CORRIERE DELLA SERA (Andrea Arzilli)
Stadio Flaminio a Roma, iter bloccato: manca il progetto di fattibilità. Il Campidoglio: «La proposta della S.S. Lazio non si configura come progetto di fattibilità come richiesto dalla legge». Da Lotito solo uno studio economico
Dossier, planimetrie e piani, quello di Roma Nuoto, caduti nel vuoto perché il Comune nega il sostegno amministrativo della pubblica utilità. Sullo stadio Flaminio ancora nessun vero progetto, nemmeno quello della S.S. Lazio di cui il patron Claudio Lotito, con una mossa più mediatica che pratica, i primi di marzo ha presentato di fatto solo uno studio economico.
«Al momento la proposta progettuale della S.S. Lazio non si configura come progetto di fattibilità così come richiesto dalla normativa vigente ai fini dell'iter amministrativo», risponde il dipartimento Sport del Campidoglio il 3 aprile alla richiesta di accesso agli atti formulata dall'avvocato di Federsupporter Luciano Cucculelli. Significa che, al di là della prima fila virtuale guadagnata da Lotito con la bocciatura del progetto di Roma Nuoto — che comunque ha presentato ricorso al Tar contro il Comune —, la procedura per far diventare biancoceleste il Flaminio, desiderio di molti tifosi laziali, non è ancora partita.
«Si è pertanto in attesa dell'effettiva trasmissione del progetto di fattibilità», è scritto ancora sulla lettera del Comune. Il che dovrebbe avvenire a breve visto che, considerato l'obiettivo di Lotito di far disputare alla Lazio la prima partita nel nuovo Flaminio da «50.750 posti a sedere» entro giugno 2029, i tempi cominciano già ad essere stretti per mettere insieme gli anelli di una lunga catena: progetto di fattibilità, conferenze dei servizi, il passaggio chiave della pubblica utilità su cui (al momento) è caduta la Roma Nuoto, più i lavori sullo stadio e soprattutto sull'area circostante, fermata metro compresa.
Tutto in un'operazione da quasi 440 milioni Iva compresa tra costruzione dell'arena, costi di progettazione, oneri di urbanizzazione, indagini geognostiche e sismiche, da spalmare in 99 anni di concessione. Ma soprattutto con soluzioni da scovare su mobilità e parcheggi in un quadrante problematico che, dopo gli scontri pre derby, regala ulteriori inquietudini. «Scontri all'Olimpico? Pensate cosa sarebbe successo con il Flaminio che vuole Lotito — si chiede Giulio Castelli, comitato stadio Flaminio, su Radio Roma Sound —. Siamo contrari a un numero di spettatori superiore alla capienza attuale di 23/24 mila. Ci chiediamo come possa un'amministrazione approvare un progetto del genere: è un'assurdità che denunceremo al Tar».