Citazione di: Costa87 il 20 Mag 2025, 09:58
Per me è un piacere interloquire, in un contesto di reciproco rispetto e di dialogo costruttivo 
Il piacere è mio, e grazie per il confronto sincero e costruttivo

Citazione di: Costa87 il 20 Mag 2025, 09:58
E' legittimo cambiare idea. Tuttavia gli ex giocatori/allenatori commentatori, gli addetti ai lavori, non hanno cambiato idea su Baroni. Siamo noi tifosi ad essere più volubili facendoci condizionare dagli umori del momento, da un approccio spesso estemporaneo e istintivo. Baroni viene criticato, com'è giusto, ma tutti sono concordi nel ritenere che merita di essere confermato in virtù del grande lavoro svolto. E la domanda di Capello che ho citato rimanda ad un qualcosa che forse si è avverato a causa di quei difetti strutturali che la Lazio ha. I difetti vanno colmati buttando il bambino con l'acqua sporca? No. Bisogna disfarsi dell'acqua sporca non del bambino.
Sulla chiosa sono d'accordissimo. Il mio optimum sarebbe cambiare approccio al mercato, fare player trading e sforzarsi di rendere il settore giovanile una fucina utile alla monetizzazione se è impossibile produrre futuri titolari. Io, ad esempio, per mille motivi uno come Floriani lo piazzerei cercando di fare plusvalenza (ma vabbè, lì c'è anche una questione mia personale che esula dai valori tecnici quindi mi taccio) piuttosto che aggregarlo alla prima squadra. In ogni caso mi trovi perfettamente allineato, da tempo sostengo che Lotito non abbia quasi mai toppato sulla scelta del manico ma quasi sempre su tempistiche e idee dei giocatori da comprare per loro.
Citazione di: Costa87 il 20 Mag 2025, 09:58
Partiamo dagli infortuni che la Lazio ha avuto quest'anno, mettendo nel novero quella "mancanza di profondità" di cui Capello parla.
La Lazio, in questa "mancanza di profondità", ha dovuto fare a meno per tanto tempo di:
-Tavares (un fattore importantissimo nei primi mesi)
-Vecino (un titolare)
-Castellanos (l'unica punta che abbiamo, Noslin non è una punta; può fare la punta che è diverso)
-Spesso anche di Bashiru.
Infortuni pesanti, in un contesto, ripeto, di "mancanza di profondità".
Il turnover è giustificato quando hai alternative in grado di fare la differenza. Se le alternative, che comunque hanno avuto modo di mettersi in mostra, non ti portano nulla in termini di prestazioni, che facciamo? Diamo la colpa a Baroni? Quando hai solo Rovella e Guendouzi in mezzo al campo, a causa anche degli infortuni succitati, che facciamo? Facciamo che giocano sempre venendo spremuti come limoni. Belahyane è arrivato a Roma a Febbraio. Ibrahimovic non si è visto. Provstgaard nemmeno, anche se in difesa per fortuna siamo stati coperti.
Su Tavares hai ragione, però ci tengo a sottolineare che quando alcuni di noi avevano sollevato dubbi sulle tempistiche e sulla tipologia di infortuni subiti dal giocatore, molti si affrettavano a riportare gli screenshot di transfermarkt sostenendo che fosse un falso problema. Ci siamo accorti che non è così, e ci siamo anche accorti che psicologicamente non è un profilo molto "a piombo". Oltretutto era impensabile ritenere che potesse mantenere una media di un assist a partita, quindi bene l'acquisto e il rilancio di Pellegrini. Però poi viene messo fuori rosa: a torto? A ragione? Non lo so, però anche quello ha inciso. La sfiga è stata che viene ripreso Hysaj dagli esuberi e si rompe a sua volta. Non sapremo mai di chi sia stata la responsabilità, ma visto che poi Pellegrini è stato rimesso in corsa dentro la squadra, non sarebbe stata più intelligente una gestione diversa, anche a costo di dover discutere con la società?
Su Vecino titolare invece vorrei notare che nel periodo iniziale (e prima del suo infortunio), il suo impiego era ricorrente così come quello di altri giocatori, poi spariti dai radar. Il cambio di approccio di Baroni paradossalmente è arrivato al suo rientro, che ovviamente è stato lento e graduale, laddove forse sarebbe stato più coerente con il Baronismo prima maniera continuare ad utilizzare il turnover anche "rischiando" con Bela e DB, altro giocatore che sembrava impiegato con regolarità e poi anche lui utilizzato col contagocce. In sostanza, gli infortuni creano problemi a tutte le squadre; ma per una volta che la rosa sembrava avere qualche soluzione in più, ha fatto effetto vedere Basic convocato in panchina (e per fortuna mai entrato) e soprattutto vedere Guendo e Rovella spremuti fino all'osso.
E qui torniamo al discorso sul mercato. Se a Gennaio finalmente decidi di spendere, e lo fai soprattutto perché tra le scelte delle liste, la scommessa Castrovilli e l'infortunio grave di Vecino, sei corto nei centrocampisti, che senso ha prendere giocatori futuribili che l'allenatore non vede o comunque reputa poco pronti?
Citazione di: Costa87 il 20 Mag 2025, 09:58
I pareggi ottenuti in extremis denotano carattere. Spirito di sacrificio. Poi, certo, ci sono state le imbarcate.
Certo, però contestualizziamo.
Le imbarcate sono state due: quella con l'Inter che ha rappresentato l'inizio del declino. Una partita in cui nei primi 40' abbiamo avuto almeno 4 palle gol. Poi un crollo totale prima dell'intervallo che è proseguito grottescamente fino alla fine. Quella col Bologna più grave: partita non giocata, con la squadra molle (problema di approccio poi visto e rivisto successivamente) e soprattutto il problema tardivamente risolto Provedel. In sostanza ogni imbarcata ha una storia, in cui la mano dell'allenatore in qualche modo ha influito negativamente.
Sui risultati in extremis certo che si denota carattere. Mi fa un po' specie, però, pensare che quei pareggi sono stati ad esempio contro il Parma che maramaldeggia per tre quarti di partita in casa nostra, tra l'altro mangiandosi un gol grosso come una casa dopo il 2-2, e contro la juve, in 10 per quasi un tempo, totalmente dimessa e alla quale sei riuscito a fare un solo tiro fino al pareggio di Vecino. Chiaro che un gol nei finali emoziona sempre e dà l'impressione di essere vivi, ma il contesto in cui si sono verificati è stato un salvataggio in extremis in due partite dove hai avuto dei match point colossali, se è vero che se anche in una sola delle due occasioni citate il gol allo scadere fosse stato della vittoria, oggi staremmo in una condizione totalmente diversa di classifica.
Citazione di: Costa87 il 20 Mag 2025, 09:58
Mi dici che era un anno ottimo per provare a centrare la Champions League.
Col senno del dopo, dici questo ed è comprensibile; ma col senno del prima, non so fino a che punto avresti pensato e creduto di battagliare fino all'ultimo per un posto in Champions. Le premesse erano dettate dal catastrofismo. Molti pensavano che la Lazio avrebbe dovuto disputare un campionato orrendo. C'era lo spettro del ridimensionamento. Le proteste. Le minacce. Il malcontento dilagante. Poi ci sono state squadre che, a differenza della Lazio, hanno speso molti molti soldi non dovendo rinunciare alle proprie stelle; la Lazio invece ha perso Immobile, Felipe Anderson, Luis Alberto; sostituiti da Noslin, Tchaouna e Bashiru. Bella differenza.
Eh, no, perdonami, ma qui casca l'asino.
Io della CL non ne parlo col senno di poi. Lo sostenevo ardentemente quando tutti esultavano e a me rodeva il c.ulo per i pareggi in extremis con parma e juve, quando abbiamo preso quel gol di merda all'82' col torino, quando ho visto la squadra perdere tempo alla fine della partita col Como dopo aver pareggiato. Io lo pensavo da mesi che due o tre punti avrebbero cambiato diverse storie: la nostra per posizionamento in classifica, e anche per la rincorsa dei canidi che vedevano l'obiettivo distante ma sempre fermo lì, tutto sommato a portata. Uno stacco in quel periodo, per me, significava dare un calcio dietro e fare un passo avanti, e alla fine (come temevo) si è rivelata una previsione corretta.
Poi se torniamo a Luglio scorso, vabbè, già mi sono espresso: per me in quel momento, con una rivoluzione in atto, nessun nome altisonante alle viste e dopo le dimissioni in rapida successione di due allenatori, leggere di Marco Baroni ingaggiato strappandolo al Cagliari per il quale stava per firmare mi ha fatto salire un po' di rabbia. Sono un tifoso, vedevo tutto nero perché stavamo passando da una rivoluzione mancata anche per il solito lassismo della società (aver venduto i 4 big prima, facendo una cassa importante, avrebbe forse cambiato il nostro destino) a una nuova che portava un modesto sessantenne di provincia come copertina del nuovo corso. Ho sbagliato a non aver fiducia cieca e immediata a prescindere? Sì, probabilmente sì, ma sono un tifoso, ed esistono tifosi a cui basta l'amore per la propria squadra a supportare il proprio entusiasmo e altri che invece si fanno condizionare dalle situazioni. Comunque ripeto che Baroni non mi è affatto sembrato una figura contestata o fischiata, anzi, se ripenso agli striscioni su Sarri direi che gli è andata più che bene in un ambiente esplosivo come il nostro.
Poi però la vita va avanti, siamo stati entusiasti e ora siamo perplessi, perché il paradosso è che al netto dei catastrofisti che ipotizzavano la B (pochi), adesso si rischia di finire la stagione nel piazzamento che i "delusi" avevano previsto, ovvero l'entry level delle competizioni europee o addirittura fuori dalle coppe.
E lo ripeto a beneficio di chi sostiene il contrario che ovviamente SE invece dovesse centrare l'EL (o se Dio volesse la CL), almeno per me il giudizio sarebbe positivo. Con ovviamente però sempre il dubbio di certe perplessità non evocate da una partita storta in coppa o da un paio di incontri finali della serie A, ma da un intero girone di ritorno (compresi i turni a eliminazione di EL).
Tutto sommato non mi sembra che si parli di disastri o mestazioni ai limiti del suicidio