La Lazio, dal punto di vista del diritto, è una SpA, la cui personalità giuridica è totalmente scollegata dalle persone fisiche.
Quindi Lotito NON è la Lazio.
Ma Lotito è presidente e legale rappresentante, con poteri di firma piuttosto estesi (conoscendolo, sono portato a pensare che siano illimitati).
La Lazio, dal NOSTRO punto di vista, è la sua tifoseria, i suoi atleti, tutti coloro che ne hanno indossato i colori, fosse la maglia, un costume da bagno o una sciarpa. La Lazio sono quelli che ne sventolano le bandiere (mortacci loro quando lo fanno davanti a me impedendomi di vedere quello che succede in campo), quelli che ne cantano gli inni e tutti i bambini che al lunedì fanno a botte con gli altri bambini romanisti. La Lazio è mio nonno, mio padre, i miei figli, le mie nipoti... sono io...
In tutto questo c'è un uomo che, vestendo i colori di un partito politico (che detesto), un partito che prometteva milioni di posti di lavoro ed ora promette pensioni minime a 1000 Euri ed altre amenità, spara qualche cazzata elettorale parlando di campobasso calcio usando il "gancio" di una partita giocatasi 35 anni fa. L'identificazione di Lotito con la "nostra amata" Lazio non la fa solo lui, la fanno tutti (escluso qualcuno, principalmente appartenente al popolo dei laziali).
Per me, l'andasseaffanculo se lo merita per aver scelto quella parte di merda e quei compagni di campagna elettorale.
Che abbia parlato di risarcimenti o di di rifondazioni molisane non mi fa un baffo.