Citazione di: AutumnLeaves il 11 Feb 2026, 01:33Chiedere ed ottenere Berardi e Zielinski, Sanabria e Ricci, non mi sembra una pretesa da "maestro" (che poi chi l'ha mai battezzato maestro?). Dubito che a qualsiasi altro allenatore di un certo livello gli faccia schifo avere dei buoni giocatori, considerati adatti al proprio stile di gioco. E non mi pare stiamo parlando di Mbappe o CR7. Secondo il tuo ragionamento, nessun allenatore avrebbe il diritto di chiedere nessuno.
Il tuo ultimo paragrafo vale anche se letto con gli attori e risultati al contrario. E quella narrazione non convince me.
Perdonami, forse mi sono spiegato male: il mio non è un tentativo di addossare tutte le colpe a Sarri per scagionare la società.
Il punto non è se un allenatore abbia diritto di chiedere buoni giocatori (ce l'hanno tutti), ma capire se quel tecnico è ancora un valore aggiunto o se è diventato un gestore di lusso. Se il Sarrismo diventa un sistema che funziona solo con giocatori fatti e finiti (i Berardi e i Zielinski), allora perde la sua specificità.
Dire che la colpa è "solo di Lotito" o "solo di Sarri" è la semplificazione che rifiuto e la mia non è propaganda inversa, è una domanda sulla coerenza tra la filosofia dell'allenatore e la realtà economica della Lazio, che non si può negare.
Quindi non si tratta di addossare tutte le colpe a Sarri, ma di riportare il dibattito su un piano di realtà, lontano dai fanatismi.
Mi sembra che oggi Sarri sia diventato un vessillo intoccabile, un baluardo usato più per fare opposizione alla società che per valutare il lavoro sul campo. Questo clima da "stato di guerra", dal momento che una guerra c'è, rende impossibile muovere una critica tecnica senza essere etichettati come difensori della dirigenza.
Mettere su una teca l'allenatore e osannarlo a prescindere, trasformandolo in uno strumento di lotta politica contro Lotito, non fa il bene della Lazio, ma crea solo una narrazione tossica dove chiunque provi a fare un'analisi critica viene visto come un nemico.