Citazione di: RG-Lazio il 17 Mar 2023, 11:49
Ci stiamo girando intorno in troppi topic.
Sono dell´idea che l´ossessione Champions stia logorando tutti, dai tifosi, alla proprietá, passando per la dirigenza e sta finendo per influenzare anche Sarri per certi versi.
L'ossessione ha due ragioni.
Economica: sono tanti soldi, soldi che servono per una società in autofinanziamento come la nostra.
Servono per dimenticarsi per una volta dell'IDL, servono per cercare di competere.
Psicologica: questo vale per noi tifosi.
Sei fuori dal giro che conta, alla lunga questo stanca e crea insoddisfazione.Vi ricordate la scena del pollaio di quel capolavoro di film che è
Pane e cioccolata ?
Gli emigranti italiani che vivono in un pollaio e che guardano, da dietro la rete, i figli dei padroni fare il bagno nudi nello stagno ?
Forse non sarà l'esempio azzeccato, ma sembra la nostra situazione.
Vivere ai margini del calcio che conta, vedere in TV gli altri che ci partecipano e accontentarsi del
metadone delle Coppe Italia e Supercoppe Italia.
Coppe che non rinnego, sia chiaro, ma serve altro.
E la Conference sembra un
metadone europeo.
Meglio fare come il Lipsia: sono arrivati agli ottavi di CL e hanno perso 7-0.
Ma hanno incassato soldi, fatto esperienza: in questo modo possono progredire.
La Lazio non è una provinciale.
Non può
vivacchiare, accontentarsi, rassegnarsi di stare fuori e fare da spettatrice.
Alla lunga lo paghi, in primis come tifoseria.
Per molti è meglio un quarto di finale di CL che una vittoria in Conference.
Per me e per altri non è cosi.
Come preferire un piazzamento a un trofeo ?
E' che nel primo caso stai nel giro che conta, nel secondo ti sentirai sempre marginalizzato.
Sì, hai vinto, ma stai sempre nel pollaio, dietro la rete, a guardare la vita vera.