Citazione di: dani2110 il 25 Lug 2024, 08:31
Ma infatti non esiste la signora che non ha un pasto caldo ad Auronzo...ne tanto meno che non hanno servizi.
Qui ad Auronzo mandano operai del comune col camioncino ad annaffiare le piante poste lungo la via principale.
Adesso che si pianga miseria fa ridere.
Innanzitutto poi vorrei capire perchè Auronzo è diventato tutto il Cadore. Detto questo poi è ovvio che i cittadini non incassano ma un'evento come un ritiro di serie A non è fatto per mettere i soldi in tasca alla gente ma è per far girare l'economia di cui poi ne beneficiano anche i cittadini.
È come se ci opponessimo alle metro a Roma perchè i soldi dei biglietti non li incassiamo noi. Ma che davvero davvero?
ennò, la metro a Roma è un servizio pubblico, in cui i biglietti vengono incassati direttamente dalla collettività tramite Atac, che li utilizza per l'interezza dei suoi servizi andando a coprire (così dovrebbe, ma la mentalità malata del privato ormai infetta anche i servizi pubblici con la sua logica) anche quartieri economicamente non convenienti come la periferia estrema. Proprio in questo differisce un pubblico servizio da un'azienda di profitto.
Per cui il paragone proprio non ci sta.
L'idea contestabile, che viene oggi passata come postulato e postulato non è, è proprio quella per cui se gira l'economia automaticamente ne beneficiano "i cittadini". Non è così.
Alcuni cittadini ne beneficiano. E a volte a danno di (molti) altri.
Per passare di scala, ci sono libri e libri sui danni che i "grandi eventi" possono apportare nelle città, proprio perchè gli investimenti posti in essere per ospitarli tolgono risorse ad altri servizi.
Invece oggi c'è questo dogma per cui se un evento porta a Roma 300 mld sicuramente è positivo, perché ne beneficiano tutti. Non si va proprio a indagare chi incassa quei soldi, che meccanismi distributivi (lavoro, investimenti, infrastrutture) quell'evento genera o NON genera, quali costi opportunità presenta per chi non viene direttamente coinvolto da tali benefici.
No, se c'è crescita economica, c'è beneficio. Punto. Il dogma è enunciato, la messa è finita, andiamo in pace.
E per Pomata: questo discorso vale anche per le tasse. Visto che le tasse sui redditi vanno in larga parte allo Stato e non certo ai comuni.
Tornando ad Auronzo: è chiaro che il cadore non è torbella e non c'è quel tipo di problemi sociali.
Ma non significa che non abbia costi e necessità che riguardano 350 giorni l'anno in cui la Lazio non c'è.
è troppo semplicistico (e anche un po' arrogante, perché appiattisce tutto sui due punti di vista dei clienti e degli ricettori turistici) metterla "portiamo i soldi, che cazzo volete?"
Ma questo in ogni tipo di turismo, che si parli di costa maya, Cadore, airbnb a barcellona o grande evento a milano. L'idea che portare i soldi sia l'argomento principe meritevole di scavalcare tutti gli altri cozza con una realtà fatta di tante altre sfaccettature. Oltre ad essere marcatamente ideologico.
Tanto è vero che finisci per sostenere che la nonnetta infastidita abbia un peso elettorale nel suo comune maggiore dgli albergatori e dei commercianti, in un comune di 3000 anime.
Le cose sono due: o il problema va ben oltre la nonnetta oppure non può avere un tale peso politico.
Essù... ribadisco, la fai troppo semplice.