Guerra in Medio Oriente

Aperto da anderz, 03 Ago 2016, 19:52

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FatDanny

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"Il presidente Biden ha detto che i morti civili a Gaza sono troppi. Se sono troppi allora forse devi dare a Israele meno armi, è abbastanza logico". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell nel corso della conferenza stampa con il commissario dell'agenzia Unrwa dell'Onu Philippe Lazzarini. "Tutti vanno a Tel Aviv e chiedono 'per piacere, ci sono troppe vittime, uccidete meno civili' ma Benjamin Netanyahu non ascolta nessuno. Forse è il caso di smettere di chiedere per piacere e fare qualcosa", ha aggiunto Borrell. Riguardo alle ultime richieste di evacuazione Borrell ha poi polemicamente chiesto: "E dove, sulla luna?"

TheVoice

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3...2...1...

Israele chiede la testa di Borrell

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 12 Feb 2024, 21:40
"Il presidente Biden ha detto

Forse al di là di quello che dice a Biden non conviene che Israele perda...

FatDanny

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genesis

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https://www.repubblica.it/venerdi/2024/02/12/news/noa_e_la_pace_in_israele_se_non_ora_quando-422108926/?ref=RHLM-BG-P1-S1-T1

Si guardi intorno: siamo davanti a un cinema dove fra poco inizierà la proiezione di One day after peace, un film sul perdono e il dialogo fra nemici. Guardi la gente che entra: sono ripartiti. Può dirmi che siamo pochi: io le risponderò che ci siamo e che siamo ovunque. Qui a Tel Aviv, a Jaffa, ad Acco, nelle città beduine, in tutte le realtà miste di Israele. Il fatto che la televisione non parli di noi, perché tutto quello che racconta sono i morti del 7 ottobre e i soldati, non vuol dire che non esistiamo. Siamo ripartiti molto rapidamente dopo il 7 ottobre: abbiamo detto chiaramente che il nostro tempo è subito. Perché senza un accordo, senza una soluzione definitiva fra israeliani e palestinesi la violenza continuerà. Dopo il 7 ottobre ci hanno chiesto, mi hanno chiesto, se finalmente fossi "rinsavita": da cosa? Dalla mia fede nell'umanità e nel dialogo?

Ma la maniera in cui hanno risposto in Europa e negli Stati Uniti i liberal, i progressisti, quelli che per anni abbiamo considerato come compagni di strada, ci ha scioccato. Ci siamo sentiti abbandonati, traditi, non riconosciuti come vittime: solo perché israeliani. Non c'è il bianco e il nero nella vita: se scegli di stare da una parte, senza guardare l'altra, se squalifichi l'altro, non puoi dire che credi nella pace e nella convivenza. Andare in piazza a urlare "Dal fiume al mare" (slogan delle manifestazioni pro-Palestina, con riferimento a tutto il territorio compreso fra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo, ndr) senza ricordare il diritto di Israele ad esistere, e ad esistere in questa terra, significa propagandare odio. Esattamente come fanno quelli che vorrebbero cancellare i palestinesi da questa stessa terra.

Io personalmente ho alzato la voce sin dall'inizio contro le scelte del governo, contro questa guerra. L'ho fatto cantando: per gli sfollati, per le famiglie, per le persone del Nova. Ma, di nuovo, provo un dolore che vorrei condividere: non ho sentito voci simili alla mia alzarsi dall'altra parte, non a sufficienza. Non ci sono stati discorsi simili tenuti da cantanti palestinesi o arabi o musulmani: non hanno criticato lo status quo, né chiesto un'altra strada. Tante delle persone con cui per anni abbiamo lavorato insieme non hanno preso le distanze in modo netto dal 7 ottobre: capisco il clima, capisco l'odio che c'è in giro ma io credo che anche quando l'obiettivo appare lontano, lontanissimo, come ora, devi lavorare per raggiungerlo. Anche quando ad accoglierti ci sarà altro odio

C'è un fatto che forse chi non vive in Israele non capisce: qui non si vede Gaza, non vediamo le immagini di quello che succede lì, ci sentiamo ripetere che due milioni di persone che abitano lì sono tutte, indistintamente, parte di Hamas. Questo è ciò che la televisione israeliana racconta al suo pubblico. Non sto giustificando, ma sto cercando di spiegare che ci vuole uno sforzo notevole per uscire dalla bolla. Lo stesso vale dall'altra parte: sa quanti arabi credono che il 7 ottobre non sia mai avvenuto? Che le foto di quell'orrore siano state realizzate con l'intelligenza artificiale? C'è odio e rifiuto di guardarsi in faccia: insieme ad altri artisti e intellettuali, come David Grossman, ho firmato un appello di Amnesty International per chiedere di smettere di de-umanizzare il conflitto. Non sa che attacchi feroci ho ricevuto per questo

MisterFaro

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Citazione di: Aquila1979 il 12 Feb 2024, 19:54
Ma la mia non è un'accusa.
Aggettiva tu il 7 ottobre e discutiamone

Citazione di: Aquila1979 il 12 Feb 2024, 19:03
Ma io sono d'accordo.
È una risposta all'occupazione. E come risposta è un enorme errore di valutazione.

...


Citazione di: MisterFaro il 12 Feb 2024, 18:16
...

Il 7/10 NON è una legittima risposta all'occupazione sionista, cosi come le stragi seguenti NON sono una legittima risposta al 7/10.

Sono "risposte", l'attributo "legittime" non lo attribuire a minchia ai tuoi interlocutori.

Grazie

Diciamo che eri distratto.

Che poi, al limite, la tua critica è circa l'opportunità di quella risposta del 7 ottobre, un errore tattico, la mia è invece sulla legittimità, un crimine.

Direi di tornare a discutere senza distorsioni del pensiero altrui.

MisterFaro

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Citazione di: pan il 12 Feb 2024, 19:42
pure un bambino si accorgerebbe che, in qualsiasi contesto televisivo, dibattito politico, social e vai di mainstream, se si ricordano le vittime palestinesi ci si imbarazza e bisogna ricordare subito le vittime del 7 ottobre. il contrario invece può andar bene lo stesso, non è necessario alcun bilanciamento. nessuno stigma all'estensore dell'omaggio.

ps: mi correggo: si impone, di ricordare subito le vittime del 7 ottobre.

Anche qui, Aquila79 e Genesis lo richiedono ad oltranza.

Per questo, sgomento della tragedia umana, solidale con le vittime di entrambe le parti, avevo evitato di intervenire. E probabilmente tornerò ad evitarlo.

carib

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hamas va estirpato dalla faccia della terra come qualsiasi gruppo integralista religioso monoteista a nord e a sud dell'equatore

ma hamas non è Gaza, hamas non è Rafah, hamas non è Ramallah
così come netanyahu non è israele e nemmeno il popolo ebraico

Quindi anche io dico stop alla pulizia etnica razzista dei fascisti al governo in Israele
Chi la sostiene e/o la giustifica e/o minimizza è complice morale di un cr1m1ne contro l'umanità


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Citazione di: MisterFaro il 13 Feb 2024, 10:01
Anche qui, Aquila79 e Genesis lo richiedono ad oltranza.

mi rifaccio alle tue stesse parole.
io ho detto altro.

FatDanny

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Anche tajani è riuscito a dire che la risposta israeliana è sproporzionata. Fate un po' voi.


FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 13 Feb 2024, 14:14
considerando che non ne imbrocca una...

'sta cosa è vera?
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/02/10/israele-denuncia-tunnel-di-hamas-sotto-ledificio-dellunrwa-a-gaza-city_3a1aa1c7-b37d-4f95-8077-a6ccc722cd28.html?utm_source=substack&utm_medium=email

E cosa ci sarebbe di strano? Che di una rete di tunnel uno passasse lì sotto? Il fatto che si siano allacciati all'elettricità dimostrerebbe collusione?

Questa cosa di screditare tutti i critici di Israele, da Albanese all'UNRWA, da Amnesty ai funzionari che osano alzare la voce è disgustosa.
Disgustosa. Dimostra ancora una volta che feccia invereconda sia Israele.
Non il governo Netanyahu. Ma Israele. L'entità politica israeliana, che è qualcosa di più di un governo.
Il popolo israeliano purtroppo ha subito una deriva già vista in popoli come quello italiano, tedesco, spagnolo, giapponese, russo, cinese e tanti altri ancora.
Non nutro grandi speranze e un cambiamento sarà necessariamente doloroso, cruento e porterà con sé parecchio sangue, purtroppo anche di chi non c'entra nulla. Come sempre in questi casi.

Ma Israele va fermata. Non Netanyahu, va fermata Israele. Il problema va oltre un governo. Va fermata la maggioranza politica di Israele, il suo blocco egemonico va spezzato e umiliato. E la dico così perché a volte prendersela col solo governo è la soluzione più semplice. Ma ce la stiamo raccontando

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Citazione di: FatDanny il 13 Feb 2024, 15:02
Questa cosa di screditare tutti i critici di Israele, da Albanese all'UNRWA, da Amnesty ai funzionari che osano alzare la voce è disgustosa.

anche questa cosa di mettere la testa sotto la sabbia non è eccezionale però.
ci passa sotto un tunnel, si agganciano all'elettricità, e nessuno se ne accorge... e poi si scopre che alcuni non erano simpatizzanti, ma militanti di hamas.

mutatis mutandis, fossi israele li caccerei e chi rimane lo sgozzerei, per sicurezza.
ti piace come soluzione?

FatDanny

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 ma quale testa sotto la sabbia?
I tunnel sono precedenti, risalgono a vent'anni prima, non je l'hanno costruiti sotto al culo.
Con i consumi di un tunnel dovevano accorgersi di un allaccio? Ma davvero dici?

Dodici persone. Parliamo di DODICI persone su trentamila impiegati palestinesi
Rendiamoci conto della manipolazione della realtà da parte della feccia israeliana.

FatDanny

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Ti aggiungo una sconvolgente rivelazione, anche se ad oggi non uscita.
Ci sarà qualche migliaio di simpatizzanti di Hamas su trentamila palestinesi impiegati da unrwa.
Capisco che per il nostro modo di vedere paraculo so tutti filoterroristi ma in realtà sono semplicemente palestinesi che appoggiano una delle due principali forze politiche del loro popolo.
Sennò famo lo stesso ragionamento coi votanti del Likud e appendiamoli dal collo ai lampioni di tel Aviv. Che dici?

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Citazione di: FatDanny il 13 Feb 2024, 15:15
appendiamoli dal collo ai lampioni di tel Aviv. Che dici?

mi vuoi dire che non ti piacerebbe?  :)

FatDanny

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No, perché penso che non servirebbe a nulla che non a peggiorare le cose.
E per quanto sia un rosicone a cui la vendetta dà gusto, penso che quando parliamo di politica debba prevalere la lucida razionalità.
Non sarebbe né pietas, né bontà d'animo, ma semplice calcolo

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 13 Feb 2024, 15:51
No, perché penso che non servirebbe a nulla che non a peggiorare le cose.
E per quanto sia un rosicone a cui la vendetta dà gusto, penso che quando parliamo di politica debba prevalere la lucida razionalità.
Non sarebbe né pietas, né bontà d'animo, ma semplice calcolo

era uno scherzo.
mi rifaccio a delle notizie lette da più parti (ma la fonte potrebbe essere la medesima)
12 funzionari hanno partecipato agli attacchi del 7 ottobre.
il fatto che un tunnel passi sotto il cortile e che ci fossero allacci lascia immaginare un certo grado di organicità, o collusione, o interessato silenzio o di omertà per paura, se vuoi.
se, come dici tu, nell'agenzia lavorano 30k palestinesi, l'ostilità di israele per un'istituzione che dovrebbe essere terza e terza non è, è piuttosto comprensibile.
a tal punto che sarebbe facile immaginare una campagna ad arte, è ovvio.

ma visto che parliamo di freddo calcolo, in ottica israeliana, trovi che quello che sta facendo netanyahu sia razionale?
non cedo sugli ostaggi, bombardo gaza fino allo sfinimento, mi disinteresso del numero delle vittime se posso liberare degli ostaggi.
a me pare che nella sua logica di ampliamento del territorio e della sicurezza, nel medio periodo, sia un agente razionale.
davvero hamas avrebbe un qualche sostegno di fronte ad un rapimento o a una replica del 7 ottobre?

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FatDanny

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https://www.unrwa.org/careers/working-unrwa

qui puoi leggere tu stesso che l'organizzazione è di 30mila impiegati, in larga parte rifugiati  palestinesi.
Che ci siano tra loro diversi simpatizzanti di hamas allo stato attuale è scoprire l'acqua calda.
Che 12 abbiano partecipato al 7 ottobre mi sembra anche una stima significativamente bassa.
Significa che l'UNRWA lavora molto bene per prevenire infiltrazioni.
Andrebbero fatti  loro i complimenti per il numero estremamente esiguo.

Certo che israele è ostile,  perché israele è uno stato criminale e come tale è ostile a qualsiasi organizzazione di contrasto ai suoi crimini.

vaz

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La cosa dei 12 è già stata debunkata, addirittura oggi il financial Times parla di dati forniti non esaurienti

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