Citazione di: Rorschach il 13 Gen 2026, 11:36Ci siamo indeboliti? Sulla carta al momento si, nella realtà è invece da vedere, perchè in termini di motivazioni potrebbe cambiare qualcosa (due che se ne volevano andare da 6 mesi rispetto a due appena arrivati); oltretutto si spera ci siano altri innesti.
La strategia è quella giusta? Non si sa: se i soldi fossero reinvestiti su altri talenti o comunque per sanare i problemi della rosa si, se il mercato si chiudesse qui (o peggio con un'ulteriore uscita di Tavares a fronte del reintegro di Hysaj) allora assolutamente no, sarebbe una 'linea giovani' troppo timida e una politica economica troppo conservativa. Oltretutto il segnale sarebbe totalmente negativo in termini di ambizioni e progettualità.
Quante probabilità ci sono che avvengano altri movimenti? Poche: da quanto successo si deduce che le uscite di Taty e Guendo e relative sostituzioni fossero previste e pianificate già da tempo, l'attuale stasi fa ipotizzare che tutto il resto dipenda da trattative probabilmente avviate solo ora; i tempi della ns. società sono rinomati, e questo non è coerente con la durata del mercato di gennaio.
Stiamo anticipando la 'rivoluzione' di giugno? Assolutamente no: i giocatori a scadenza non saranno rimpiazzati in anticipo nè messi ai margini nel prosieguo del campionato. Questo dicono i fatti.
Quali rischi ci sono oggi? Le sirene arabe per Romagnoli in primis. Strutturalmente l'assenza di un sostituto di Zaccagni e di un terzino sinistro, così come AD OGGI la mancata sostituzione di Guendouzi con un altro centrocampista di gamba. Da monitorare anche la situazione in attacco in base alle performance di Ratkov e al rientro di Dia.
Lettura molto lucida.
Il tema di sottofondo era capire se si volesse fare, anche se in maniera ridotta vista la sessione non facile, il famoso player trading sventolato in estate.
Al di là delle due operazioni ottime sotto il punto di vista economico che ci hanno un po' illuso che il processo fosse partito, la realtà è che se in questo momento la si vuole leggere in maniera un po' cruda e immediata non è poi cambiato nulla.
Chi va via viene rimpiazzato, e visti i tempi stretti del mercato di gennaio lo si è fatto in maniera rapida.
Ci aspettavamo un trend che potesse mantenere lo stesso abbrivio, ma per ora siamo ripiombati nelle stesse tempistiche lente e nelle girandole impazzite di nomi e situazioni.
E questo perché, sempre secondo una lettura superficiale del momento, si tratta di giocatori in più, ovvero quelli che dovrebbero alzare il livello indipendentemente dalle cessioni negli stessi ruoli.
Così non è, vediamo che succede nei prossimi giorni, sperando di non ridurci al solito ultimo momento.