Citazione di: Adler Nest il 25 Mag 2022, 07:56
Hai mai pensato a scrivere un libro o a fare una tesi (non so l'età e la professione) su tutte queste dinamiche? 
OT
Ciao, Adler!
Ti ringrazio per la stima, ma probabilmente mi sopravvaluti :-)
Sono ancora relativamente giovane (ma assolutamente vecchio dentro : D)
Per il resto, diciamo che mi piace studiare, dai...
Nel mio campo (scienze sociali e umane) non è semplice farsi largo; ma con qualche rinuncia e sacrificio si può provare a combinare qualcosa. Per il momento, però, il porto è ancora ben lontano dall'orizzonte... e devo scegliere pure dove attraccare definitivamente!
Uno studioso ha ribattezzato il '900 come il "
Secolo dello Sport" - fra le tante definizioni possibili, pure questa ha il suo perchè.
Un pò per analogia con le mie conoscenze; un po' facendo uno sforzo di fantasia; un po' sfruttando la letteratura più o meno "scientifica" sullo Sport, vivace specialmente all'estero: il Calcio è un punto d'osservazione privilegiato per osservare le società capitalistiche in cui viviamo - perchè dentro al Calcio c'è tutto.
Ancor di più, a partire dagli ultimi 40 anni, quando - per ragioni "strutturali" - lo sviluppo capitalistico "americanizzato" si è contraddistinto per la necessità/strategia di massicci investimenti (= riduzione margini di rischio = professionalizzazione estrema del settore) in quella che un tempo era chiamata "industria culturale", di cui lo Sport fa da sempre parte (il web - diritti audiovisivi inclusi - ha moltiplicato a dismisura le potenzialità nel campo dell'intrattenimento: oggi le Grandi Aziende sono lì - e investono a loro volta anche nel Calcio e nello Sport, ovviamente, e non solo per ragioni reputazionali).
Peccato che in Italia gli Studi Sportivi siano davvero poco considerati - ma ci sono ragioni storiche ben precise...
Naturalmente, ci sono questioni più importanti e decisive, cui dedicarsi.
Ma non è forse il Gioco una componente essenziale dell'essere umano?
Ma che dico: di tutto il regno animale?
Il Gioco è una cosa Seria.
Lo Sport - il gioco per eccellenza delle società capitalistiche - ancora di più.
FOT
Citazione di: Aquila1979 il 25 Mag 2022, 10:40
ma su un altro forum sei Gasco?
No, Aquila.
Io sono solo FantaTare : D
Citazione di: italicbold il 25 Mag 2022, 10:58
Non vorrei troncare l'emozione che l'intervista del presidente del Tolosa suscita ma il giornalista ha dimenticato di scrivere che un budget annuale di 30 milioni di euro mettono il Tolosa in cima alla lista delle squadre più ricche della Ligue 2 (Anche se, devo dire che tutte le informazioni che si trovano in rete indicano il budget del Tolosa a 22 milioni di euro). Un calo di ben 5 milioni di euro rispetto allo scorso anno dove, pur avendo un budget di 27 milioni di euro, la famosa ottimizzazione delle risorse non aveva portato alla promozione.
L'Ajaccio, che è arrivata subito dietro, aveva un budget di soli 8,5 milioni di euro. Per dire.
QUindi si, l'ottimizzazione delle risorse va bene, ma se ste risorse sono 3 volte quelle dei tuoi competitori diciamo che poi il film col finale che finisce bene è più facile girarlo (E se ricordo bene, alla fine, Brad Pitt perde la finale del campionato).
Ciao, italic! :-)
È da un po' che non ti si leggeva: ben ritrovato!
Prendo spunto dal tuo messaggio, per fare qualche considerazione sparsa:
1) Le proprietà dei club (le loro idee e i loro soldi: che li versino direttamente in cassa o "indirettamente" nel lungo termine, ad esempio agevolando la costruzione d'infrastrutture o investendo nelle giovanili, che si ripagano pure col mercato o la qualità della Prima Squadra, ad esempio - il caso del Tolosa) fanno chiaramente la differenza: a tutti i livelli. Può non bastare: perchè prima delle idee e dei soldi, contano soprattutto gli uomini che decidono dentro e fuori dal campo (Parma, un anno fa il Monza, etc).
2) Nel caso del Tolosa, vorrei capire bene a cosa si riferisce la parola "budget". Sono soldi garantiti dagli sponsor? Derivano dal "player trading"?
Entrambe - credo?
Quale monte-ingaggi ha il Tolosa? Rispetto alla concorrenza?
Prendo tutto da Transfermarkt:
https://www.transfermarkt.it/ligue-2/startseite/wettbewerb/FR2Il modello è chiaro e a suo modo unico, in quel contesto minore: seconda squadra più giovane del campionato; squadra con più stranieri; squadra con il maggior numeri di ricavi da "player trading" (qualitativo e destinato a club di livello superiore) - le entrate medie superano di gran lunga le spese.
In Ligue2 sono ad un livello superiore.Bisognerà capire se raggiungeranno il loro obiettivo nel medio-termine: zona coppe europee.
3)
Al di là del Tolosa comunque (e dello stesso Moneyball) mi premeva mettere in evidenza come la "Rivoluzione dei Dati" - che è scientifica nell'organizzazione e dunque economica nella ricerca della massima efficienza, per la massima profittabilità degli investimenti - stia rivoluzionando il modo d'operare sul mercato e nello scouting (cfr. es.
https://soccerment.com/store/); finanche (lo scienziato Sarri vs l'artigiano Allegri) nella gestione di una squadra.
Va da sè che si può fare anche tutto da soli: si accende Wyscout e si possono gestire con un tocco una mole impressionante di dati.
Tuttavia - al pari che negli altri settori economici: solo con un po' di ritardo - nel Calcio la riorganizzazione aziendale si traduce in una sempre più elevata professionalizzazione e specializzazione delle competenze - dentro, come a bordo campo.
4) Il punto è solo uno: ridurre il più possibile il margine di errore, nelle scelte che i responsabili (amministrativi, sportivi, tecnici, etc) devono prendere. A ciò dovrebbero contribuire una analisi quantitativa altamente professionalizzata e una organizzazione sempre più specializzata.Poi, chiaramente, l'Industria del Calcio fa storia a sè: perchè il rischio e l'imprevisto sono una parte fondamentale di questo Serissimo Gioco (lo Sport) - e anche per questa ragione (garantire stabilità al sistema) l'Uefa ha imposto regolamentazioni sempre più severe sull'indebitamento; graduali, ma sempre più stringenti.
5) Alla fine, comunque, sono sempre le persone a fare la differenza - le Persone e la Fortuna (CineLazio.net: "Match Point", Woody Allen).Sebbene la tendenza sia chiara (professionalizzazione e specializzazione competenze + rivoluzione dei dati economico-organizzativa) non è detto che ci sia una sola strada per ottenere risultati importanti.
Nel caso dei direttori sportivi e delle società di calcio - che operano in un settore sì altamente concorrenziale, ma in cui i giusti contatti di fiducia possono aprire sì meno porte, ma buone - ciò vale ancora di più.
Per una critica al "MAGNAgement" e agli "Scienziati nel Pallone", puoi dare un' occhiata qua: Citazione di: FantaTare il 18 Mag 2022, 03:44
IL CALCIO È SEMPRE UNA COSA SEMPLICE?