L'uno contro tutti è sempre sgradevole, soprattutto quando le rispettive posizioni sono chiare. Ormai si è capita la posizione dell'utente gruz, che privilegia nell'analisi degli episodi le posizioni del mondo arbitrale piuttosto che valutarli secondo quello che è scritto nel regolamento IFAB recepito integralmente dall'AIA, ammettendo di non averlo mai letto. È una posizione legittima, ma che non mi trova d'accordo: penso che la norma scritta deve sempre prevalere rispetto alle interpratazioni, quand'anche provengano da persone competenti:si può tenerne conto, ma non possono sostituire integralmente la valutazione che ognuno può fare.
Un'ultima notazione, anzi una domanda perchè sinceramente non ne conosco la risposta: queste definizioni extra regolamentari che spesso citano i rappresentanti AIA e i commentatori arbitrali (autogiocata, step-on-foot et similia) per "codificare" fattispecie che spesso in realtà sono molto diverse tra loro sono usate anche nelle leghe estere e nelle competizioni internazionali? Vedendo spesso la Premier League e l'uso che fanno del VAR non sembrerebbe.