svuota di valore la società (i debiti poi vanno ripianati, e costano) quanto per il fatto che c'è un forte interesse a non farli marcire.
Infatti il Fondo che ha in mano il Milan ha detto a Maldini di sfanculare Donnarumma, Romagnoli, Kessié e Calhanoglu perché non sono sostenibili. Il fondo non va in tribuna, non ha da farsi grosso in Lega, non si misura l'uccello, semplicemente mette soldi che ama ritrovare sotto a quel preciso mattone, con un soldino in più, il giorno che decida di riprendersi il suo.
Il presidente invece compra, spende, spande, si indebita, vende pezzi di patrimonio, stipula contratti capestro con le banche che alla fine gli dicono: rientra. Franco Sensi. Bastano nome e cognome.
Ricapitolando, l'acquisto della società decotta con annessa riqualificazione e incremento del valore ha un solo esempio in serie A: La Lazio. Della quale diciamo che è il mezzo di cui si serve il presidente per sentirsi importante, tant'è che non ci pensa nemmeno a vendere.
Proprio la Lazio, in virtù delle sue caratteristiche, sarebbe un club facilmente installabile nell'orbita della Champions League, con un investimento del tutto contenuto rispetto a quelli che si fanno per club più blasonati in A. Perché se metti in mano a un DS degno un centinaio di milioni da investire sul mercato per rinforzare la rosa che c'è adesso, hai ottime possibilità di entrare stabilmente nel giro della CL, il che vuol dire un terzo di fatturato in più, come minimo.
Non si vede, dunque, perché spendendo la metà di quello che è stato speso per acquistare l'Aesse non si dovrebbe acquistare la Lazio, avendo nell'immediato un potenziale di fatto maggiore, non dovendo riempire le voragini lasciate dalla precedente gestione.
Sappiamo perché: perché così è convenuto a chi di quei soldi deve rientrare.
Dunque un problema della Lazio è che non ha creditori preoccupati di perdere i loro soldi che spingono perché passi di mano. Né la società ha un richiamo tale, su speculatori o su investitori, da scomodarsi a chiedere il prezzo a Lotito.
Ma il caso che facevo io è che, viceversa, Lotito si decida, un dì, a vendere. In quel caso cercherebbe un acquirente, fisserebbe un prezzo, aprirebbe a delle trattative.
E offrirebbe a un investitore interessato a fare calcio una società pronta al decollo.
Non so se mi sono spiegato meglio.

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Citazione di: dani2110 il 02 Feb 2022, 17:53
Ammazza e c'ha na durata 20ennale?

Manco a perde tempo tutti sti anni...da una base a forma di squadretta ci è partito.

Per me non c'è nessun piano diabolico.
Lotito e tare sono stati bravi a portarci a livelli medio alti ma ora stanno dimostrando di non saper gestire una società calcistica a questi livelli.
Improvvisano sempre e con questa modalità di gestione  le possibilità di diventare una società provinciale ci sono tutti.
Sarebbe ora che si facessero da parte.




V.Jugovic

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Citazione di: guido 59 il 02 Feb 2022, 17:50
Ma quale guadagno:

As Roma, Friedkin liquida Pallotta con 71,8 milioni. Il resto sono debiti e impegni alla ricapitalizzazione
7 agosto 2020  Carlo Festa  Senza categoria
C'è una certezza nell'operazione con la quale Dan Friedkin è diventato proprietario della As Roma al posto di James Pallotta. Il texano ha stretto la morsa sul raider di Boston, che abituato agli hedge fund, questa volta è stato lui costretto a mollare la presa sul club, sul quale aveva investito parecchio, lasciandolo a Friedkin per poche decine di milioni di euro di soldi veri: 71,8 milioni per la precisione.

Lo si capisce dal comunicato emesso dalla Roma su richiesta della Consob. L'equity value, il prezzo pagato (in parole povere) i soldi veri che entreranno nella casse di Pallotta e soci per la quota di controllo del club è di 63,4 milioni di euro corrispondente a un prezzo di 0.1165 euro ad azione. Il prezzo pagato invece per le altre partecipazioni possedute dalla As Roma sarà di 8,4 milioni. Si arriva quindi a 71,8 milioni.

Tutto il resto sono impegni a sostenere l'aumento di capitale già deliberato per 150 milioni o a rimborsare altri prestiti di Pallotta: un team shareholders loans da 111 milioni e un altro prestito al veicolo Stadio Tdv per 16 milioni, il che porta l'esborso di Friedkin a 199 milioni.

E' quindi pur vero che alla Roma viene attribuito un valore di 591 milioni. Ma questo valore è costituito quasi esclusivamente da debiti, prestiti infragruppo e impegni a ricapitalizzare l'azienda. La valutazione del team è infatti di 549 milioni ma è così costituita. Ci sono 73 milioni di equity value, quindi soldi veri, ma ben 413 milioni di indebitamento, prestiti vari e impegni alla ricapitalizzazione già approvata da 150 milioni con attese di un capitale circolante di 63 milioni. Infine Friedkin dovrà lanciare l'Opa sulle azioni restanti in circolazione (circa il 13%) sborsando qualche milione di euro. In pratica, l'intervento di Friedkin serve a non far sprofondare il club dal punto di vista finanziario, mentre Pallotta esce dall'avventura con una perdita ingente.
perdonami ma la vedo proprio all'opposto di come la vedi te : Pallotta avrà caricato tutte le spese iniziali per liquidare i vecchi soci e di gestione compreso cornetto e cappuccino con cui faceva colazione la mattina al bar :) sui conti della roma, dopo 9 anni se ne va via con un assegno di 70 milioni ed i friedkin dovranno restituirgli tutti i soldi che ha messo nella società magari più lauti interessi.
io lo vedo il guadagno eccome.....  .

FatDanny

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Eh ma infatti andrebbe considerato che bond a parte diversi debiti delle merde erano con lo stesso pallotta
(Di solito è così che i fondi rientrano quando prendono società da risanare, tramite i debiti).

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Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2022, 18:59
Eh ma infatti andrebbe considerato che bond a parte diversi debiti delle merde erano con lo stesso pallotta
(Di solito è così che i fondi rientrano quando prendono società da risanare, tramite i debiti).
si questi "giochini contabili" li fanno tutti, leggevo tempo fa che Abramovic che è una potenza vanta crediti per 1,8 miliardi nei confronti del Chelsea, figuriamoci se non ha fatto la stessa cosa pallotta che era un mezzo peracottaro.

italicbold

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Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2022, 18:59
Eh ma infatti andrebbe considerato che bond a parte diversi debiti delle merde erano con lo stesso pallotta
(Di solito è così che i fondi rientrano quando prendono società da risanare, tramite i debiti).

Assolutamente.
Che é quello che ho scritto io prima.

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Citazione di: V.Jugovic il 02 Feb 2022, 18:40
perdonami ma la vedo proprio all'opposto di come la vedi te : Pallotta avrà caricato tutte le spese iniziali per liquidare i vecchi soci e di gestione compreso cornetto e cappuccino con cui faceva colazione la mattina al bar :) sui conti della roma, dopo 9 anni se ne va via con un assegno di 70 milioni ed i friedkin dovranno restituirgli tutti i soldi che ha messo nella società magari più lauti interessi.
io lo vedo il guadagno eccome.....  .



Pallotta esce con una perdita ingente, come scrive l'articolista del Sole 24 Ore, perchè sommando il prezzo di acquisto e aumenti di capitale ha sborsato 262ml fino a gennaio 2020...cosi come da Calcio e Finanza se vuoi ti posto gli articoli.
Ovviamente parliamo sempre di Pallota & Soci.

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Citazione di: ThomasDoll il 02 Feb 2022, 18:07
Ecco, i fondi. Capiamoci bene allora.
Se io compro una società indebitata in grado di produrre flussi di cassa che mi consentano di gestire il debito senza ripianarlo (vedi Lotito-Lazio) e riesco a mantenerla in linea di navigazione accedo a una capacità di fare volume d'affari per ogni esercizio 4/5 volte superiore all'investimento che ho fatto. Figurati quando la vendo.
Questo è il caso a cui allude FD.
Atto pratico? Lazio, Napoli. Torino.
Caso Lazio, investimento della proprietà zero, dopo acquisto iniziale.
Napoli un poco di più, Torino ancora un poco di più.
Fiorentina di Della Valle investimenti ingenti.
In nessuno (nessuno) di questi casi l'investitore era un fondo, per definizione impersonale.
In tutti questi casi la gestione è stata più che presente e continua, salvo Della Valle, che ha venduto abbastanza sotto costo la Fiorentina a uno che ci mette l'anima pure lui.
Intento speculativo nessuno, è gente che sta facendo calcio, chi meglio chi peggio.
Caso Lotito: mai nella vita avrebbe potuto comprarsi una Lazio sana. Ma la Lazio era in situazione quasi fallimentare. Non vedo in giro gente che va a comprarsi i Bari e i Catania nelle serie inferiori per fare un affare. I fallimenti o quasi tali dell'inizio del terzo millennio sono capitati su piazze importanti.
Se compro a 10 un Venezia in serie A mi assicuro una società in grado di fatturare 30/40 milioni fin quando mantiene la categoria. Se il Venezia retrocede fallisco oppure devo investire di nuovo.
Questo vale per la gran parte dei club di fascia medio bassa.
Pallotta è l'unico esempio di speculatore puro che aveva messo i piedi nell'aesse pensando di poter fare lo stadio. Sulla struttura societaria e sul progetto stadio non torno, perché ci siamo dilungati abbastanza. Resta il fatto che Pallotta ha venduto una società a un passo da un concreto default.
Ora l'atto pratico ci suggerisce che in certi casi i debiti ingenti fanno sì che i creditori assumano il ruolo di advisor, o si prendano la briga di metter in moto un passaggio societario prima che i crediti marciscano. Nel caso trigoriota parliamo di cifre di tutto rilievo e di creditori di rilevanza mondiale.
In questa logica arriva il cretino che butta soldi nella fornace, fa rientrare lo speculatore e si accolla la macchina da perdite, magari recuperando su altri fronti dove necessita del sostegno guarda caso di chi s'è adoperato per il passaggio delle quote. Non so se sono stato abbastanza chiaro.
Così succede che l'indebitamento ingente diventa veicolo per la vendita non tanto per il fatto che svuota di valore la società (i debiti poi vanno ripianati, e costano) quanto per il fatto che c'è un forte interesse a non farli marcire.
Infatti il Fondo che ha in mano il Milan ha detto a Maldini di sfanculare Donnarumma, Romagnoli, Kessié e Calhanoglu perché non sono sostenibili. Il fondo non va in tribuna, non ha da farsi grosso in Lega, non si misura l'uccello, semplicemente mette soldi che ama ritrovare sotto a quel preciso mattone, con un soldino in più, il giorno che decida di riprendersi il suo.
Il presidente invece compra, spende, spande, si indebita, vende pezzi di patrimonio, stipula contratti capestro con le banche che alla fine gli dicono: rientra. Franco Sensi. Bastano nome e cognome.
Ricapitolando, l'acquisto della società decotta con annessa riqualificazione e incremento del valore ha un solo esempio in serie A: La Lazio. Della quale diciamo che è il mezzo di cui si serve il presidente per sentirsi importante, tant'è che non ci pensa nemmeno a vendere.
Proprio la Lazio, in virtù delle sue caratteristiche, sarebbe un club facilmente installabile nell'orbita della Champions League, con un investimento del tutto contenuto rispetto a quelli che si fanno per club più blasonati in A. Perché se metti in mano a un DS degno un centinaio di milioni da investire sul mercato per rinforzare la rosa che c'è adesso, hai ottime possibilità di entrare stabilmente nel giro della CL, il che vuol dire un terzo di fatturato in più, come minimo.
Non si vede, dunque, perché spendendo la metà di quello che è stato speso per acquistare l'Aesse non si dovrebbe acquistare la Lazio, avendo nell'immediato un potenziale di fatto maggiore, non dovendo riempire le voragini lasciate dalla precedente gestione.
Sappiamo perché: perché così è convenuto a chi di quei soldi deve rientrare.
Dunque un problema della Lazio è che non ha creditori preoccupati di perdere i loro soldi che spingono perché passi di mano. Né la società ha un richiamo tale, su speculatori o su investitori, da scomodarsi a chiedere il prezzo a Lotito.
Ma il caso che facevo io è che, viceversa, Lotito si decida, un dì, a vendere. In quel caso cercherebbe un acquirente, fisserebbe un prezzo, aprirebbe a delle trattative.
E offrirebbe a un investitore interessato a fare calcio una società pronta al decollo.
Non so se mi sono spiegato meglio.

Bel post complimenti, mi hai chiarito un pò le idee visto che sono a digiuno su questa roba.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: ThomasDoll il 02 Feb 2022, 18:07
Ecco, i fondi. Capiamoci bene allora.
Se io compro una società indebitata in grado di produrre flussi di cassa che mi consentano di gestire il debito senza ripianarlo (vedi Lotito-Lazio) e riesco a mantenerla in linea di navigazione accedo a una capacità di fare volume d'affari per ogni esercizio 4/5 volte superiore all'investimento che ho fatto. Figurati quando la vendo.
Questo è il caso a cui allude FD.
Atto pratico? Lazio, Napoli. Torino.
Caso Lazio, investimento della proprietà zero, dopo acquisto iniziale.
Napoli un poco di più, Torino ancora un poco di più.
Fiorentina di Della Valle investimenti ingenti.
In nessuno (nessuno) di questi casi l'investitore era un fondo, per definizione impersonale.
In tutti questi casi la gestione è stata più che presente e continua, salvo Della Valle, che ha venduto abbastanza sotto costo la Fiorentina a uno che ci mette l'anima pure lui.
Intento speculativo nessuno, è gente che sta facendo calcio, chi meglio chi peggio.
Caso Lotito: mai nella vita avrebbe potuto comprarsi una Lazio sana. Ma la Lazio era in situazione quasi fallimentare. Non vedo in giro gente che va a comprarsi i Bari e i Catania nelle serie inferiori per fare un affare. I fallimenti o quasi tali dell'inizio del terzo millennio sono capitati su piazze importanti.
Se compro a 10 un Venezia in serie A mi assicuro una società in grado di fatturare 30/40 milioni fin quando mantiene la categoria. Se il Venezia retrocede fallisco oppure devo investire di nuovo.
Questo vale per la gran parte dei club di fascia medio bassa.
Pallotta è l'unico esempio di speculatore puro che aveva messo i piedi nell'aesse pensando di poter fare lo stadio. Sulla struttura societaria e sul progetto stadio non torno, perché ci siamo dilungati abbastanza. Resta il fatto che Pallotta ha venduto una società a un passo da un concreto default.
Ora l'atto pratico ci suggerisce che in certi casi i debiti ingenti fanno sì che i creditori assumano il ruolo di advisor, o si prendano la briga di metter in moto un passaggio societario prima che i crediti marciscano. Nel caso trigoriota parliamo di cifre di tutto rilievo e di creditori di rilevanza mondiale.
In questa logica arriva il cretino che butta soldi nella fornace, fa rientrare lo speculatore e si accolla la macchina da perdite, magari recuperando su altri fronti dove necessita del sostegno guarda caso di chi s'è adoperato per il passaggio delle quote. Non so se sono stato abbastanza chiaro.
Così succede che l'indebitamento ingente diventa veicolo per la vendita non tanto per il fatto che svuota di valore la società (i debiti poi vanno ripianati, e costano) quanto per il fatto che c'è un forte interesse a non farli marcire.
Infatti il Fondo che ha in mano il Milan ha detto a Maldini di sfanculare Donnarumma, Romagnoli, Kessié e Calhanoglu perché non sono sostenibili. Il fondo non va in tribuna, non ha da farsi grosso in Lega, non si misura l'uccello, semplicemente mette soldi che ama ritrovare sotto a quel preciso mattone, con un soldino in più, il giorno che decida di riprendersi il suo.
Il presidente invece compra, spende, spande, si indebita, vende pezzi di patrimonio, stipula contratti capestro con le banche che alla fine gli dicono: rientra. Franco Sensi. Bastano nome e cognome.
Ricapitolando, l'acquisto della società decotta con annessa riqualificazione e incremento del valore ha un solo esempio in serie A: La Lazio. Della quale diciamo che è il mezzo di cui si serve il presidente per sentirsi importante, tant'è che non ci pensa nemmeno a vendere.
Proprio la Lazio, in virtù delle sue caratteristiche, sarebbe un club facilmente installabile nell'orbita della Champions League, con un investimento del tutto contenuto rispetto a quelli che si fanno per club più blasonati in A. Perché se metti in mano a un DS degno un centinaio di milioni da investire sul mercato per rinforzare la rosa che c'è adesso, hai ottime possibilità di entrare stabilmente nel giro della CL, il che vuol dire un terzo di fatturato in più, come minimo.
Non si vede, dunque, perché spendendo la metà di quello che è stato speso per acquistare l'Aesse non si dovrebbe acquistare la Lazio, avendo nell'immediato un potenziale di fatto maggiore, non dovendo riempire le voragini lasciate dalla precedente gestione.
Sappiamo perché: perché così è convenuto a chi di quei soldi deve rientrare.
Dunque un problema della Lazio è che non ha creditori preoccupati di perdere i loro soldi che spingono perché passi di mano. Né la società ha un richiamo tale, su speculatori o su investitori, da scomodarsi a chiedere il prezzo a Lotito.
Ma il caso che facevo io è che, viceversa, Lotito si decida, un dì, a vendere. In quel caso cercherebbe un acquirente, fisserebbe un prezzo, aprirebbe a delle trattative.
E offrirebbe a un investitore interessato a fare calcio una società pronta al decollo.
Non so se mi sono spiegato meglio.
Post condivisibile, in larga parte.
Nessuno comunque busserà a Lotito finché non metterà il cartello sul portone. Funziona così, in questi casi.

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