La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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kelly slater

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Citazione di: Adler Nest il 28 Mar 2023, 07:50
Dacci oggi la nostra pillola quotidiana...
Andando così in profondità (affascinante leggervi) però si rischia di perdere il punto focale che non è come ci trattano ma chi siamo.
Esatto chi siamo.
Peró il discorso di Fat è importante sopratutto per un punto: se l'evento X è "assonante" con la narrazione Laziale = nazi, mentre lo stesso evento è dissonante con la narrazione romanista = nazi, noi dimentichiamo la pervicacia con cui quella assonanza è stata cercata meticolosamente da alcuni soggetti egemoni nella nostra tifoseria e quanta poca resistenza abbia trovato nel terreno del pubblico comune della Lazio.
Secondo me, e su questo sono in disaccordo con FD, non è un flusso normale di notizie, c'è oggettivamente una tendenza a raccontare le vicende laziali (ma anche quando la politica non c'entra nulla) in modo negativo rispetto agli altri.
Quando i media danno maggior risalto all'assonanza sono oggettivamente alleati di quei tifosi che hanno da sempre cercato di associare la Lazio al nazifascismo?
Si.
Il problema, e che nessuno si offenda, è che involontariamente e sicuramente in buona fede, chi si concentra sulla copertura mediatica diventa anch'egli un alleato di questi soggetti, gli è funzionale, in un meccanismo terribile che funziona su due piani che si intersecano in continuazione.
Il nazi che vuole la Nazio, fa di tutto perchè il mondo parli della Nazio, ma è contentissimo quando sui social, sulle radio, nei bar si parli di quanto siano parziali i media, giornalisti terroristi, ce l'hanno coi laziali, etc.
È il loop perfetto che gli fa fare win/win da 30 anni e passa.

alex73

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Oggi sky ci farà un documentario e parlerà ovviamente solo di noi (cosi sembra dalle anticipazioni)....la parzialità continua ad esempio il tizio tedesco e' gia stato catalogato come tifoso laziale.

paolo71

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le figurine di Anne Frank.
Prima della storia di quelle attaccate in curva sud con la maglia della roma giravano da un pò quelle con la maglia della Lazio.
L'episodio che incolpava i tifosi della Lazio ha fatto il giro del mondo.

Altra situazione rovesciata o quantomeno indirizzata.
Io sono assolutamente d'accordo con Least.

FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 28 Mar 2023, 08:11

Secondo me, e su questo sono in disaccordo con FD, non è un flusso normale di notizie, c'è oggettivamente una tendenza a raccontare le vicende laziali (ma anche quando la politica non c'entra nulla) in modo negativo rispetto agli altri.
Quando i media danno maggior risalto all'assonanza sono oggettivamente alleati di quei tifosi che hanno da sempre cercato di associare la Lazio al nazifascismo?
Si.


Citazione di: FatDanny il 28 Mar 2023, 07:44

il discorso "laziale razzista" viaggia molto più di "romanista razzista".
E questo è sicuramente un fatto, che io non ho mai contestato.



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Sfumatura

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Fin quando avremo tifosi che si incaponiscono a voler dimostrare che i Laziali sono per lo più fascisti, visto che non si indignano davanti ad un coro, non ne usciremo.
Per quanto riguarda la lotta al razzismo negli stadi, lo ribadisco da anni, interessa agli addetti ai  lavori quanto a me interessa un documentario sui millepiedi. Si attaccano i Laziali e di conseguenza la Lazio per motivi che hanno tutt'altro interesse (politico, economico, di potere in Lega). Dobbiamo solo sperare che il prossimo Presidente della Comunità ebraica sia un tifoso Laziale. Quel giorno noi saremo i buoni e gli altri i cattivi.

MisterFaro

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Citazione di: Fulmineblu il 28 Mar 2023, 07:15
...
Ma il Sistema che viene messo in atto è ignobile peggio del coro.
...

Da buonista voglio pensare che tu non abbia idea di cosa si rivendica con quel coro.

carib

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Citazione di: Tarallo il 25 Mar 2023, 19:05
Si possono fare entrambe le cose: lottare contro queste manifestazioni del tifo, e sottolineare i bias dei media .
Non è difficile, dai

Palo

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Citazione di: Sfumatura il 28 Mar 2023, 08:51
Dobbiamo solo sperare che il prossimo Presidente della Comunità ebraica sia un tifoso Laziale. Quel giorno noi saremo i buoni e gli altri i cattivi.
OT (manco tanto)
Ho fatto capodanno in Israele (paese che ho frequentato moltissimo per lavoro, dove ho molti amici e conoscenze). Per la cena di San Silvestro sono andato da Ernesto90, una vera e propria trattoria romana (ha anche vinto il challenge televisivo di Francesco Panella, dei ristoranti italiani all'estero, puntata di Tel Aviv). Ernesto, il proprietario è lazialissimo e ci conosciamo da una quindicina di anni. MAI PARLATO di politica, solo di mangiare, bere e di Lazio. Ha cambiato cuoco e me lo ha presentato. Piacere, piacere, gli chiedo:
"Sei romanista come il vecchio cuoco?"
Si fa scuro in faccia, e mi risponde, trucido:
"Lazialissimo!! A destra ce porto pure l'orologio!!"
/OT (manco tanto)

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Gio

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Il paragone Lega- PD (e simili) non regge. La Lazio (la sua tifoseria) è considerata più fascista non perché lo sia, ma perché è raccontata così. Un po' come il coro che lo cantano "tutti", ma poi scopri che non è vero e non importa. E' come se lo cantassero tutti. Il problema è uno solo, non due. Il primo comprende il secondo.
I fascisti delle due squadre sono gli stessi, ma proprio gli stessi, ed hanno gli stessi interessi. Lo diceva bene Purple Zack in un post di qualche giorno che è passato quasi inosservato. Pure sugli spalti le persone sono le stesse. Stessa città, stesse strade, stessi quartieri. A volte fanno parte delle stesse famiglie. Se allo stadio gli fai cantare la tarantella, ballano la tarantella.
Se da domani si invertisse il trend e si cambiasse il racconto, a parità di realtà, in due mesi i fascisti diventano loro e noi quelli (più) puri.

Il punto di fondo, per me, è che un po' a tutti stia bene che i fascisti siano negli stadi. Da tempo. Sono in tutti gli stadi, anche in quelli di cui non si parla e, quindi, non esistono. Il resto è rumore per non far concentrare l'attenzione su questo.

Sfumatura

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Citazione di: Palo il 28 Mar 2023, 09:11
OT (manco tanto)
Ho fatto capodanno in Israele (paese che ho frequentato moltissimo per lavoro, dove ho molti amici e conoscenze). Per la cena di San Silvestro sono andato da Ernesto90, una vera e propria trattoria romana (ha anche vinto il challenge televisivo di Francesco Panella, dei ristoranti italiani all'estero, puntata di Tel Aviv). Ernesto, il proprietario è lazialissimo e ci conosciamo da una quindicina di anni. MAI PARLATO di politica, solo di mangiare, bere e di Lazio. Ha cambiato cuoco e me lo ha presentato. Piacere, piacere, gli chiedo:
"Sei romanista come il vecchio cuoco?"
Si fa scuro in faccia, e mi risponde, trucido:
"Lazialissimo!! A destra ce porto pure l'orologio!!"
/OT (manco tanto)

Non confondiamo la destra con il razzismo o l'antisemitismo.

FatDanny

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Gio fai una serie di considerazioni tutte da comprovare.
Ad esempio che il coro che lo cantano tutti o meno io non sono d'accordo con chi dice che lo cantano in pochi o che in pochi cantano la prima parte. E sto allo stadio, quindi non mi sto affidando a ciò che dice la stampa ma ciò che sento con le mie orecchie.
E mi dà discretamente fastidio che vengano usati gli ultras come capro espiatorio utile a scaricare la colpa.
Che la Lazio sia considerata più di destra semplicemente perché è raccontata così mentre in realtà è tutto uguale a tutto pure questa è un'affermazione contestabile. Esistono le tradizioni, quartieri in cui si è maggiormente radicati, intrecci culturali. la storia di curva della roma si intreccia alla storia dell'autonomia operaia in alcuni quartieri, è un fatto. Non si può dire che per la Lazio valga lo stesso.
Al contempo la Lazio ha una storia e tradizione che la legano a quartieri più di destra.

Lo dici tu, non io, che il paragone Lega-PD non regge perché effettivamente nella Lega ci sono più razzisti che nel PD. Dunque se la tradizione culturale e il radicamento differisce per quartieri e storie politiche questo avrà un riflesso sul tifo.
A me che la tifoseria della Lazio sia sempre stata di destra (e dunque più a rischio, per forza di cose) me lo dice gente di sinistra che stava negli ES, non irrudicibili di destra (in tutti i sensi).
La differenza è che all'epoca non era un tratto caratterizzante ed esclusivo, ma comunque una tendenza c'era già allora.
Dire che c'è un'omogeneità piatta tra le due tradizioni culturali (al netto dell'aspetto sportivo) per me non risponde al vero. Il che non significa che i laziali so' fascisti o mi darei del fascista.

Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 09:08
Non è difficile, dai

certo che in astratto si possono fare ambedue le cose: lottare contro alcune manifestazioni del tifo e denunciare il diverso trattamento della stampa.
In concreto occorre anche considerare le interazioni tra le due cose, perché non sono due compartimenti stagni.

Questo topic è prova vivente di questo: da quando si parla del trattamento della stampa diversi utenti si sono spostati unicamente su questo aspetto.
Un caso? io non credo. Non è difficile.

Citazione di: Sfumatura il 28 Mar 2023, 09:18
Non confondiamo la destra con il razzismo o l'antisemitismo.

beh ma lo dice lo stesso Gio, persona che vota a destra, che il paragone Lega-PD non reggerebbe perché nel caso della Lazio non è che sia più razzista ma dipende da come è rappresentata.
Ne consegue di rovescio che invece nel caso Lega-PD la questione è che la prima è oggettivamente più razzista. O più incline al razzismo.
Non mi sembra di dire una cosa scandalosa se diciamo che ambienti di destra sono più inclini al razzismo (sempre per il legame, già discusso e che sottolineo non significare identità, tra razzismo e nazionalismo).

Palo

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Citazione di: Sfumatura il 28 Mar 2023, 09:18
Non confondiamo la destra con il razzismo o l'antisemitismo.
Giusto. In generale hai perfettamente ragione: razzisti, omofobi, nazisti sono sottoinsiemi della "destra".
Nel merito del cuoco, poi, lui sicuramente non usa l'espressione "Ebbreo" per insultare gli altri. Magari gli dà di "Arabo" o "musulmano".



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kelly slater

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Citazione di: Gio il 28 Mar 2023, 09:13
Il paragone Lega- PD (e simili) non regge. La Lazio (la sua tifoseria) è considerata più fascista non perché lo sia, ma perché è raccontata così. Un po' come il coro che lo cantano "tutti", ma poi scopri che non è vero e non importa. E' come se lo cantassero tutti. Il problema è uno solo, non due. Il primo comprende il secondo.
I fascisti delle due squadre sono gli stessi, ma proprio gli stessi, ed hanno gli stessi interessi. Lo diceva bene Purple Zack in un post di qualche giorno che è passato quasi inosservato. Pure sugli spalti le persone sono le stesse. Stessa città, stesse strade, stessi quartieri. A volte fanno parte delle stesse famiglie. Se allo stadio gli fai cantare la tarantella, ballano la tarantella.
Se da domani si invertisse il trend e si cambiasse il racconto, a parità di realtà, in due mesi i fascisti diventano loro e noi quelli (più) puri.

Niente continuiamo a negare.
Guarda non c'è manco bisogno di andare allo stadio, ti do un app dove si vedono le partite senza commento e si sentono solo i cori dello stadio.
Vedrai quanto è forte il coro "in sinagoga vai a pregare" nelle partite della Lazio, e poi senti le partite della rioma se c'è un coro analogo e se c'è quanto riesci a sentirlo.

Regà con testa sotto la sabbia non risolveremo nulla, mai.

kelly slater

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Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 09:08
Non è difficile, dai

E che problema c'è? Easy like sunday morning

Fischietto

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Io credo che l'obiettivo della comunicazione di regime giallorozzo e della stessa asrioma sia chiaro da anni: la pulizia etnica nei confronti dei Laziali.
Non si deve parlare di qualsiasi minimo atto negativo che possa intaccare l'immagine di squadra caciarona ma simpatica che stanno artificialmente costruendo per l'asmerda.
Di contro, esaltare, sottolineare, pubblicare in prima pagina qualunque cosa negativa associabile alla Lazio e a tutti i laziali fascisti, razzisti e antisemiti.
Purtroppo di pretesti ne trovano e gliene vengono dati tanti e credo pure che la loro strategia stia in qualche modo funzionando visti i sordaut e le percentuali bulgare dei loro tifosi nelle scuole per esempio.
Cosa può fare il Laziale per contrastare tutto questo?
Innanzitutto non laversene le mani, ma esprimere dissenso verso qualsiasi manifestazione fascista o razzista che avvenga tra le mura amiche.
Poi rispondere colpo su colpo a chi non vede l'ora di infangare la nostra reputazione appena capita l'occasione.
C'è molto da fare, ma ne va della nostra sopravvivenza.

:asrm :band1:

carib

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Citazione di: FatDanny il 27 Mar 2023, 21:38
Le due domande sono correlate.

Hitlerson è più popolare perché assonante a quel che già si crede e questo lo rende più recepibile. è un problema? Si. Ma a partire dal chiedersi perché risulta più assonante (e magari non rispondendosi che ci vogliono tutti male).
Risulta più assonante DAL PUNTO DI VISTA MEDIATICO perché al cittadino comune CONFERMA e NON SMENTISCE un'idea che si è fatto dal saluto di dicane in poi. Risulta più assonante perché il cittadino comune oltre a galvanizzarsi per la propria perspicacia viene tranquillizzato dai media circa il fatto che il fenomeno crim1nale "è" circoscritto a un determinato ambito ben riconoscibile (tutta la tifoseria della Lazio). Risulta più assonante perché la negazione mediatica agìta sulla diffusione trasversale di questo fenomeno crim1nale è altrettanto diffusa tra i media quanto questo fenomeno lo è negli stadi e fuori dagli stadi: nella società civile e nelle istituzioni.

È altrettanto diffusa tra i media per via di una tara culturale storicamente irrisolta (il nostro Paese non ha MAI fatto i conti con il fascismo)? È altrettanto diffusa tra i media perché confermare al lettore di essere intelligente fa vendere di più e porta maggiori introiti pubblicitari? È altrettanto diffusa tra i media perché il ventre molle della società (la cd. zona grigia) è molto presente anche in tante redazioni? È altrettanto diffusa tra i media perché sono valide tutte e tre le ipotesi precedenti? Oppure solo due o solo una? Io non ho la risposta certa.

Ciò detto, a parte i due-tre che ripetono a pappagallo che ci vogliono tutti male (e il perché lo fanno è abbastanza chiaro), almeno qui dentro ce ne sono altri CENTO che di perché e di per come ne hanno messi sul tavolo parecchi e partendo dalla perfetta consapevolezza del gigantesco problema presente nel nostro stadio stanno cercando di allargare lo sguardo e l'orizzonte su una realtà realtà e dolorosa radicata in una parte della tifoseria laziale esattamente come lo è - ripeto - nella società civile e nelle istituzioni fuori daossadio.

Il mio invito è a non negare il loro contributo F O N D A M E N T A L E bollandoli come trombettieri del generale Caster arroccati sulla collinetta con la sciarpetta al collo insinuando che siano come i due-tre che ripetono a pappagallo che ci vogliono tutti male.

Il vergognoso problema "interno" alla tifoseria della Lazio è una conseguenza della vergognosa presenza e persistenza del fascismo e della mentalità fascista nella società civile e nelle istituzioni e non vice versa. Perdendo di vista questa cosa IMHO si fa il gioco dei ma1ali v1li e sch1fosi che cantano l'innocua canzoncina

carib

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Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 09:55
Risulta più assonante DAL PUNTO DI VISTA MEDIATICO perché al cittadino comune CONFERMA e NON SMENTISCE un'idea che si è fatto dal saluto di dicane in poi. Risulta più assonante perché il cittadino comune oltre a galvanizzarsi per la propria perspicacia viene tranquillizzato dai media circa il fatto che il fenomeno crim1nale "è" circoscritto a un determinato ambito ben riconoscibile (tutta la tifoseria della Lazio). Risulta più assonante perché la negazione agìta sulla diffusione trasversale di questo fenomeno crim1nale è altrettanto diffusa tra i media quanto questo fenomeno lo è negli stadi e fuori dagli stadi: nella società civile e nelle istituzioni.

Questa negazione è altrettanto diffusa tra i media per via di una tara culturale storicamente irrisolta (il nostro Paese non ha MAI fatto i conti con il fascismo)? È altrettanto diffusa tra i media perché confermare al lettore di essere intelligente fa vendere di più e porta maggiori introiti pubblicitari? È altrettanto diffusa tra i media perché il ventre molle della società (la cd. zona grigia) è molto presente anche in tante redazioni? È altrettanto diffusa tra i media perché sono valide tutte e tre le ipotesi precedenti? Oppure solo due o solo una? Io non ho la risposta certa.

Ciò detto, a parte i due-tre che ripetono a pappagallo che ci vogliono tutti male (e il perché lo fanno è abbastanza chiaro), almeno qui dentro ce ne sono altri CENTO che di perché e di per come ne hanno messi sul tavolo parecchi e partendo dalla perfetta consapevolezza del gigantesco problema presente nel nostro stadio stanno cercando di allargare lo sguardo e l'orizzonte su una realtà realtà e dolorosa radicata in una parte della tifoseria laziale esattamente come lo è - ripeto - nella società civile e nelle istituzioni fuori daossadio.

Il mio invito è a non negare il loro contributo F O N D A M E N T A L E bollandoli come trombettieri del generale Caster arroccati sulla collinetta con la sciarpetta al collo insinuando che siano come i due-tre che ripetono a pappagallo che ci vogliono tutti male.

Il vergognoso problema "interno" alla tifoseria della Lazio è una conseguenza della vergognosa presenza e persistenza del fascismo e della mentalità fascista nella società civile e nelle istituzioni e non vice versa. Perdendo di vista questa cosa IMHO si fa il gioco dei ma1ali v1li e sch1fosi che cantano l'innocua canzoncina
scusate, volevo solo aggiungere una parola e invece ho ripubblicato il post

Tarallo

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Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 10:01

Il vergognoso problema "interno" alla tifoseria della Lazio è una conseguenza della vergognosa presenza e persistenza del fascismo e della mentalità fascista nella società civile e nelle istituzioni e non vice versa.

Quanta saggezza in poche righe. Andrebbe tatuato sulla fronte di tutti i netters, tanto c'è chi ce l'ha abbastanza alta da entrarci tutto :)
E allora si capisce perché combattere i fascisti nella nostra tifoseria sia importante, ma anche perché se si consente che quella sia l'unica battaglia in corso, o se si partecipa solo a quella, abbiamo già perso.

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kelly slater

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Per me sobillare le testate di ogni tipo e dimensione quando si è a conoscenza di episodi ndi razzismo e fascismo riguardanti la roma o le altre squadre è cosa buonissima giustissima ed encomiabile.
Lamentarsi nei nostri luoghi "interni" di quanto siamo discriminati dalla stampa è (secondo me eh) nocivo, perchè sposta il focus sul vero problema, ovvero come possiamo noi liberarci dal cancro maligno che ci affligge da tempo immemore.

Ricordo che per mesi è stato fatto il coro della sinagoga e nessun media ne ha parlato neanche di striscio, ne parlavamo solo noi qua sopra.

FatDanny

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Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 09:55
Risulta più assonante DAL PUNTO DI VISTA MEDIATICO perché al cittadino comune CONFERMA e NON SMENTISCE un'idea che si è fatto dal saluto di dicane in poi. Risulta più assonante perché il cittadino comune oltre a galvanizzarsi per la propria perspicacia viene tranquillizzato dai media circa il fatto che il fenomeno crim1nale "è" circoscritto a un determinato ambito ben riconoscibile (tutta la tifoseria della Lazio). Risulta più assonante perché la negazione mediatica agìta sulla diffusione trasversale di questo fenomeno crim1nale è altrettanto diffusa tra i media quanto questo fenomeno lo è negli stadi e fuori dagli stadi: nella società civile e nelle istituzioni.

È altrettanto diffusa tra i media per via di una tara culturale storicamente irrisolta (il nostro Paese non ha MAI fatto i conti con il fascismo)? È altrettanto diffusa tra i media perché confermare al lettore di essere intelligente fa vendere di più e porta maggiori introiti pubblicitari? È altrettanto diffusa tra i media perché il ventre molle della società (la cd. zona grigia) è molto presente anche in tante redazioni? È altrettanto diffusa tra i media perché sono valide tutte e tre le ipotesi precedenti? Oppure solo due o solo una? Io non ho la risposta certa.

Ciò detto, a parte i due-tre che ripetono a pappagallo che ci vogliono tutti male (e il perché lo fanno è abbastanza chiaro), almeno qui dentro ce ne sono altri CENTO che di perché e di per come ne hanno messi sul tavolo parecchi e partendo dalla perfetta consapevolezza del gigantesco problema presente nel nostro stadio stanno cercando di allargare lo sguardo e l'orizzonte su una realtà realtà e dolorosa radicata in una parte della tifoseria laziale esattamente come lo è - ripeto - nella società civile e nelle istituzioni fuori daossadio.

Il mio invito è a non negare il loro contributo F O N D A M E N T A L E bollandoli come trombettieri del generale Caster arroccati sulla collinetta con la sciarpetta al collo insinuando che siano come i due-tre che ripetono a pappagallo che ci vogliono tutti male.

Il vergognoso problema "interno" alla tifoseria della Lazio è una conseguenza della vergognosa presenza e persistenza del fascismo e della mentalità fascista nella società civile e nelle istituzioni e non vice versa. Perdendo di vista questa cosa IMHO si fa il gioco dei ma1ali v1li e sch1fosi che cantano l'innocua canzoncina

concordo in toto carib e secondo me hai centrato anche le ipotesi.

Nessuno è stato però bollato come trombettiere.
Se si dice "l'interazione tra tema specifico e informazione sposta il tema dal responsabile a chi lo racconta e dunque produce uno slittamento" e qualcuno si sente accusato di essere complice di tale slittamento scusami Carib ma questa è un'interpretazione capziosa (e un po' vittimista).

Perché una cosa è se dico "l'interazione produce slittamento e relativizzazione tra i laziali", un'altra è "state volutamente spostando il discorso per relativizzare". L'intenzione in questo caso è tutto.
Ed è già almeno la terza volta che lo specifico.
Se si torna a dire "me stai a dì che relativizzo?" significa che si vuole proprio passare per vittima, scavalcando ciò che è stato a più riprese specificato.

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