Citazione di: gruz il 30 Nov 2025, 17:36
il braccio di gigot e' larghissimo e chiaramente non congruo , my bad che non l ho scritto dato che pensavo fosse evidente che non si puo saltare in quel modo in area ( o meglio si puo ma poi te ne assumi i rischi )
il braccio di pavlovic oltre a non essere larghissimo ( ma su questo poi ognuno vede quello che vuole ) e' congruo assolutamente , ed e' assolutamente coerente a quello che sta succedendo , oltre a non esserci nemmeno un extra movimento tra l altro
tu invece vedi congruo quello di gigot e non congruo quello di pavolovic va benissimo, per te allora scammati li e ieri
io posso parlare di regole protocolli eventuali disposizioni laddove ne so qualcosa , non posso farvi vedere quello che vedo io , ognuno ha i suoi occhi il suo cervello ecc
io se leggo una stronzata a livello regolamentare ( tipo che il var deve comunque richiamare se c'e' un tocco di mano ) posso cercare di spiegare che non e' cosi ma non posso convincervi a vedere cosa che non vedete o che non volete vedere ...
Allora, innanzitutto io non ti ho detto come la penso quindi come la vedo io è fuori discussione (se poi ti interessa, te lo dico)
Quello che a me incuriosiva è la tua palese contraddizione che è ancora sul piatto, la tua spiegazione mi spiace è fallace dal punto di vista logico (oltre che regolamentare). Mi spiego meglio:
tu dici che gigot è largo e non congruo, mentre pavlovic è non largo e congruo. Ok
Ma questo tuo giudizio viene espresso ancora con parametri "soggettivi" e non "oggettivi", come gli aggettivi che usi sottolineano. Innanzitutto, i spieghi cosa significa per te "congruità"?
Perché vedi, innanzitutto le due situazioni hanno una cosa oggettiva in comune: chi prende il pallone di mano ha l'arto staccato dal corpo, quindi aumenta il proprio volume. Questo è fattuale e non negabile (e infatti, proprio per togliere soggettività si è tentato di introdurre questo criterio).
Tu allora introduci la "congruietà", senza peraltro spiegare cosa sia. Per me nella situazione di Gigot il braccio è congruo con l'azione: il giocatore è in elevazione e viene spinto (in maniera non fallosa, sia chiaro) alle spalle da Dunfries, quindi è normale e "congruo" che il braccio sia lì. Questo ne determina il non rigore? No, stando alle interpretazioni (orrende) moderne quello è rigore. Ne consegue che sto criterio di congruità è un altro orpello soggettivo che è stato buttato nel calderone per parare eventuali errori.
In qui rimane la tua contraddizione: non usi (come per altro marelli) criteri oggettivi, ma ti nascondi dietro aggettivi soggetti a interpretazione. Altrimenti non si spiega il perché della pagliacciata di ieri: se questa "congruità" è un criterio oggettivo, chiaro e inequivocabile con il quale si giudicano questi episodi, perché non dire semplicemente "A revisione, il giocatore tocca il pallone con il braccio ma in posizione congrua con il movimento, quindi non rigore. Si riparte da calcio d'angolo"? La risposta è che questa congruità è l'ennesima supercazzola.
Ad ennesima riprova ti potrei citare tonnellate di rigori non dati per braccio non congruo (ad esempio, Fiorentina - Lazio dell'anno scorso, braccio di dodo)
Allora, mi puoi dare una definizione UNIVOCA di congruità e convincermi (e ci) che questo criterio è dirimente?
PS, Aggiungo che il braccio di Pavlovic è così largo perché trattiene Marusic con pallone NON a distanza di giuoco e te che sei un fine cultore della regola 12 dovrai convenire che questo significa unicamente calcio di punizione diretto nel punto dell'infrazione o calcio di rigore.