Leggo che molti sono preoccupati per il tono assertivo delle dichiarazioni delle procure. È del tutto normale, la Procura afferma un fatto ("la Lazio ha emesso false fatture") che costituisce il capo di imputazione. Ma poi deve dimostrare il tutto.
Altra cosa, per ottenere strumenti di indagine più penetranti (come le intercettazioni) o addirittura per ottenere misure cautelari personali, i reati devono essere "gravi". Ecco perché i Pm a volte formulano ipotesi accusatorie molto pesanti: ricordatevi il caso Mauri, sottoposto a una vergognosa misura cautelare personale non per la "frode sportiva", ma per il ben più grave reato di associazione a delinquere.
Ancora, il comunicato è lievemente polemico e Lotito nervoso perché l'indagine è inaspettata. Ma a Lotito gli farà bene, così si ridimensiona.
Nel merito, è stato scritto tutto. Non possono essere effettuate intercettazioni "retroattive", spero e credo non vi siano altre "prove" come sms, whatsapp e similari. Pizzini lo escludo, visto il passaggio di proprietà.
L'unica nota critica, a mio avviso e lo scrissi qui, anni fa, è la possibile violazione del regolamento Consob nel caso Akapro (per via dell'importo "rilevante" rispetto al volume d'affari Lazio). Ma nessuno ci ha mai pensato, sicchè amen.
Il trasferimento di risorse tra correlate non integra alcun reato, se non si persegue una finalità di frode fiscale: affermazione netta ma credo ampiamente sostenibile.
A me pare che le procure di Roma e Tivoli (la Lazio ha sede a Formello) si siano armonizzate e mosse in sincrono, per ovvi motivi.
Ma la situazione della Lazio è totalmente diversa: non ci sono operazioni a specchio, con obblighi spalmati in più esercizi e successive compensazioni, che neutralizzano l'effetto finanziario e lasciano in piedi solo quelli patrimoniale, per il bilancio.
La Lazio ha effettuato solo acquisti, generando minusvalenze.
Tutti o flussi finanziari sono "reali" per definizione, essendo assenti operazioni a specchio.
I pagamenti non sono gestiti dalle squadre ma dalla FIGC, per quota fissa e quota variabile. Non capisco come il Pm possa pensare e scrivere che non vi siano: non escludo che ignori il meccanismo federale.
L'ultima cosa da verificare sono le fatture degli intermediari: è li dovrebbe emergere qualche anomalia se le operazioni fossero "fittizie".
In conclusione, i pericoli sono limitati.
Quanto al piano sportivo, se le operazioni tra correlate sono civilisticamente, fiscalmente e dunque penalmente corrette, non vedo come potrebbero contestare alla Lazio violazioni di norme federali amministrative o del principio di lealtà sportiva.
La Lazio ha "aiutato" la Salernitana a iscriversi al campionato stra-pagando Aka 12.7 milioni?
Scriviamo "si". Poteva pagarlo 6.
Ma sanzionarci per questo mi pare impossibile.
(Al netto della paraculata che Lotito voleva fare e non gli è riuscita....).