Citazione di: Adler Nest il 17 Gen 2023, 11:56
FD, una domanda che sfiora il limite del banale, che può essere considerata stupida e provocatoria, ma credimi che non la è, non vuole esserlo.
Lo chiedo a te perché sei molto chiaro nelle tue esposizioni e un fine e iper acculturato pensatore:
non pensi che temi così alti come il rispetto delle persone in tutte le possibili accezioni e di tutti gli estremismi non vadano al di là della catalogazione a destra o a sinistra?
Tu prima parlavi di Bolsonaro e Trump: non pensi che
"Il razzismo oggi è un'altra cosa. é nelle norme di riconoscimento della cittadinanza, è nel mercato immobiliare negli USA che vieta certe zone ai non bianchi o svaluta automaticamente quelle in cui vanno, è in forme di accesso al welfare e di gerarchizzazione culturale.
Questo è il razzismo OGGI. Politiche che in alcuni casi hanno consensi MAGGIORITARI nelle democrazie liberali."
tutto questo possa essere applicato alla stragrande maggioranza dei paesi del mondo indipendentemente dal credo politico e che invece sia governato da altro come dalla economia (e questo vale dall'Ungheria alla Corea del Nord passando da tutti i paesi di sto mondo)
no, non vanno oltre Adler.
Poi io non ho mica detto che a sinistra siano immuni dal razzismo.
Né ho detto "destra razzista vs sinistra antirazzista". meno che mai.
Dopodiché, che oggi le politiche razziste siano ampiamente fomentate da una certa destra a livello internazionale (tanto che esponenti liberali tipo Elio Vito che di sinistra non è, ne prendono le distanze, come avviene anche in altri paesi) mi sembra abbastanza oggettivo.
C'è un bellissimo libro edito da un mio amico,
Fascismo mainstream, che vi consiglierei di leggere perché spiega proprio questa roba (
https://www.dinamopress.it/news/il-fascismo-mainstream-e-la-pervasivita-del-ciclo-reazionario/ )
La questione non è in astratto la destra, ma quale destra abbiamo qui oggi.
Lincoln era un Whig, un liberale, io lo definisco di destra ma oggi penso starebbe coi dem.
Trump, sarà un caso, ma ha enormi consensi nelle aree storicamente "confederali", gli schiavisti razzisti. E ha chiari legami col suprematismo bianco, comprovati.
E se vuoi possiamo tirare fuori i legami comprovati di Fratelli d'Italia (vedi inchiesta fanpage).
Altro che liberali antifascisti.
Sta roba o chi è di destra se l'accolla o sta facendo lo struzzo.
E rispondo anche a Kelly: SE il fascismo è unicamente un fenomeno storico di presa del potere nel contesto della monarchia parlamentare italiana del secolo scorso e SE il razzismo è una gerarchia che segrega minoranze istituendo formalmente una cittadinanza di serie B come nel caso dei ghetti ebraici, dell'apartheid, ecc allora non si può dire che chi canta "romanista ebreo" si auguri progetti di questo tipo. é letteralmente falso, ha ragione alex. Se il razzismo è quella roba lì, questa è goliardia.
Si capisce in che termini quei cori sono razzisti o cosa sia il fascismo oggi (postfascismo sul piano storico) solo se si capisce cosa sia il razzismo.
In che modo il rifiuto di vendere immobili a non bianchi perché altrimenti si svaluta la zona è razzismo (eppure è assolutamente vero che la scelta può essere giustificata unicamente sul piano del valore);
in che modo restringere la cittadinanza allo ius sanguinis è razzista perchè è dove si vive e non il sangue di origine a fare il cittadino altrimenti si creano cittadini di serie B; in che modo oggi la demarcazione non è nella razza, ma è culturale ed etnica, quindi la percezione della differenza non opera sulla pelle ma sugli "arabi", i "musulmani", i "rom", i "cinesi", etc...
nel capire questo e come operano queste forme di razzismo si capisce perché quei cori ci rientrano.
Ma dire questo significa pure farsi carico, per quanto doloroso, di politiche non promosse dai pazzi adoratori di Odino che non si incula nessuno, ma magari del partito che si è votato (PD incluso, così siamo contenti che non accolliamo tutto a destra).