Guerra in Medio Oriente

Aperto da anderz, 03 Ago 2016, 19:52

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Warp

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Citazione di: Splash il 23 Nov 2023, 13:43
@Warp: non conosco molto bene la situazione dell`Olanda, leggevo che volevano cambiare il livello della conoscenza della lingua richiesto per il permesso di soggiorno da A2 a B1 o B2; il problema secondo me e` che con la gestione degli ultimi conflitti, si rischia di aumentare a dismisura sia l`odio verso l`Islam che l`odio verso gli ebrei. E considerando sopratutto il numero dei mussulmani in Europa, si rischia di creare una spaccatura clamorosa, che non puo` essere ininfluente solo perche` la maggior parte delle comunita` sono quasi ghetizzate.

si B1 in 2 anni. Il problema è molto complesso e coinvolge vari aspetti, dalla insicurezza sociale (le famose socialdemocrazie nordiche, da anni appaltate al miglior offerente privato), al grande aumento dei prezzi soprattutto energetici che ha penalizzato le classi più povere, alla tremenda crisi degli alloggi.
Queste cose alla fine come sempre vanno a generare la solita guerra tra poveri per scaricarsi sulle classi ancora più basse (gli immigrati, esclusi gli ucraini che nonostante siano la stragrande maggioranza degli arrivi degli ultimi anni ed i maggiori beneficiari dei servizi non vengono mai citati, preferendo sempre parlare degli africani).
Wilders non troverà molte sponde neanche a destra e sarà costretto a limare molto il suo radicalismo anti UE, anti islam, ammesso che riesca a formare un governo (tutto da vedere)


vaz

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Intanto tregua rinviata da Israele per "problemi tecnici".

mr_steed

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Assemblea dei Rabbini d'Italia (Ari): «gelida equidistanza»...

https://www.open.online/2023/11/23/guerra-israele-hamas-rabbini-italiani-vs-papa-francesco/

Quanto manca una personalità come Toaff...

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Citazione di: vaz il 23 Nov 2023, 17:26
Intanto tregua rinviata da Israele per "problemi tecnici".

Gli ostaggi sono stati "distribuiti". Hamas non è l'unico gruppo di macellai a "custodirli" e stanno negoziando tra loro.
Vediamo quanti sono ancora vivi e in quali condizioni.

vaz

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intanto però altro giorno di bombardamenti

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Citazione di: vaz il 24 Nov 2023, 13:29
intanto però altro giorno di bombardamenti

Spero ogni giorno che si fermino, loro e tutti gli altri nel mondo. Adesso a Gaza si attendono quattro giorni di tregua.

kelly slater

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Citazione di: mr_steed il 23 Nov 2023, 22:56
Assemblea dei Rabbini d'Italia (Ari): «gelida equidistanza»...

https://www.open.online/2023/11/23/guerra-israele-hamas-rabbini-italiani-vs-papa-francesco/

Israele è molto peggio di hamas.
6000 SEIMILA bambini uccisi e non so quanti mutilati, feriti, tutti con traumi che li accompagneranno nella vita.

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cartesio

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Citazione di: kelly slater il 24 Nov 2023, 19:38
Israele è molto peggio di hamas.
6000 SEIMILA bambini uccisi

Probabilmente molti di più. Da https://www.unicef.it/media/direttrice-unicef-catherine-russell-al-consiglio-di-sicurezza-oggi-la-striscia-di-gaza-e-il-luogo-piu-pericoloso-al-mondo-per-un-bambino/, articolo del 22 novembre:

Più di 5.300 bambini palestinesi uccisi

Più di 5.300 bambini palestinesi sarebbero stati uccisi in soli 46 giorni - vale a dire più di 115 al giorno, ogni giorno, per settimane e settimane. Sulla base di queste cifre, i bambini rappresentano il 40% delle morti a Gaza. È un dato senza precedenti. In altre parole, oggi la Striscia di Gaza è il luogo più pericoloso al mondo per essere un bambino.
Riceviamo inoltre segnalazioni secondo cui più di 1.200 bambini sono rimasti sotto le macerie degli edifici bombardati o sono in ogni caso irreperibili.

sharp

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non ho seguito bene la vicenda rilascio prigionieri (almeno dei palestinesi),
perchè sono talmente schifato da quello che sta succedendo a Gaza , che in pratica mi informo solo tramite
i vostri post, ma di sfuggita ad un TG ho sentito una frase che mi ha fatto venire i brividi la riassumo:
"Hamas libererà (n.) donne, adolescenti e bambini, in cambio di una tregua umanitaria, da parte sua anche israele rilascerà dei palestinesi detenuti nelle carceri, e anche qui si tratterà di donne, adolescenti e bambini"
ora ammesso che il giornalista non abbia inserito bambini nella frase solo per completarla a copia del rigo precedente ; a me sta cosa (fosse vera) mi sconvolge , questi hanno nelle loro prigioni dei bambini
(ma anche adolescenti a me fa paura), che magari sono colpevoli di aver tirato sassi ai soldati

ora hamas è una organizzazione terroristica, ma uno stato che ha tra i suoi detenuti adolescenti e bambini
ne vogliamo parlare

kurt

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Citazione di: sharp il 27 Nov 2023, 18:49
non ho seguito bene la vicenda rilascio prigionieri (almeno dei palestinesi),
perchè sono talmente schifato da quello che sta succedendo a Gaza , che in pratica mi informo solo tramite
i vostri post, ma di sfuggita ad un TG ho sentito una frase che mi ha fatto venire i brividi la riassumo:
"Hamas libererà (n.) donne, adolescenti e bambini, in cambio di una tregua umanitaria, da parte sua anche israele rilascerà dei palestinesi detenuti nelle carceri, e anche qui si tratterà di donne, adolescenti e bambini"
ora ammesso che il giornalista non abbia inserito bambini nella frase solo per completarla a copia del rigo precedente ; a me sta cosa (fosse vera) mi sconvolge , questi hanno nelle loro prigioni dei bambini
(ma anche adolescenti a me fa paura), che magari sono colpevoli di aver tirato sassi ai soldati

ora hamas è una organizzazione terroristica, ma uno stato che ha tra i suoi detenuti adolescenti e bambini
ne vogliamo parlare

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/la-condizione-dei-minori-palestinesi-nelle-carceri-israeliane

https://altreconomia.it/abusi-e-maltrattamenti-sui-minori-palestinesi-nel-sistema-di-detenzione-militare-israeliano/

Va avanti così da anni.
Nell'unica democrazia del medio oriente.
Uno stato razzista, violento ed assassino.

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Accoltellatori di militari e lanciatori di molotov. Chi sono i minori detenuti palestinesi che verrano scambiati con gli ostaggi israeliani - HuffPost Italia
22 Novembre 2023 alle 15:07
Misoun Mussa, condannata a quindici anni per aver accoltellato un soldato israeliano a Gerusalemme, e Marah Bakeer, arrestata all'età di sedici anni per lo stesso reato ma punita con otto anni e mezzo di carcere, sono solamente due dei minori palestinesi che usciranno dalle carceri israeliane in base all'accordo raggiunto tra lo Stato ebraico e Hamas. I detenuti interessati sono in totale 300, che includono 287 ragazzi al massimo maggiorenni. Anzi, 123 hanno meno di diciotto anni e, tra questi, 5 sono quattordicenni. Alcuni appartenevano ad Hamas, altri a Fatah, alla Jihad islamica o al Fronte popolare. E pertanto l'accusa con cui sono finiti dietro le sbarre è di affiliazione al terrorismo, sebbene in alcuni casi si siano mossi autonomamente. O meglio, il motivo per cui hanno agito era il terrorismo – o resistenza, dipende dalla prospettiva – ma i reati spaziano tra l'omicidio, il tentato omicidio, l'aggressione a forze militari israeliane, il lancio di sassi o molotov, l'incendio doloso, il possesso o la produzione di armi. Solo per coloro che si sono sporcati le mani di sangue, Israele ha vietato il rilascio. Per il resto, invece, dovrebbero aprirsi le porte del carcere.

Ha destato un po' di sorpresa il fatto che nelle prigioni israeliane ci fossero anche dei minori, ma basta una veloce ricerca per comprendere come sia una questione comune. In Italia, nel 2022, erano 400 i minorenni incarcerati, equamente divisi tra nostri connazionali (199) e stranieri (201). Negli Stati Uniti, invece, il fatto che trentaquattro Stati non prevdessero un'età minima ha comportato l'arresto di 30mila bambini sotto i dieci anni nell'ultimo decennio. I numeri israeliani sono certamente differenti: dalla Seconda intifada di inizio secolo, più di 12mila minori sono stati arrestati. Dal 2016, inoltre, il governo dello Stato ebraico ha modificato anche la legge che impediva agli under 14 di finire in carcere, prevedendolo però solo per "reati gravi" come omicidio o tentato omicidio.

Piuttosto, a destare preoccupazione sono le condizioni in cui vengono lasciati. Nel 2013, Unicef denunciava un "diffuso, sistematico e istituzionalizzato" maltrattamento dei minori, "dal momento dell'arresto fino al procedimento giudiziario e all'eventuale condanna". Dieci anni dopo, nel luglio scorso, la situazione non sembrava cambiata. Un report di Save the Children spiegava che – su 228 minorenni ex detenuti intervistati – l'86% sarebbe stato picchiato durante la detenzione, il 69% sono stati perquisiti, il 42% sono rimasti feriti nell'arresto, chi con arma da fuoco chi con violenze fisiche. Spesso venivano interrogati in assenza di un tutore o di un assistente, senza cibo, acqua e con poche ore di sonno concesse. Il reato principale che li ha portati in carcere "è il lancio di pietre, che può comportare una condanna fino a 20 anni", si legge nel rapporto. Per di più, secondo quanto previsto dall'ordine militare 1726, anche i minorenni possono essere tenuti in detenzione preventiva (quindi senza conoscere il reato di cui sono accusati) per due settimane prima. Se l'accusa non viene presentata entro questo tempo, si può estendere la detenzione di altri dieci giorni, per massimo quaranta volte.

Appurati i problemi giuridici, dall'accordo ne sono nati anche di natura politica. Il partito di estrema destra Potere ebraico ha votato contro, vedendolo come un boomerang. "Hamas voleva questa tregua più di ogni altra cosa" ha accusato il ministro della sicurezza Itamar Ben Gvir. "Voleva anche sbarazzarsi delle donne e dei bambini nella prima fase, perché hanno causato pressioni internazionali su di loro. Voleva ottenere, in cambio, carburante, il rilascio dei terroristi, fermare le azioni dell'Idf e persino un divieto di volo dei droni. Ha ottenuto tutto". Sognava qualcosa di diverso, per evitare che nella scarcerazione possano essere incluse persone collegate ad Hamas, rischiando di alimentare il terrorismo. Era già successo nel 2011, quando per riportare a casa il caporale Gilad Shalit si era liberato l'attuale capo di Gaza, Yihan Sinwar. Ma la pressione su Israele si era fatta asfissiante e il primo ministro Benjamin Netanyahu si è visto costretto a cedere.

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[...]

Ma resto persuaso dell'asimmetria profonda di giudizio sulle politiche di Israele e le azioni di Hamas.
Hamas non vuole "il bene" nè degli abitanti di Gaza, nè di tutti gli altri arabo palestinesi. Hamas vuole un nuovo califfato, utilizza i metodi dell'Isis su donne e bambini, come dimostrano nuovamente gli stupri (con mutilazioni e assassíni) compiuti il 7 ottobre e l'accanimento disumano, indicibile, sui più piccoli, anche poco più che neonati, nel corso del progrom.
Ma non fanno di meno  nei confronti dei loro stessi concittadini e parenti.
L'altro ieri aguzzini di Hamas hanno appeso per le gambe due presunte spie fino a tranciarle, poi hanno buttato i pezzi nella spazzatura. Ma è solo l
ultlimo episodio di azioni  sanguinose perpetrate sui civili. Sono anni che terrorizzano la popolazione palestinese con esecuzioni sommarie, o rapimenti, stupri e uccisioni se le donne non generano figli da consegnare al martirio.
Quel martirio che i fratelloni di Hamas speravano facesse seguito al progrom del 7 ottobre, così come in larga parte è avvenuto per effetto della sanguinosa reazione decisa da Netanyahu.
L'idea di una Palestina libera è tutta e solo occidentale.
Quello che vogliono  Hamas e le altre aree radicalizzate è prima di tutto lo sterminio di ogni ebreo, israeliano e non, poi la distruzione materiale dello stato di Israele, infine l'edificazione di uno Stato islamista. Con tutto ciò che ne consegue sui diritti civili di uomini e donne, che farebbero la fine delle Afgane e delle Iraniane.

Del resto, al di là delle dichiarazioni di facciata, l'intero asse arabo  farebbe festa se Istraele eliminasse Hamas dal primo all'ultimo  miliziano.

Poi, per chiarire del tutto il mio pensiero, io penso che ci siano state in passato molte proposte realistiche per porre argine alla guerra iniziata 80 anni dalla coalizione araba: la bilancia delle responsabilità per l'insuccesso non pende dal lato di Israele, a mio avviso. 

Tutto ciò non assolve Israele dalle sue colpe e dai suoi crimini remoti e più recenti, talvolta orrendi,  e non elude il tema  dell'identificazione di una soluzione giusta e dignitosa per gli arabi palestinesi.
Ma io non trovo giusto che sistematicamente si applichi la sordina ai crimini di Hamas e alla devastante visione del mondo che li ispira, distaccando gli uni e gli altri dall'analisi della questione palestinese nel suo complesso.
I principati arabi sono regni dell'orrore, quello che vogliono i Fratelli Musulmani sarebbe persino peggio.
L'opera di pacificazione della Palestina si compirà con la liberazione delle popolazioni arabe non solo dalla presenza israeliana, ma anche dalle milizie di Hamas. Altrimenti i Palestinesi resteranno schiavi, e di un padrone forse peggiore.

pan

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a maggior ragione, ING. se vale quello che hai detto, che hamas è macelleria pura, che quello che hanno compiuto è imparagonabile a ciò che ha compiuto israele, che i cittadini palestinesi sono vittime essi stessi di questi barbari, non puoi mai e poi mai usare bombe e massacri con coloro che sono esse stesse vittime.
nessuno di noi ha postato le atrocità di israele. nessuno di noi ha voluto. nessuno di noi ha potuto dare nomi ai quei volti di bambini spappolati o cadaveri che sembrano dormire che ti vien voglia di svegliarli. nei telegiornali italiani si danno i nomi degli ostaggi israeliani, con servizi dedicati. i nomi di quelle migliaia di vittime palestinesi non vengono ricordati,  non diventano "storie", se non in pochi casi (giornalisti, medici, qualche caso particolare).
una cosa, tra le tante, mi ha colpito in questo drammatico periodo.
quando i civili morti palestinesi erano circa 500, il primo giorno, l'opinione pubblica avversa alla causa palestinese, già si chiedeva se quel numero fosse veritiero. poi diventarono 1000, bambini,e i sospetti permanevano. 1000 sono troppi, da vero orrore, quindi impossibile. poi i 1000 diventavano reali, perché nel frattempo erano diventati 2000 bambini ammazzati, e allora l'asticella dell'incredulità si alzava ancora. quindi, diciamo che 3000 sarebbe stata una cifra da sdegno, capace di far cambiare idea anche al più sfegatato dei filo israeliani. ma poi si arriva a 3000 e non basta. 5000, 8000, 10.000 e non basta mai, non basta mai perché non frega un cazzo, sono una massa informe, non sono bambini, persone, vite. non esiste un numero plausibile a far sussultare chi ha già deciso che l'occidentale e bianco e democratico israele abbia ragione su tutta la linea. perché qualsiasi foto di quelle che tu hai postato, un'unica capigliatura bionda e coi fiocchetti rosa varrà sempre di più. e questo, oltre a essere profondamente sbagliato perché i palestinesi soffrono realmente da quasi 80 anni, per me è solo razzismo. non vedo altre spiegazioni.

Davy_Jones

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amarcord, 25-feb-22: Meeting Greek leaders in Athens, Herzog stops short of criticizing Russia on Ukraine (TOI)
Isaac Herzog, presidente di israele: "This morning I feel great sadness, fearing humanitarian tragedy and God forbid harm to innocent civilians," Herzog said

god forbid


Davy_Jones

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  • 15/11: Biden Allows Iran to Access Another $10 Billion Amid Gaza War (iranintl)
    16/11: Iran is calling Biden's bluff (the hill)
    mettere assieme le due cose. in pratica: biden sta usando la "liberazione" di fondi iraniani sequestrati come un "incentivo" all'iran per stare fuori dalle vicende palestinesi (e' la seconda quota che libera), ma non e' chiaro che l'incentivo stia funzionando...


    • IDF messaging suggests Gaza truce unlikely to last much beyond Tuesday (guardian)
      Israel's military estimates it has killed between 1,000 and 2,000 Hamas fighters out of a military force it believes is about 30,000 strong. The country's prime minister, Benjamin Netanyahu, has pledged to eliminate the group, but Hamas remains a coherent fighting and political operation able to negotiate over hostages.
      nota: se questi numeri sono veri (diciamo 1500), (a) il 90% circa della gente ammazzata da idf finora a gaza erano civili, e (b) idf non riuscira' a "distruggere" hamas.
    • Joe Biden says don't reward Hamas desire for war as Israel mulls ceasefire extension (yn)
      "Hamas unleashed a terrorist attack because they fear nothing more than Israelis and Palestinians living side by side in peace. To continue down the path of terror, violence, killing, and war is to give Hamas what they seek," he wrote. "We can't do that." (ricordiamo: 3 sett fa la WH definiva "ripugnante" e "disdicevole" la richiesta di un cessate il fuoco da parte di membri del congresso usa)
    tradotto: idf palesemente non riuscirà' a raggiungere l'obiettivo assurdo che ha dichiarato e gli usa vorrebbero un modo per uscirne (possibilmente salvando la faccia, ma stavolta e' impossibile). quindi: o israele accetta la sconfitta (perche' questo e') per salvare gli usa, o troveranno il modo per allargare il conflitto, magari schiacciando gaza ancora di piu'.
  • The West Should Welcome Gaza Refugees (wsj) (roba da matti...)
  • 1,000 boats said set to leave Turkey for Gaza waters in new 'Freedom Flotilla' (TOI) (reprise!)

  • per me, israele ha mentito dall'inizio su tutto: sui 40 bambini ammazzati da hamas a kfar azza (inventati di sana pianta), sui partecipanti al rave tutti ammazzati da hamas (falso), sull'ospedale ortodosso, sull'ospedale al shifa, e mente pure su come stanno andando le operazioni militari dentro gaza.

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trax_2400

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 28 Nov 2023, 02:16
[...]

Ma resto persuaso dell'asimmetria profonda di giudizio sulle politiche di Israele e le azioni di Hamas.
Hamas non vuole "il bene" nè degli abitanti di Gaza, nè di tutti gli altri arabo palestinesi. Hamas vuole un nuovo califfato, utilizza i metodi dell'Isis su donne e bambini, come dimostrano nuovamente gli stupri (con mutilazioni e assassíni) compiuti il 7 ottobre e l'accanimento disumano, indicibile, sui più piccoli, anche poco più che neonati, nel corso del progrom.
Ma non fanno di meno  nei confronti dei loro stessi concittadini e parenti.
...
Ma scusa ING, dove l'hai letta sta roba? Questo sbilanciamento dico.
Se tu guardi giornali e telegiornali sono solo continue accuse ad Hamas, che si vuole distrutta, e giustificazioni per Israele che ha diritto di difendersi.
E poi, la maggior parte dei sostenitori dei palestinesi non sostengono affatto Hamas, sostengono il diritto del popolo palestinese e del popolo ebreo di vivere in pace (la maggior parte eh...).
Mentre i sostenitori degli israeliani sostengono che sia proprio necessaria la distruzione fisica di Hamas.

LaFonte

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Prendo ispirazione dal post poco sopra che probabilmente è vero, perchè mi ha ricordato una cosavista l'altro giorno. Vorrei sommessamente sollevare un problema che questa crisi sta lentamente facendo emergere, quello dell'intelligenza artificiale che disinforma.
La disinformazione è sempre esistita, ma era relativamente facile da smascherare e impegnativa da realizzare in modo credibile. Adesso è facilissima da realizzare ed estremamente verosimile.
L'altro giorno mi sono imbattuta in una forsennata (vera) che ritwittando un post (con tanto di video) su spie messe a morte trucidamente da hamas si lanciava in uno sproloquio intriso di odio e minacce di ogni tipo contro islamici di ogni nazionalità. Sta tipa di follower ne ha molti e sebbene non l'avessi mai sentita nominare mi è entrata in timeline. Ora, mentre io e vari altri siamo andati a vedere da dove aveva preso la notizia, perculandola, decine di altri l'hanno ritwittata anche loro con tutta l'indignazione del caso.
Ebbene, la notizia veniva dall'account Terror Alarm, che nella sua descrizione ha chiaramente indicato AI GENERATED News and Views. Ma sta tizia non l'ha controllato o l'ha ignorato.
Non parlo arabo ma sono convinta che ci saranno anche account AI in arabo che raccontano chissà quali atrocità israeliane a lettori del mondo arabo.
Quindi, l'intelligenza artificiale sta fomentando l'odio di persone vere. E segnalare a twitter a nulla serve. Mi chiedo chi ci sia dietro a questi account e dove andremo a finire.
Un conto è Lercio, altro è sta roba qua.

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