Non sono un lotitiano né un anti, cerco di osservare i fatti e di capire cosa c'è dietro.
Secondo me quella della Salernitana è stata una gran sola che il presidente ha preso nell'ambito della guerra di palazzo.
La promozione era nelle cose fin dall'inizio, visto che l'anno prima era sfumata di poco, e se la Federazione trovava così sconcia la deroga concessa poteva attivarsi all'atto dell'iscrizione all'ultimo campionato di B, dando un termine più lungo (tutta la stagione) per la vendita, consentendo ai proprietari di negoziare in proprio la cessione, lasciandogli la possibilità di valutare fino in fondo le conseguenze di un atto di forza come quello di cercare di imporre una nuova deroga anche in serie A.
Sapevano tutti benissimo tutto e la trappola escogitata, in forza di un'autorità non esercitata prima e per tempo, ha colpito Lotito nel portafoglio pesantemente, impedendogli di beneficiare del forte incremento di valore legato alla promozione, lasciando che gli obblighi contrattuali nascenti dalla promozione si ripercuotessero sul valore dell'azienda, vietando scambi tra i club eccetera.
Quanto ai soldi spesi per la Salernitana, un club satellite stile Juve U23, che la Lazio non era abilitata a costituire, non sarebbe costato molto meno.
Il nodo è la supervalutazione di AkAk.
Ricordo il ragionamento di Lotito sulla volontà di far rientrare parte dei proventi della cessione dalla Salernitana nella Lazio.
Visto che ci sono aperti procedimenti sulla vendita non escluderei se ne riparli, anche perché tra Iervolino e Gravina gatta ci cova.