Arbitraggi 2025-26

Aperto da Dissi, 24 Ago 2025, 20:56

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Gio

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Citazione di: adiutrix il 01 Dic 2025, 08:20
il fatto è che non ti fanno capire una mazza. Una volta è la distanza, una volta è il movimento dinamico, una volta è le braccia oltre le spalle, una volta è volontario e a seguire. Lo scorso anno alla roma a bologna, hanno dato un rigore allo scadere della partita dopo OFR, per un tocco di mano su tiro molto ravvicinato e probabimente con braccio vicino al corpo.
Lì non mi pare che ci siano state tante discussioni in tv da parte degli espertoni.
Ripeto, secondo me, questi rigori a certe squadre, le strisciate, la roma e il napoli, vengono assegnati ad altre no, specialmente se sono contro le succitate squadre.
Esatto. La realtà, molto semplice, è che VAR ed arbitro sono stati bravi a vedere un rigore che in diretta sarebbe stato difficile da dare. Rigore che c'è per i principi da loro espressi in altre occasioni e ribaditi in diretta, senza dubbi.
Poi, un rigore alla Lazio contro il Milan al 90mo non si può dare, non per questioni di regole, e da lì il resto in libertà e fantasia.
Io Marelli lo schifo, ma lo comprendo, difende il sistema. I tifosi nostri che pensano che dar contro alla Lazio faccia di loro degli sportivi, un po' meno.

FeverDog

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Ragazzi, sono due casi completamente diversi, imparate il regolamento (cit)  8)


Il caso Bologna fa parte della casistica 12KL&3821@, mentre quella di Milano è la nuovissima casistica 6745€!#87.


Manco le basi su, ma che ci parlo a fare con voi ignoranti.

tommasino

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Citazione di: FatDanny il 01 Dic 2025, 08:40
Ecco, avrebbe molto senso un'azione sui social e anche per vie ufficiali che chieda la differenza tra i due ufficiali. Ad opinionisti e AIA.
Se quello a bologna è rigore perché lo è e questo no?

Questo dovrebbe fare la Lazio invece di scrivere cazzate.
Portare dati oggettivi contraddittori
la linea della "società" sul rapporto con gli arbitri, ma anche su tutto il resto, è abominevole.
Ma io - io tifoso, io appassionato, non io società - vorrei che le cazzate non le scrivessero e le dicessero i rappresentanti degli arbitri ed i vari opinionisti.
E vorrei che almeno noi Laziali non gli andassimo dietro.

Aregai

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Citazione di: zorba il 01 Dic 2025, 08:36
Strano che ancora non sia uscita fuori la dichiarazione del genio di turno "ma tanto Maignan avrebbe sicuramente parato il tiro di Romagnoli..."

Un pò come (sempre al Meazza in coppa Italia) "ma tanto Mandas non avrebbe mai parato il tiro di Arnautovic..."

:asrm
esatto...pure quell'altra perla ci siamo sorbiti...

sul var a chiamata: mah secondo me nn migliora la situazione, anzi...delle due permalosi come sono li indispettisce.
io a dire il vero sono più per un var alla europea maniera.
meno chiamate e solo per errori evidenti. sbagliano anche lì ovviamente, ma il gioco è più fluido, l'arbitro arbitra e nn è un manichino nelle mani di lissone. tanto se vogliono sbagliare in una direzione unica lo fanno cmq...
 

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adiutrix

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Citazione di: Aldo1954 il 01 Dic 2025, 08:42
Più leggo certi commenti ,più mi sale la rabbia.Ma come fate ancora a parlare ancora di questo teatrino.Ripeto fino all'inverosimile,l'arbitro richiamato al var ha detto che era rigore,e per il giuoco del calcio da regolamento e' l'unico giudizio che conta,mettevelo bene in testa ,tutte le interpretazioni di voi moviolisti,santoni del regolamento ,opinionisti, tifosi della Lazio garantisti , con cultura sportiva,rappresentanti degli arbitri ,in  quel momento di Milan Lazio non contate nulla,Arbitro ha detto RIGORE.Poi non so che cosa lo abbia indotto a rimangiarsi tutto in modo così comico.E la riprova di questo teatrino ,non sapendo come giustificare l'arbitro,hanno detto fermiamo di paolo,perche'per una volta andava  a favore della Lazio,e premiamo Collu che in fondo ha fatto quello che volevamo.E voi qui a cantare :Rigore si,rigore no,la terra dei furbi.Ma fatemi il piacere...

e che dovemo fa', Aldo? se stamo zitti?

adiutrix

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Citazione di: tommasino il 01 Dic 2025, 08:46
la linea della "società" sul rapporto con gli arbitri, ma anche su tutto il resto, è abominevole.


Questa è una delle cose che non riesco a capire. Hai la possibilità di rispondere in merito e invece ti arrocchi nel mutismo.

FatDanny

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su luca marelli ci sono due casi eclatanti in due diverse occasioni.
Tavares contro la fiorentina vs rigore del derby di milano
Lazio-milan vs bologna-roma

Due casistiche identiche in cui l'unica razionalità apparente è dare torto alla Lazio e ragione al milan.

Questa roba andrebbe fatta notare, tutto qui.

BalkanLaziale

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Perché non è stato dato il rigore alla Lazio: l'analisi di Rocchi e il trucco dell'arbitro. Ora si cambia.

Gianluca Rocchi era mortificato, difficile spiegare e accettare quello che è successo sabato sera a Milano. Ha dato una risposta alla Lazio. Indirettamente, dopo aver analizzato l'episodio di San Siro. Direttamente, attraverso De Marco, responsabile dei rapporti con il club, che ieri ha contattato il referee manager Riccardo Pinzani. Dalle segrete stanze della CAN filtra che il tocco di mano di Pavlovic su tocco di Romagnoli non era rigore (posizione del braccio non troppo distante da corpo, con il gomito comunque attaccato; pallone che arriva da distanza minima) e che dunque la chiamata di Di Paolo (uno dei VAR più bravi, questo deve far riflettere) è una follia. E possibile che la spiegazione pasticciata di Collu, che inventa un fallo prima di Marusic per arrivare a non dare rigore, sia stata la toppa peggiore del buco. La cosa migliore era fare silent check, in subordine OFR e non dare rigore per la non punibilità del tocco. Invece è stata scelta la via più complicata. E sbagliata. I maestri dell'arbitraggio insegnavano le cose semplici «senza inventarsi nulla». Questo il problema, in una tecnica arbitrale che è diventata sempre più complicata. Dopo aver risentito gli audio a Lissone, Rocchi prenderà provvedimenti. Di sicuro, le colpe maggiori le ha il VAR, Di Paolo resterà a riposo per un po', mentre la prestazione di Collu (a parte la spiegazione, che non è piaciuta, non si copre un errore con un altro errore) è stata valutata soddisfacente. Il problema per il designatore sarà chi mandare a Lazio-Milan di giovedì in coppa Italia, servirà un arbitro d'esperienza (se mai aveva pensato di mandare un giovane).

Arbitri, ora si cambia
Quello che è successo sabato sera a Milano certifica ciò che andiamo dicendo da tempo e che si è cercato di nascondere (come si fa con la polvere sotto il tappeto) troppe volte. La qualità dei nostri arbitri segue di pari passo quella del nostro calcio e non si può insegnare (o pretendere che lo spieghino) il bosone di Higgs a dei ragazzi delle medie. Rocchi ha iniziato la stagione cercando di alzare l'asticella, sperando in una risposta convincente, soprattutto da parte dei giovani. Sabato sera ha preso atto che la missione sta naufragando e adesso cercherà di correre ai ripari, riportando alla semplicità delle cose il suo modo di intendere l'arbitraggio. Ne parlerà con i suoi ragazzi già dal prossimo raduno a Coverciano, la prossima settimana (in questa che arriva c'è la coppa Italia). Ma lo farà soprattutto con il gruppo VAR nel consueto briefing di Lissone il sabato mattina.

Problema al Var: gli arbitri di campo tornano al monitor
Perché il problema più grande è quello che riguarda la categoria dei VAR: fra chi rema contro (non c'è bisogno di fare nomi), chi commette errori inspiegabili, chi sbaglia anche le cose più semplici, la categoria che era invidiata nel mondo (è stato nostro il primo VMO al Mondiale, Irrati, oggi tecnico della Fifa proprio in materia) si sta sgretolando. Da che doveva essere un plus, sta diventando una zavorra. Troppe decisioni cervellotiche, sia nel bene che nel male. Il problema potrebbe essere la poca qualità che c'è nei VOR di Lissone: l'equazione che si sta facendo largo nella Commissione arbitrale è che chi era poco dotato in campo, continuerà ad esserlo anche davanti ad un monitor. Da qui l'idea di tornare a far fare i VAR agli arbitri di campo. Anche in questo senso, serve più chiarezza, più semplicità: il protocollo è un labirinto difficile da percorrere, se ci si complica la vita....

Corriere dello Sport



:clown2:

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tommasino

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Citazione di: adiutrix il 01 Dic 2025, 08:52
Questa è una delle cose che non riesco a capire. Hai la possibilità di rispondere in merito e invece ti arrocchi nel mutismo.
Sabato sera dovevamo mandare in tutte le tv Nanni (o come cazzo si chiama), il secondo di Sarri che sarà comunque squalificato per aver eroicamente strattonato quella merdaccia di allegri, a sbraitare contro tutto e tutti.
Poi la società fra ieri ed oggi avrebbe dovuto fare un comunicato ufficiale con i 127 episodi analoghi conclusisi con il rigore ed i 1787 episodi di trattenute del genere in area non giusicati fallosi.

tommasino

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Citazione di: FatDanny il 01 Dic 2025, 08:54
su luca marelli ci sono due casi eclatanti in due diverse occasioni.
Tavares contro la fiorentina vs rigore del derby di milano
Lazio-milan vs bologna-roma

Due casistiche identiche in cui l'unica razionalità apparente è dare torto alla Lazio e ragione al milan.

Questa roba andrebbe fatta notare, tutto qui.
Ti concentri su marelli.
marelli è una banderuola che va dove lo porta il vento.
La cosa veramente grave, sulla quale non so per quale motivo non ti soffermi, è la diversa posizione ufficiale dell'aia sui due episodi.
E' quella la cosa che ti fa amaramente pensare che conti fondamentalmente la maglia.

Aldo1954

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Citazione di: adiutrix il 01 Dic 2025, 08:48
e che dovemo fa', Aldo? se stamo zitti?
Mai detto di stare zitti,ci mancherebbe ma almeno cerchiamo di vedere le cose per quello che sono.Se tutto questo va bene ai Tifosi Laziali,allora mi arrendo.Voler  ridurre quello che e' successo a Milan Lazio,ad una disquisizione del regolamento che cambia in modo  sistematico per un sistema basato scientificamente sul senso cromatico delle maglie lo posso accettare a malincuore fai rappresentanti del carrozzone non dai tifosi della Lazio per fortuna non molti.Tutto qui.

Slasher89

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Citazione di: tommasino il 01 Dic 2025, 08:59
Ti concentri su marelli.
marelli è una banderuola che va dove lo porta il vento.
La cosa veramente grave, sulla quale non so per quale motivo non ti soffermi, è la diversa posizione ufficiale dell'aia sui due episodi.
E' quella la cosa che ti fa amaramente pensare che conti fondamentalmente la maglia.

Però FD ha ragione su una cosa.

La posizione AIA, ben più grave di quella di Marelli, l'hai dovuta ricercare tu.

La posizione di Marelli è riportata urbi et orbi perchè Marelli è riconosciuto (misteriosamente) come massimo esperto nazionale in materia arbitrale.

Ciò rende le posizioni di Marelli estremamente pericolose perchè, come dici giustamente, Marelli è una banderuola che piega il regolamento al servizio del personaggio televisivo che si è creato.

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Aldo1954

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Io vorrei solo dire a tutti me compreso,cosa sarebbe successo  se l'episodio fosse successo a parti invertite o peggio ancora alla as spurghi.Pensate che i commenti sarebbero stati gli stessi a Dazn Sky marellik? Io penso di modestamente ,si sarebbe ribaltato il concetto ,avrebbero gridato per giorni con dibattiti  che era uno scandalo,che il rigore c'era  senza seve senza ma.Questa e' la realta' che qlcn non vuole vedere.

adiutrix

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Citazione di: Aldo1954 il 01 Dic 2025, 09:02
Mai detto di stare zitti,ci mancherebbe ma almeno cerchiamo di vedere le cose per quello che sono.Se tutto questo va bene ai Tifosi Laziali,allora mi arrendo.Voler  ridurre quello che e' successo a Milan Lazio,ad una disquisizione del regolamento che cambia in modo  sistematico per un sistema basato scientificamente sul senso cromatico delle maglie lo posso accettare a malincuore fai rappresentanti del carrozzone non dai tifosi della Lazio per fortuna non molti.Tutto qui.

Mi sembra che la quasi totalità degli utenti qui dentro sono molti incavolati per quello che è successo e siamo qui a discutere delle varie interpretazioni e valutazioni di falli simili ma valutati in maniera totalmente diversa, in base ai colori delle maglie.

Dissi

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Sulla fanzine giallorossa repubblica, per giustificare l'ingiustificabile, hanno chiesto l'opinione di nientepopodimeno che .... Tagliavento! :DD

Un ex-arbitro notoriamente imparziale nei nostri confronti, l'opinione di Bruno Conti sarebbe stata più onesta.

Aldo1954

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Citazione di: adiutrix il 01 Dic 2025, 09:14
Mi sembra che la quasi totalità degli utenti qui dentro sono molti incavolati per quello che è successo e siamo qui a discutere delle varie interpretazioni e valutazioni di falli simili ma valutati in maniera totalmente diversa, in base ai colori delle maglie.
Perdonami,ma io ho sentito molti commenti qui dentro di netters che asserivano non ci fosse rigore o sbaglio?E non solo i soliti noti.Vabbe'che ho qlc anno ma ancora fortunatamente riesco a essere attento.

ironman

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Citazione di: BalkanLaziale il 01 Dic 2025, 08:55
Perché non è stato dato il rigore alla Lazio: l'analisi di Rocchi e il trucco dell'arbitro. Ora si cambia.

Gianluca Rocchi era mortificato, difficile spiegare e accettare quello che è successo sabato sera a Milano. Ha dato una risposta alla Lazio. Indirettamente, dopo aver analizzato l'episodio di San Siro. Direttamente, attraverso De Marco, responsabile dei rapporti con il club, che ieri ha contattato il referee manager Riccardo Pinzani. Dalle segrete stanze della CAN filtra che il tocco di mano di Pavlovic su tocco di Romagnoli non era rigore (posizione del braccio non troppo distante da corpo, con il gomito comunque attaccato; pallone che arriva da distanza minima) e che dunque la chiamata di Di Paolo (uno dei VAR più bravi, questo deve far riflettere) è una follia. E possibile che la spiegazione pasticciata di Collu, che inventa un fallo prima di Marusic per arrivare a non dare rigore, sia stata la toppa peggiore del buco. La cosa migliore era fare silent check, in subordine OFR e non dare rigore per la non punibilità del tocco. Invece è stata scelta la via più complicata. E sbagliata. I maestri dell'arbitraggio insegnavano le cose semplici «senza inventarsi nulla». Questo il problema, in una tecnica arbitrale che è diventata sempre più complicata. Dopo aver risentito gli audio a Lissone, Rocchi prenderà provvedimenti. Di sicuro, le colpe maggiori le ha il VAR, Di Paolo resterà a riposo per un po', mentre la prestazione di Collu (a parte la spiegazione, che non è piaciuta, non si copre un errore con un altro errore) è stata valutata soddisfacente. Il problema per il designatore sarà chi mandare a Lazio-Milan di giovedì in coppa Italia, servirà un arbitro d'esperienza (se mai aveva pensato di mandare un giovane).

Arbitri, ora si cambia
Quello che è successo sabato sera a Milano certifica ciò che andiamo dicendo da tempo e che si è cercato di nascondere (come si fa con la polvere sotto il tappeto) troppe volte. La qualità dei nostri arbitri segue di pari passo quella del nostro calcio e non si può insegnare (o pretendere che lo spieghino) il bosone di Higgs a dei ragazzi delle medie. Rocchi ha iniziato la stagione cercando di alzare l'asticella, sperando in una risposta convincente, soprattutto da parte dei giovani. Sabato sera ha preso atto che la missione sta naufragando e adesso cercherà di correre ai ripari, riportando alla semplicità delle cose il suo modo di intendere l'arbitraggio. Ne parlerà con i suoi ragazzi già dal prossimo raduno a Coverciano, la prossima settimana (in questa che arriva c'è la coppa Italia). Ma lo farà soprattutto con il gruppo VAR nel consueto briefing di Lissone il sabato mattina.

Problema al Var: gli arbitri di campo tornano al monitor
Perché il problema più grande è quello che riguarda la categoria dei VAR: fra chi rema contro (non c'è bisogno di fare nomi), chi commette errori inspiegabili, chi sbaglia anche le cose più semplici, la categoria che era invidiata nel mondo (è stato nostro il primo VMO al Mondiale, Irrati, oggi tecnico della Fifa proprio in materia) si sta sgretolando. Da che doveva essere un plus, sta diventando una zavorra. Troppe decisioni cervellotiche, sia nel bene che nel male. Il problema potrebbe essere la poca qualità che c'è nei VOR di Lissone: l'equazione che si sta facendo largo nella Commissione arbitrale è che chi era poco dotato in campo, continuerà ad esserlo anche davanti ad un monitor. Da qui l'idea di tornare a far fare i VAR agli arbitri di campo. Anche in questo senso, serve più chiarezza, più semplicità: il protocollo è un labirinto difficile da percorrere, se ci si complica la vita....

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:clown2:

Ma come, non si era detto di togliere dal var gli arbitri ancora attivi perché inciuciando e solidarizzando con chi sta in campo non chiamano praticamente mai alla revisione?

E badate che sono gli stessi arbitri, almeno i più onesti, ad averlo ammesso pubblicamente.

Sarebbe un rimedio peggiore dal male e dimostra solo che Rocchi abbia perso completamente la bussola. Ma ovviamente resterà saldo al suo posto.

FatDanny

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Citazione di: tommasino il 01 Dic 2025, 08:59
Ti concentri su marelli.
marelli è una banderuola che va dove lo porta il vento.
La cosa veramente grave, sulla quale non so per quale motivo non ti soffermi, è la diversa posizione ufficiale dell'aia sui due episodi.
E' quella la cosa che ti fa amaramente pensare che conti fondamentalmente la maglia.

perché marelli è la banderuola, ma evidentemente segue il vento.
Poiché è esposto davanti all'opinione pubblica, mettere a nudo le sue contraddizioni è mettere a nudo quelle dell'AIA.
Secondo me le due cose non sono in contraddizione

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Pergianluca

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Citazione di: FatDanny il 01 Dic 2025, 09:28
perché marelli è la banderuola, ma evidentemente segue il vento.
Poiché è esposto davanti all'opinione pubblica, mettere a nudo le sue contraddizioni è mettere a nudo quelle dell'AIA.
Secondo me le due cose non sono in contraddizione
Sono d'accordo.
Marelli parla con l'auricolare di Rocchi nell'orecchio.
Altrimenti non potrebbe avere quella funzione in una TV che ha il "privilegio" di ospitare settimanalmente l'opinione dell'AIA.
E' il suo annaspare nel cercare argomenti logicamente irricevibili per giustificare la circostanza che di volta in volta episodi analoghi vengono giudicati diversamenti è l'annaspare dell'AIA

biancocelestedentro

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Per quanto riguarda la presunta posizione naturale del braccio di Pavlovic, che solo quello va valutato perché per come è scritta la regola oggi la distanza dal pallone non viene neanche menzionata, secondo me se lui si tuffa in avanti, che è il movimento che sta facendo, il braccio per inerzia tende a rimanere dietro al busto, non va certo avanti in quella posizione. Quella è una posizione naturale solo per il placcaggio da rugby che sta praticando, e qui si badi bene rocchi ha sdoganato i placcaggi da rugby come conseguenza della posizione che sembra stia facendo prendere alla sua associazione a delinquere, ovvero è naturale per una gara di tuffi dal trampolino, però peccato che è un altro sport.
Hanno fatto un pasticcio che la metà sarebbe bastata per le dimissioni in blocco di tutta la dirigenza aia in un paese con un minimo sindacale di normalità.

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