Citazione di: genesis il 16 Dic 2023, 14:12
Non vuole fare un ulteriore salto perché non vuole rischiare di perdere la Lazio.
Certo, anche.
Partivo dal presupposto che non vuole vendere avendolo Lotito detto e ribadito più e più volte.
Ora per crescere la strada è quella indicata da LS.
L'unica. Questo presuppone che la Lazio vada gestita da manager, e va contro il suo modo di essere.
Ci sono tante aziende padronali che consciamente fanno il passo che la loro gamba gli consente di fare: non vendono perché non vogliono , non vanno in borsa perché non vogliono essere ostaggi di altri, non cercano alleanze perché sarebbero sempre intromissioni.
Vivono felici e contenti nel loro mondo piccolo o grande che siano.
Prosperano e prolificano compatibilmente con le loro possibilità e disponibilità.
Qualche volta gli va bene e vengono "invitati" alla cena di gala cosa che li rende orgogliosi di essere presenti, ma non è il loro ambiente.
Dentro il GRA .
Gli basta e avanza.
E ripeto: non è una critica.
Conosco tantissime realtà aziendali così sparse per l'Italia. Ricchi, ricchissimi imprenditori che per altre sue o tre generazioni possono anche fare a meno di lavorare, ma non diventeranno mai multinazionali.
Basta rendersene conto e non sentirsi marchesi del Grillo e vivere bene la dimensione attuale della Lazio che è in ogni caso meglio della maggioranza degli anni della sua storia.
Ovvio, spero in un Elon Musk, in un magnate, on un emiro che compri campioni a pacchi.
Così finalmente aumenterà la cilindrata .