Citazione di: Precisione il 02 Feb 2024, 14:50
CALCIO. LAPORTA: IN SUPERLEGA CI SONO ANCHE MILAN, INTER, NAPOLI E ROMA
Dopo questa notizia vorrei un commento da Dario Sanguin e Aquila 1979.
mi vuoi proprio far bannare, vero?

questo è inevitabile.
una tra roma e napoli salirà nell'olimpo della superlega, in questa forma o in un'altra, non credo entrambe.
il napoli per seguito e per uno scudetto appena vinto.
la roma per aderenze, un pubblico affezionato e una narrazione positiva che la avviluppa e protegge.
nella descrizione della roma c'è una grande invidia per le capacità del management americano.
che lo vogliate vedere o meno la roma è una sorta di
squadra simpatia. girando per l'italia lo trovo sempre il [...] con la tuta o la maglietta della roma: hanno creato empatia.
d'altra parte loro si sono dati una missione: diventare la seconda squadra di tutti.
è un obiettivo ambizioso e stanno lavorando di conseguenza.
gli americani hanno ben presente la declinazione business dello sport. non conta quanti tifosi accaniti hai. è meglio avere 1 milione di guardoni alla tv che sbocconcellano popcorn tra un'azione e l'altra, gridando "
pofferbacco" se la squadra perde, che 100.000 assatanati che non dormono la notte per una sconfitta.
e la loro politica funziona: i sold out sono fatti da ragazzette che amano essere inquadrate, ragazzi che vanno a condividere un'esperienza ('sta minchiata l'ho sentita da un romuncolo in palestra, uno di quelli che non sa se mancini gioca in difesa o a centrocampo) e un nocciolo duro di tifosi felice per il clima positivo e angustiato perché in fondo a questi se la roma perde non gliene fotte una minchia.
gli americani hanno capito che va sviluppata l'emotività.
tant'è che la roma fa più spettatori del napoli campione d'italia.
e napoli è una piazza che conosco benissimo, i miei sono di caserta e io ero lì tutti i fine settimana, durante l'abbagliante epopea del più grande giocatore della storia del calcio: c'era una passione sfrenata, commovente, avvolgente e forse anche un po' troppo stringente.
de laurentis, che ha portato il napoli alla vittoria in una condizione economica invidiabile, non è riuscito a generare un decimo di quella passione.
con ferlaino i napoletani pensavano, sbagliando, che tutto fosse possibile.
oggi sanno che i conti vengono prima di tutto, che zielinski o rinnova a 3 o se ne va, etc etc etc.
e reagiscono come reagiamo noi: con stanchezza e noia.