ma non ci sono dei limiti assoluti.
Anche perché vale anche una logica di compensazione. magari puoi spingerti un po' più in là su una cosa se questa ti consente di risolvere un problema nell'altra.
I vincoli sono noti, le criticità pure, perché descritte nella documentazione inviata alla Lazio.
Se poi si pensa che il Comune dica alla Lazio come fare il progetto in modo che venga approvato, scusate, ma si sta chiedendo una cosa che non esiste sul piano della PA.
CHI dovrebbe fare una cosa del genere, di grazia?
L'ufficio tecnico del comune? Secondo voi gli architetti lì si mettono a fare una roba del genere, per poi girarla al privato, che la presenta utilizzando quel lavoro in copia carbone o quasi?
Non è sostenibile né politicamente né tecnicamente una roba del genere.
Non lo faranno mai, in primis perché si rifiuterebbero proprio quei tecnici di accollarsi una roba così.
e farebbero bene, io se mi proponessero una cosa del genere da tecnico interno alla PA inizierei a ridere adesso e forse smetterei alle 18 lasciando l'ufficio. Ma forse.
Più probabilmente invierei una mail (cit.) con su scritto "con amore, macchivvesencula".
Né può farlo la sovrintendenza, perché vorrebbe dire trovare soluzioni che poi lei stessa dovrà valutare (!!!!!). Capite bene che è una contraddizione in termini clamorosa.
Si può chiedere un parere informale. Ma appunto, è informale diamine.
Un pronunciamento ex ante è una roba burocraticamente inammissibile.
Citazione di: Father and son il 26 Ott 2022, 09:56
Rimane il fatto che qualsiasi cosa si voglia intrapendere, aldilà della volontà di lotito, la decisione è in mani altrui
scusami eh, ma questo vale in tutti i grandi progetti.
La decisione è SEMPRE in mani altrui, altrimenti manco si farebbero le conferenze di servizi.