Citazione di: italicbold il 20 Dic 2022, 14:18
E' un discorso più di lana caprina che altro. Ma non hai tutti i torti, Paolo Rossi si svegliò alla quinta partita in maniera fracassante, con una tripletta al Brasile, una doppietta in semifinale e poi il primo gol della finale. Pero' furono proprio quelle decisive e ci fu il finale positivo.
Bisogna anche dire che, a esclusione della stagione al Vicenza seguita dal mondiale in Argentina poi la carriera di Rossi potrebbe sintetizzarsi in quelle 3 partite in Spagna.
Roberto Baggio ha avuto una carriera più lunga e forse anche più coerente con il suo immenso talento.
A me piace, la lana caprina.
Sia chiaro: Baggio lo considero un fuoriclasse, e uso di rado questo appellativo. Oltre alla tecnica e all'intelligenza, mi hanno impressionato le sue doti atletiche, soprattutto nella prima parte di carriera, l'agilità, la resistenza. Mi sembra giusto però riconoscere anche i suoi limiti. Cioè, stiamo parlando sempre di un umano.
A volte si tende a idealizzare i grandi giocatori del passato. Penso che fosse questo il senso del topic, smitizzare, oltre a quello di provocare affermando che De Bruyne sia sopravvalutato (a mio parere invece, uno dei più forti della sua generazione).
Tornando a Baggio, secondo me ha avuto degli anni in cui ha faticato ad accettare il cambiamento del calcio in un gioco più collettivo e razionale. Baggio e in generale quelli bravi erano abituati a ricevere palla e poi erano liberi di inventare, spesso esonerati dalla fase difensiva. La Juve gli preferì Del Piero (anche Del Piero stesso sono convinto rifiuterebbe il paragone per manifesta inferiorità), ma così andò. Al Milan non riuscì a dare il meglio, all'Europeo del '96 non venne convocato (sì, all'epoca davanti eravamo messi bene, però Baggio era di un'altra categoria).
Ho fatto il paragone con Rossi perché Rossi deve gran parte della sua fama al Mondiale. Il Mondiale lo guardiamo tutti, anche persone che normalmente non seguono il calcio. Se fai bene al Mondiale rimani nell'immaginario collettivo, tipo Schillaci che era buon giocatore e niente più.
Per citare uno della sua generazione, Bruno Giordano era più forte di Paolo Rossi, ma questo lo sappiamo noi e forse i tifosi del Napoli.