Citazione di: Aquila Romana il 24 Mag 2025, 12:00
Non so te, io ho vissuto la stagione dello stadio vuoto, a parte la tristezza che si respirava allo stadio (e la perdita di molti tifosi, soprattutto i giovanissimi) non ricordo nessun sussulto da parte del presidentissimo, che anzi anche in quel caso non perse occasione per denigrare la tifoseria Laziale (tanto per cambiare..)
I tifosi li perdi pure se da una parte c'è una squadra che da anni fa di tutto per monopolizzare il tifo in città e dall'altra una rappresentata da un presidente tronfio e grossolano e una tifoseria che ci ha appiccicato addosso le stimmate della Nazio.
Vedere oggi un intero ambiente e larga parte della curva sostanzialmente applaudire e sostenere l'attuale gestione fa venire in mente due cose:
1) perché cacchio ci hanno massacrato gli zebedei per anni intimando alla gente di non andare allo stadio se non volevano diventare i nemici della Lazio;
2) perché adesso si è passati improvvisamente dalla parte opposta, soprattutto dopo una contestazione a Luglio richiesta a furor di popolo e tardivamente cavalcata salvo poi fare una super retromarcia.
Tanto valeva fin da subito sostenere la squadra e la società nel suo percorso di crescita, invece che fare i fischiabotti negli anni più delicati (e anche in quelli in cui avevamo tutto sommato delle ottime squadre, che spesso si esibivano in uno stadio vuoto).
Anche perché tutta questa pervicacia stona col fatto che ora, dopo 21 anni, avrebbe senso lamentarsi e chiedere di più, mentre il sereno sembra finalmente tornato tra tutte le componenti.
Qualche motivo ci sarà, e a naso (così come non lo credevo ai tempi della contestazione dura e pura) mi sembra che anche stavolta non sia prettamente legato a discorsi di squadra o di tifo.
A me questo fa ancora più tristezza.