Io credo che ci sia un errore alla base, quello di valutare le capacità di un DS senza considerare il contesto in cui svolge la sua attività (la struttura societaria interna, i collaboratori esterni che svolgono il ruolo di osservatori, il progetto tecnico dell'allenatore, la politica dirigenziale a livello di plusvalenze-minusvalenze, il settore giovanile etc..)
Non è automatico che un DS che ottiene grandi risultati a Bergamo o Sassuolo sia in grado di replicarli automaticamente in un altra realtà, così come non è detto che un DS che fallisce a Milano o Torino non possa eccellere l'anno dopo in un altro club
Basta affacciarsi alla finestra e vedere i risultati ottenuti da Monchi in quel di Trigoria rispetto a quanto fatto prima (ed ancora di nuovo oggi) a Siviglia
Il contesto vale per un calciatore, figuriamoci per un dirigente