Citazione di: Achab77 il 17 Apr 2022, 10:31
Il fondo del Bahrein che compra il Milan non può essere messo a confronto con "l'anelito di miglioramento" che respirano al rioma.
Come ho detto i risultati della roma sono molto modesti.
È sufficiente che non vincano a Napoli per averli a meno di una partita di distanza. In Coppa Italia sono usciti al nostro stesso turno (anche se con meno ignominia), e sono in semifinale di una coppa di scappati di casa. Ed io continuo a pensare che non la vinceranno.
Ma i sogni romanisti hanno un fondamento. Hanno una proprietà molto ricca.
Hanno sostituito il loro attaccante con un giocatore pagato 45 milioni.
E hanno preso l'allenatore più titolato del mondo. Bollito? Sarà. Ma il suo ingaggio è finito sul Clarin. Perché è un nome roboante.
Noi abbiamo preso Sarri e lo abbiamo umiliato con l'indice di liquidità, Jovane Cabral e Kamenovic.
Come dice l'ottimo LS (che seguo su Twitter) la Lazio ha bisogno dei suoi tifosi allo stadio, come negli anni 80 del secolo scorso.
Eppure il suo presidente è famoso per espressioni come "io parlo di calcio e voi di pallone".
Il suo disprezzo è palese. L'aridità è manifesta.
Una struttura novecentesca che gestisce la Lazio in maniera novecentesca.
Nel 2022.
Io, che non ho alzato quel cartello a Lazio Sassuolo, che mi sono fatto tutte le altre partite di quella stagione così simile a questa, ho cambiato idea.
Il tifoso che segue la Lazio, che non si straccia le vesti per la sassuolizzazione, che continua a cianciare di acquisti (passando invariabilmente da Kepa a inizio mercato a "Provedel è un bell'acchiappo" alla fine) è il Male.
A Firenze hanno fatto scappare i Della Valle, a Roma Pallotta s'é nascosto per 2 anni, avvicinandosi al massimo fino a Londra.
Qui da noi un duo pittoresco detta legge, ci spiega la vita oltre al calcio. Tare trasuda tutta la sua arroganza, il suo disprezzo verso la gente, spiega con minuziosa tracotanza quanto sia geniale, come Jovane fosse concordato con Sarri.
Lotito spiega tutto a tutti, politica calcistica in primis.
Poi però i soldi li vuole da noi, perché altrimenti andremo a rovistare a malagrotta casomai avessero abbandonato un giocatore decente.
Qualcuno ha giustamente citato la Lazio in B.
Interessante mistificazione. Innanzitutto lo stadio era quasi sempre vuoto.
In secondo luogo se non puoi competere sul piano dei risultati (e la Lazio di Lotito non può) devi inventare una narrazione diversa, magari incentrata sulla identificazione, sul senso di appartenenza, sulla tua diversità, originalità.
Noi facciamo (peggio) quello che gli altri fanno meglio e con più soldi.
Giochiamo su un terreno non nostro e, sorpresa, perdiamo!