Rayan piace a Fabiani, ha il consenso della struttura tecnica e non incontra resistenze nello staff di Sarri, che in profili così intravede materia da plasmare, non solo talento da esibire. In Brasile lo considerano un talento vero, uno di quelli che il campo racconta solo in parte e che l'occhio esperto intercetta prima dei numeri. Classe 2006, prodotto puro del Vasco da Gama, fisico già strutturato, tecnica naturale, personalità precoce: dribbling, strappo, gol. E soprattutto una qualità che pesa: cresce quando il livello della partita si alza.Sei mesi fa il suo nome era entrato anche nei radar di Formello. Fabiani e la talent room della Lazio avevano acceso i riflettori, tanto da spedire un emissario in Brasile per osservarlo dal vivo. Ma da allora Rayan non è scomparso, anzi. È cresciuto, si è imposto, e diversi club europei hanno iniziato a monitorarlo con attenzione .Il Vasco è una bottega storicamente cara e oggi fissa l'asticella in alto, intorno ai 40 milioni di euro. Una cifra che, a quei livelli, esclude la Lazio da qualsiasi asta frontale. Ma è proprio qui che si inserisce l'elemento nuovo: negli ultimi tempi qualche sondaggio informale dal Brasile è ripartito, segnali di dialogo che non significano trattativa, ma tengono viva una pista che il club biancoceleste non ha mai realmente abbandonato. A quelle cifre non si parte, ma il gradimento resta forte e condiviso.
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Da Panichelli a Pinamonti, da Raspadori a Rayan...Fabia' compro un' altra consonante.