Citazione di: QVIRIS il 31 Mar 2025, 12:25
un alto dirigente uefa (per lavoro mi capita di avere a che fare con l'uefa) mi ha detto che in realtà avrebbe preso coscienza del fatto che 1) il figlio non sarà probabilmente in grado di occuparsi della Lazio 2) la presidenza della Lazio ostacola la sua carriera politica (non ha tempo da dedicare ad entrambe le cose, non sapendo delegare e non volendo pagare collaboratori validi) e non la fovorisce affatto.
Secondo questo "informatore" che conosce bene Lotito, lui vorrebbe prendere il Flaminio e poi cercare un acquirente per la Lazio.
Sarà vero? non sarà vero? non ne ho idea, ma tant'è quello che ho sentito recentemente
Uno che non ha mai preso in considerazione il Flaminio neanche per sbaglio, dileggiato sempre con parole d'odio, e che ha sempre creduto nel business dello stadio solo per lo sviluppo che si può fare intorno ad esso, di punto in bianco accelera in maniera perentoria su quello stesso stadio dileggiato e intorno al quale non si può fare assolutamente nulla.
La spiegazione ad una mossa del genere è una sola, se pensa di vendere giustamente cerca di ottenere il massimo e per farlo l'ultima cosa che gli resta è ottenere le approvazioni per uno stadio di proprietà (quello che ha provato a fare Pallotta per 10 anni, poi per disperazione l'ha dovuta vendere comunque).
Per quanto riguarda le frasi di circostanza di norma per ottenere il massimo da una vendita l'ultima cosa da fare è dire: "fatevi avanti è in vendita".
In Italia si comprano società come Pisa, Parma, Como etc.
Per vendere la Lazio, e ci aggiungo pure il Napoli, le uniche big ancora in mano italiana e non disastrate economicamente, basta un sussurro al mercato.