In riferimento alla notizia Ansa, posto il testo della risposta data il 12 maggio da Molgora (Sottosegretario all'Economia) all'interrogazione presentata alla Camera dall'On. Fugatti.
Per completezza cito testualmente i dati che si riferiscono a le 3 squadre quotate in Borsa.
A.S. Roma S.p.A.
Si rammenta che A.S. Roma S.p.A. è sottoposta, a seguito di provvedimento Consob, ad obblighi di informativa trimestrale ai sensi dell'articolo 114 del decreto legislativo n. 58 del 1998.
Tali obblighi includono, inter alia, la richiesta di informazioni in merito alla posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo A.S. Roma, nonché in ordine alle posizioni debitorie scadute del Gruppo A.S. Roma ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria e previdenziale) e con evidenza delle connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura eccetera). L'Emittente è, inoltre, tenuto a fornire informazioni relative all'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento del gruppo ad esso facente capo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, nonché informazioni in merito all'approvazione e/o allo stato di avanzamento dell'eventuale piano di ristrutturazione del debito del gruppo.
Premesso quanto sopra, A.S. Roma S.p.A. ha evidenziato nel comunicato stampa diramato in data 25 febbraio 2010, relativo all'approvazione della relazione finanziaria semestrale, che «[...] al 31 dicembre 2009 ed alla data della presente Relazione, tenuto conto delle rateizzazioni fiscali in essere per il pagamento dei debiti pregressi, e del regolare versamento di imposte e ritenute correnti e rateizzate, non risultano debiti tributari scaduti».
Sulla base di quanto riportato nel suddetto comunicato, i debiti tributari di A.S. Roma S.p.A., ammontano al 31 dicembre 2009 a 15,2 milioni di euro (rispetto a 13,4 milioni di euro, al 30 giugno 2009), di cui 4,6 milioni di euro (6,6 milioni di euro, al 30 giugno 2009) con scadenza oltre 12 mesi.
Nel medesimo comunicato stampa del 25 febbraio 2010, viene riportato che i debiti previdenziali del Gruppo A.S. Roma (composti principalmente da debiti previdenziali della Capogruppo A.S. Roma) ammontano al 31 dicembre 2009 a 0,5 milioni di euro, risultando invariati rispetto al 30 giugno 2009. Tali debiti risultano costituiti per 0,3 milioni di euro, da contributi di dicembre 2009, regolarmente versati a gennaio, e per 0,2 milioni di euro, da contributi maturati su retribuzioni differite (ferie e 14a mensilità). L'Emittente non segnala posizioni debitorie scadute con riferimento a tali debiti.
Nella relazione finanziaria semestrale di A.S. Roma al 31 dicembre 2009 viene fornita informativa in merito ad accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza in ordine al trattamento fiscale dei compensi ai procuratori dei calciatori (tali accertamenti presentano oggetto analogo a quanto nel prosieguo riportato per S.S. Lazio S.p.A. e Juventus F.C. 5. p. A).
Si segnala che l'Emittente non ha effettuato accantonamenti riguardo ai contenziosi sopra indicati.
S.S. Lazio S.p.A.
Si rammenta che anche S.S. Lazio S.p.A. è sottoposta ad obblighi di informativa trimestrale disposti dalla Consob ai sensi dell'articolo 114 del decreto legislativo n. 58 del 1998, di contenuto analogo a quelli relativi ad A.S. Roma S.p.A. sopra esposti.
Premesso quanto sopra, si segnala che dalla relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo S.S. Lazio al 31 dicembre 2009 e dal comunicato stampa diramato dall'Emittente in data 27 febbraio 2010 con riferimento all'approvazione della medesima relazione, si evince che:
i debiti tributari non correnti del Gruppo sono pari a 70,6 milioni di euro. Tali debiti sono rivenienti dall'accordo transattivo sottoscritto, in data 20 maggio 2005, con l'Agenzia delle entrate relativo alle imposte Irpef e Iva dovute a tutto il 31 dicembre 2004 e non versate dalle precedenti gestioni, pari a complessivi 108,78 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti gli interessi legali (per un totale complessivo di oltre 140 milioni di euro);
i debiti tributari correnti del Gruppo S.S. Lazio al 31 dicembre 2009 ammontano a 9,7 milioni di euro. Tale importo è principalmente riferito alla quota entro i 12 mesi dei debiti oggetto di rateizzazione con l'Agenzia delle entrate, pari a 5,4 milioni di euro; l'importo include, inoltre, ritenute IRPEF operate sui redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata-continuativa, debiti IVA; i debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza Sociale del Gruppo S.S. Lazio, iscritti tra le passività correnti, ammontano a 407 migliaia di euro al 31 dicembre 2009 (278 migliaia di euro al 30 giugno 2009). S.S. Lazio S.p.A. non ha segnalato importi scaduti con riferimento ai debiti tributari ed ai debiti previdenziali sopra indicati.
Si segnala che il Gruppo S.S. Lazio ha esposto tra i fondi per rischi e oneri non correnti alla data del 31 dicembre 2009 fondi per imposte di ammontare pari a 9,848 milioni di euro, rilevando al riguardo che tale importo «[...] si riferisce principalmente:
all'IRAP teorica (euro 9.076 migliaia) calcolata tenendo conto delle plusvalenze nette derivanti dalla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2002, al 30 giugno 2003, al 30 giugno 2004, al 30 giugno 2005, al 30 giugno 2009 ed al 31 dicembre 2009. Tale appostazione è stata eseguita in quanto la Società ha aderito all'impostazione fornita da L.N.P. e dalla stessa confermata con nota del 23 maggio 2002, nonostante l'orientamento del tutto contrario espresso dall'Agenzia delle entrate con risoluzione del 19 dicembre 2001, n. 213, ritiene di non dover assoggettare a tassazione ai fini IRAP le plusvalenze generate dalla cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori. La Società ha accantonato l'ammontare dell'IRAP nel Fondo rischi e oneri computando gli interessi e le sanzioni eventualmente dovute;
all'accantonamento (euro 662 migliaia) effettuato sulle risultante della verifica effettuata dalla Guardia di Finanza riguardo ai costi dei procuratori per gli anni 2003-2007 [...]».
Juventus F.C. S.p.A.
Dalla relazione finanziaria semestrale di Juventus F.C. al 31 dicembre 2009 e dal comunicato stampa diramato dall'Emittente in data 26 febbraio 2010 con riferimento all'approvazione della medesima relazione, si evince che:
i «debiti tributari per ritenute da versare e altri» di Juventus F.C. S.p.A., iscritti tra le passività correnti, ammontano al 31 dicembre 2009 a 9,174 milioni di euro (contro 7,405 milioni di euro al 30 giugno 2009); non sono presenti, con riferimento a tale voce, quote non correnti (con scadenza oltre il successivo esercizio);
i debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale di Juventus F.C. S.p.A., iscritti tra le passività correnti, ammontano al 31 dicembre 2009 a 0,539 milioni di euro (contro 0,483 milioni di euro al 30 giugno 2009); non sono presenti, con riferimento a tale voce, quote non correnti (con scadenza oltre il successivo esercizio).L'Emittente non ha segnalato posizioni scadute.
Nella suddetta relazione finanziaria viene fornita informativa in merito alla conclusione in data 23 luglio 2009 dell'accertamento della Guardia di Finanza relativo alle annualità dal 2001/2002 al 2007/2008 (2002/2003 esclusa). Nel processo verbale di constatazione rilasciato dalla Guardia di Finanza sono contestate pretese violazioni, per importi rilevanti, delle norme fiscali su alcune operazioni relative ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, ai compensi corrisposti a prestatori di servizi nonché ad altre fatti specie minori.
Inoltre, secondo quanto riportato dalla Società «[...] Nel corso del mese di gennaio 2010 l'ex presidente Giovanni Cobolli Gigli e l'attuale presidente Jean-Claude Blanc hanno ricevuto dalla Procura della Repubblica di Torino un invito a presentarsi per illustrare la propria posizione in relazione all'ipotesi di violazioni fiscali in materia di IVA contestate per gli anni 2005, 2006 e 2007. Si è trattato di un atto doveroso a seguito della comunicazione della verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza alla Procura della Repubblica. Alla data della presente relazione non è pervenuto alcun avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle entrate [...]».
Si segnala che l'Emittente non ha effettuato accantonamenti riguardo ai contenziosi sopra indicati.
Più in generale, si segnala come il protocollo d'intesa stipulato tra l'Agenzia delle entrate e la FIGC preveda che i controlli riguardino sia le imposte dirette sia le imposte indirette ed abbiano natura sistematica e cadenza periodica. A tale riguardo è opportuno che i predetti controlli avvengano in corso d'anno, al fine di evitare che le eventuali sanzioni riguardino violazioni risalenti nel tempo.
Ricorda quindi come l'avvio di tale azione di controllo sulle società calcistiche sia anche il frutto del suo personale operato, nel corso della XIV Legislatura, durante la quale erano stati rilevati debiti tributari molto significativi a carico di alcune società calcistiche.
Chiedo lumi a Franza_kappa in merito a questi dati se c'è qualcosa d'interessante da estrapolare