La Lazio si muove. Il presidente Claudio Lotito vorrebbe accelerare le pratiche relative allo stadio Flaminio, che vuole diventi la nuova casa della sua Lazio, assicurandosi il diritto di superficie. Da qualche giorno la società biancoceleste sta aspettando una comunicazione tramite Pec da parte di Roma Capitale affinché le parti si possano incontrare per chiarire alcuni punti chiave della trattativa, per avviare finalmente la conferenza dei servizi.
C'è ottimismo da una parte e dall'altra, ma, non avendo ricevuto ancora una data per fissare l'incontro, Lotito ha intenzione di sollecitare.
Il presidente vuole rilanciare il quadrante, non soltanto ristrutturare l'impianto sportivo abbandonato ormai da circa 15 anni. Si parla chiaramente di un investimento di 140 milioni (che rientrano nei circa 430 di cui si è sempre detto) per opere accessorie che non c'entrano con lo stadio: la piantumazione di nuovi alberi, la creazione di una pista ciclabile, la creazione di impianti fonoassorbenti per ridurre l'inquinamento acustico. La questione parcheggi completa il quadro: il progetto prevede poco più di 4.400 posti, sparsi tra viadotti, piazze e incroci. E per evitare il caos, la proposta immagina una Ztl straordinaria, da attivare qualche ora prima di ogni evento.
Lotito vorrebbe lasciare l'Olimpico entro il 2027
Il quadrante sarà caratterizzato da tanti altri cambiamenti, anche esterni al progetto nuovo stadio di Lotito. Come il complesso residenziale di via Guido Reni, che sorgerà al posto delle ex caserme: il progetto comprende la nascita del Museo delle Scienze, con un investimento di 60 milioni, di oneri concessori, derivanti dai permessi rilasciati dal Comune per costruire le abitazioni. C'è poi l'allargamento del Maxxi e un nuovo ingresso dell'Auditorium. Lotito vorrebbe lasciare l'Olimpico addirittura entro il 2027, (che oggi costa circa tre milioni di affitto a stagione) anche se i tempi risultano obiettivamente stretti. Il Campidoglio ha accolto positivamente il progetto della Lazio e pare orientato a cedere alla società biancoceleste il diritto di superficie, fondamentale per la riuscita del piano. L'intenzione delle parti è di discutere dei vari aspetti entro la fine di ottobre o al più tardi per l'inizio di novembre. Il presidente Lotito era convinto da mesi di poter ottenere il diritto di superficie sullo stadio Flaminio, al punto che il patron laziale, prima che a Milano si decidesse di vendere a Inter e Milan l'area di San Siro su cui verrà edificato il nuovo impianto (solo dopo verrà demolito il Meazza), aveva già avanzato l'ipotesi.
Nelle intenzioni di Lotito anche l'ospitalità ai concerti
Ora ha deciso di concretizzare la richiesta facendo leva non soltanto sullo stadio della Roma che si farà a Pietralata, ma anche su altri precedenti in Italia: quello di Milano, appunto, così come il Bluenergy Stadium che è di proprietà dell'Udinese, o l'impianto acquistato dall'Atalanta. Ora Lotito deve spiegare nel dettaglio al Campidoglio come vorrà sfruttare l'area del Flaminio, una volta ristrutturato lo stadio: nelle intenzioni del presidente infatti c'è quella di utilizzare un impianto polifunzionale non solo per le partite ma anche per altri grandi eventi, compresi i concerti. Tutti temi sul tavolo: il Campidoglio aspetta che vengano chiarite non solo le richieste ma anche le intenzioni. Lotito aspetta l'incontro. Gli uffici legali delle parti sono già al lavoro