Premessa: siamo tutti laziali. Non si attribuiscono patenti né si giudica il "grado" di lazialità, sulla base di cosa uno scrive e come lo scrive sul forum.
Citazione di: Achab77 il 28 Ott 2024, 23:35
Ma certo che non ha alcun senso.
Se si legge il topic su Angelo Fabiani si capisce meglio che è solo l'ennesimo redde rationem (peraltro fatto a casaccio, dato che in molti hanno solo legittimamente espresso le loro perplessità sul post Sarri e su come stava venendo costruita la squadra e solo alcuni hanno sparato a zero senza ragionamento per dare addosso a Lotito) tra netters per l'assegnazione delle patenti di Lazialità.
Io credo che se si fosse minimanente vogliosi di confrontarsi in buona fede oggi bisognerebbe riconoscere che tutti (molti critici compresi) gioiscono del fatto che la Lazio gioca bene, che è un piacere vederla e che siamo usciti dal triste torpore dello scorso anno (anche se io, dell'anno scorso, ricordo un Lazio-Bayern che probabilmente si attesta tra le prime 5-6 partite più belle che ho vissuto da Laziale).
Potrei ricevere un altro mirino in fronte se scrivessi che altre volte abbiamo vissuto i famosi "anni buoni" prima delle magagne di quelli subito successivi, da Pioli che ricostruisce un ambiente a Reja che ottiene un ottimo mercato dopo aver rischiato la B, da Petkovic che da illustre sconosciuto vince la partita più importante della nostra storia recente a Inzaghi che dopo l'affaire Bielsa arriva da Salerno e ribalta la situazione.
Siamo all'inizio di un percorso che ad oggi è OTTIMO, ma come scrive FD se poi si vuole guardare le cose con occhio freddo e critico ci si renderebbe conto che la strada è lunga e che rispetto all'anno scorso oggi sono sicuramente i 3 punti in più a fare la differenza, ma molto stanno influendo anche emozioni e sensazioni.
Forse quest'anno una delle chiavi che ha stappato il blocco è stato l'addio in massa dei senatori, giocatori un tempo artefici di sogni variegati, quasi tricolori, finiti col diventare boriosi e ingombranti protagonisti incapaci di fare la differenza come prima.
Adesso lasciamo che l'entusiasmo ci faccia volare, ma come ho scritto tante volte in precedenza più si continuerà a fare la caccia al Laziale che la pensava in maniera opposta alla nostra, più si alimenterà la voglia di continuare lo scontro qualora le cose dovessero peggiorare.
Il forum diventa illeggibile quando gli "spargitori di mestizia" rompono il catso durante il mercato o al primo gol preso in una partita qualsiasi. Ma lo diventa altrettanto quando i giustizieri passano più tempo a bullizzare o perculare i critici su un forum piuttosto che a godersi questo splendido inizio di stagione della nostra Lazio.
Paradossale che alla fine della fiera gli stessi motivi per cui ci si lamenta del comportamento altrui diventano linfa per applicare lo stesso metodo al contrario: se io penso che un atteggiamento o determinati modi di esprimersi siano sbagliati, poi diventa controproducente applicarli per vendetta o per rivalsa.
Non sono affatto d'accordo. La violenza, nei termini e nei modi, che é stata usata da un numero molto importante di noi, dentro e fuori dal forum, fin dentro lo stadio, é inaudita. Tra maggio e settembre se ti azzardavi a dire che, non dico lotito, ma Fabiani o Baroni non sono malaccio, venivi aggredito ed apostrofato come "guardiano di formello", qui, molto peggio altrove. Io sono quello che ha ripescato in fondo alla seconda pagina della board Lazio Talk il topic su Fabiani. Che è l'artefice delle ultime due campagna trasferimenti. E che, nei fatti, ha lavorato bene. Quel Fabiani che, prima di occuparsi di prima squadra, ha riportato la Women e la primavera in serie A, e che dopo un anno di lavoro ha usato, più o meno, gli stessi criteri per la prima squadra. Ho riportato su il topic e dopo di me sono stati aggiunti pochissimi post. Perché lui non è personaggio da prima linea, non segna gol, non para rigori o fa assist vincenti, non ruba l'occhio con il ciuffo biondo (mamma mia quanti ciuffi biondi mi vengono in mente, da Cecco a Rovella). Lui si occupa di "dirigere" i settori di cui è "direttore". Lo deve fare con a fianco un "padrone" ingombrante e spesso inopportuno.
Lo ho riportato su nella board ma sta scivolando rapidamente di nuovo giù. Non voleva essere un redde rationem "contro" chi gli è andato addosso chiamandolo in mille modi, nessuno dei quali simpatico. Voleva essere un redde rationem "pro" Angelo Mariano Fabiani (questo è il suo vero nome completo).
Dici che oggi tutti, molti critici compresi, gioiscono dei risultati raggiunti. GAC!!! Anzi
GRAZIE AL CAZZO!!!Ci mancherebbe. Dovendomi appiccicare una delle varie etichette che ci sono nel mondo laziale, mi definisco un Sarriano di ferro, l'ho amato ed ho negli occhi i momenti più belli della sua storia alla Lazio. Alla fine è andata male qualcosa. Sì volta pagina e si prosegue. Parimenti ero un anti-Tudor d'acciaio! E mi sono rallegrato delle sue dimissioni.
Infine, su barone... ho detto che il suo nome "non scalda i cuori" non ti porta a scodinzolare come quando è arrivato Sarri. Ma, una volta preso, lui era l'allenatore della Lazio. Tra Maestrelli e Ballardini, un Petkovic meno cinematografico, un Pioli in Do Minore. Ma vediamo cosa ci propone.
Adesso quello che ci sorprende non è la classifica, non sono i 3 punti in più o meno, ma la voglia che abbiamo, tutti, di arrivare al giorno della partita, perché quello che conta è la Lazio in campo. E vivere le partite guardando il cronometro e pensando "siamo al 60mo" dai che c'è ancora mezz'ora di spettacolo da goderci" é un mood cui ci stiamo avvicinando. Forse non ci arriveremo, ma lo spettacolo in campo ce lo stiamo godendo un po' tutti. Verranno i tempi bui, cadremo, ricicceranno netter che da settembre sono scomparsi e altri che non sono scomparsi si rifaranno la punta al pisello. Ma adesso stiamo divertendoci (grazie anche alla famiglia Friedkin, va ammesso), e "carpe diem, per dio!"
Senza rancore e senza vendette.