Sul tifo

Aperto da Adler Nest, 14 Dic 2025, 09:15

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alenlalieno

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i miei sono nati calcisticamente sotto lotito.
in due decenni di amici loro passati per casa confermo lazialita solo per discendenza mentre la merdosita' abbraccia quelli liberi e nuovi italiani.
ho visto merdosi in erba grazie  a dybala per es, figli di stranieri o di romani non tifosi.

Achab77

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Citazione di: mr_steed il 15 Feb 2026, 16:56non so dirti non avendo io prole o amici con prole di questa fascia d'età...

peraltro, avendo letto il discorso di Brignano che ammette di non riuscire a far diventare il figlio piccolo della Lazio per via della moglie romanista ma, soprattutto, a causa del migliore amico/compagno di classe (romanista) del figlio che lo spingerebbe a diventare della roma, mi semra si comincii a perdere pure lo zoccolo dure del "tifo tramandato" da padre in figlio, considerando poi che il calcio ha comunque perso appeal in generale fra le generazioni più giovani...

Il calcio in realtà ha ancora moltissimo appeal.
Mio figlio di 11 anni ha tipo 20 leghe del fantacalcio attive e conosce anche i giocatori della serie B turca.
In più l'offerta oggi è molto più ampia e scintillante di quella che avevamo noi da giovani.
Il problema è che a Roma, oggi, esiste la aesse e la Lazio è una specie di monumento a uno status particolare e sentimentale di tifo.
Se la inizi a privare anche di quell'unità di popolo che ha sempre colmato il senso di importanza dato da trofei e seguito internazionale, allora diventa una realtà isolata e fine a se stessa: di sicuro, però, non crea più problemi a chi la governa, che così potrà asserire che sia inutile spendere e spandere quando la società che gestisce si limita a un seguito limitato e che non ha neanche chissà quale storia vittoriosa prima del suo avvento.
Il concetto di "reietti", alla fine, calza anche a pennello con il percorso che Lotito ha intrapreso verso la Lazialità.

unicamenteLazio

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Citazione di: mr_steed il 15 Feb 2026, 16:56non so dirti non avendo io prole o amici con prole di questa fascia d'età...

peraltro, avendo letto il discorso di Brignano che ammette di non riuscire a far diventare il figlio piccolo della Lazio per via della moglie romanista ma, soprattutto, a causa del migliore amico/compagno di classe (romanista) del figlio che lo spingerebbe a diventare della roma, mi semra si comincii a perdere pure lo zoccolo dure del "tifo tramandato" da padre in figlio, considerando poi che il calcio ha comunque perso appeal in generale fra le generazioni più giovani...

Questo è purtroppo vero. Poi c"è sempre chi va controcorrente, e chi va controcorrente è per lo più persona intelligente e coraggiosa. Vedi le motivazioni di Dario Argento alla propria [...] Ma le persone controcorrente sono per definizione relativamente rare.
Per questo è così drammaticamente urgente che l'attuale presidente della Lazio schiodi al più presto.
P.S. Stavo per scrivere schiodi e mi è venuto schifo. Ma me ne sono accorto e ho corretto.

Goceano

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Ci rendiamo conto che più Lotito starà alla guida della Lazio e sempre peggio sarà su tutti i fronti? Anche sul tifo, sta facendo i danni veri.

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amor_marde

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Citazione di: cippolo il 15 Feb 2026, 13:48Scusami ma rispetto quello che dici ma non sono d'accordo. E chiedo scusa per il termine usato "fatti I cazzi suoi". Però siccome da oltre 4 anni sono alle prese con manifestazioni di protesta di ogni genere, da quelle politiche passando al Gay Pride fino alle semplici sfilate di carnevale a piazza Vittorio  di venerdi, ti dico che per ottenere le cose ci vuole la presenza. Non ti dico che ogni partita devi fare 30000. Ma se ti presenti in 600 fai poco. Poi se non sbaglio l'invito dei gruppi era di disertare lo stadio e andare tutti a ponte milvio.  Detto questo ripeto,  ognuno fa' e dice la sua. Io rispetto tutti
però in ogni manifestazione è necessario essere lresenti perché l'assenza non dimostra vicinanza a chi protesta, in questo caso è vero il contrario, l'assenza dallo stadio implica una vicinanza alla protesta, non lo dimostra ma lo indica

amor_marde

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in termini di appeal verso i tifosi, le merde sono mediatiche, hanno continui up e i loro down sono gestiti
la Lazio non ha né up né down, è una linea retta, una cosa che c'è, sai che c'è, non serve molto altro

Fulmineblu

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Portare i propri figli allo stadio e' un dovere.
Se poi volete un figlio non Laziale o peggio ancora piscio ruggine allora fate il contrario.
Ma non li vedete come se conciano e vanno in giro?
Insegnate ai vostri figli la Nobiltà del nostro tifo e la grandezza dell'essere Laziali.

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Achab77

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Citazione di: Fulmineblu il 15 Feb 2026, 21:01Portare i propri figli allo stadio e' un dovere.
Se poi volete un figlio non Laziale o peggio ancora piscio ruggine allora fate il contrario.
Ma non li vedete come se conciano e vanno in giro?
Insegnate ai vostri figli la Nobiltà del nostro tifo e la grandezza dell'essere Laziali.

Io ci provo, ma lui ultimamente quando litiga con i romanisti dice "amico mio" e "a morto de fame te compro casa".

Vogel_Lazio

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A me il rapporto delle persone col tifo sembra cambiato molto negli ultimi trent'anni e francamente faccio sempre più fatica a comprenderne le logiche (così come faccio tanta fatica a immaginare come sarà questo rapporto tra cinquant'anni).
Partendo dal presupposto che i romanisti sono da sempre in maggioranza, credo che se fosse solo questione di differenza di risultati a indirizzare i più giovani verso una tifoseria piuttosto che un'altra, allora i laziali sarebbero dovuti sparire quaranta o quarantacinque anni fa. Nei tristi Ottanta noi abbiamo vissuto il periodo più drammatico e loro quello più splendente, eppure i tifosi sono rimasti, anche se certamente molti bambini di allora sono stati trascinati nella parte sbagliata (e i laziali che hanno vissuto quel periodo hanno davvero tutta la mia stima). Negli anni Novanta calcisticamente le cose si sono ribaltate, e in effetti ho conosciuto molti miei coetanei laziali di prima generazione, innamorati dei vari Signori, Boksic, Nesta o Salas, fermo restando la logica che moltissimi tra ragazzini e ragazzine sceglievano la Roma per conformismo e obbedienza verso la maggioranza (tutti i laziali che ho conosciuto a scuola erano tifosi, punto; di romanisti che si professavano tali ma poi non erano in grado nemmeno di schierare una formazione tipo ne ho visti davvero tanti). Anche a livello di negozi, certo, una maggioranza loro c'è sempre stata, ma fino al 2010 o giù di lì mi è sembrata sempre "nella norma"; da diversi anni invece è un abisso, e qui credo stia la differenza fondamentale di questi anni rispetto al passato (che mi rende il calcio sinceramente sempre più indigeribile): il marketing e la comunicazione.
Non è tanto (mi auguro) una differenza di risultati a rischiare di far aumentare drammaticamente la forbice quanto la gestione dell'immagine. Con Lotito siamo a un livello imbarazzante e di rara mediocrità; loro con questi ultimi statunitensi, che in quanto a consumismo ne sanno fin troppo, hanno creato una rete impressionante tra negozi e potenza social. A questo aggiungiamo la spontaneità dei loro tifosi nei normali mezzi di comunicazione (prima romanisti poi professionisti, si sa). Mi fa vomitare quello che sto per dire, ma adesso essere romanisti va di moda. Conosco anche un sacco di adulti, prima totalmente indifferenti, che ora sono simpatizzanti romanisti perché così mettono storie sui social, prendono il like ecc. (siamo praticamente in una puntata di Black Mirror). Dieci anni fa avevano una squadra molto più forte e avevano una media tifosi allo stadio piuttosto bassina per i loro numeri, come mai? Inoltre, mi pare aumentata la loro aggressività, cosa che rende sempre più complicata la convivenza (ma forse è una mia impressione).
Le cose possono migliorare per noi solo con una nuova società che sappia lavorare anche su questo fronte mediatico (che purtroppo serve, lo dico pur odiando i social) portando insieme dei risultati importanti sul campo. Riportare quelle ambizioni cragnottiane nel mondo di oggi insomma. Se la protesta riesce anche un minimo a smuovere le cose in questa direzione, ben venga.

Detto ciò, perdonate la mia banalità, a me questo mondo fa sempre più paura.

cippolo

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Citazione di: amor_marde il 15 Feb 2026, 20:34però in ogni manifestazione è necessario essere lresenti perché l'assenza non dimostra vicinanza a chi protesta, in questo caso è vero il contrario, l'assenza dallo stadio implica una vicinanza alla protesta, non lo dimostra ma lo indica
Rispetto ma non sono d'accordo. 11 maggio del 2000 a via allegri se so' cacati sotto perché eravamo tanti. E hanno mandato Collina, il miglior arbitro del mondo. Blocca Ponte milvio ogni domenica,  pacificamente,  vedrai che qualcuno si rompe il cazzo e allora si che la politica interviene. 

NICKNICK

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Citazione di: Warp il 15 Feb 2026, 12:26per me stadio vuoto (escluso il derby) fino alla fine.
Per me stadio vuoto fine alla fine (incluso  assolutamente anche il derby, così la protesta farebbe molto più rumore e fragore) 
Sacrificio e Dolore x RINASCERE!!!! 

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jailbreak

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Citazione di: cippolo il 16 Feb 2026, 03:41Rispetto ma non sono d'accordo. 11 maggio del 2000 a via allegri se so' cacati sotto perché eravamo tanti. E hanno mandato Collina, il miglior arbitro del mondo. Blocca Ponte milvio ogni domenica,  pacificamente,  vedrai che qualcuno si rompe il cazzo e allora si che la politica interviene.
Al tempo ...

Palo

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Citazione di: hafssol il 15 Feb 2026, 15:15OT, ma in fondo non così tanto.

Ieri pomeriggio, prima di andare allo stadio, vedevo Cosenza-Audace Cerignola: non si vedeva un tifoso sugli spalti, tribuna opposta malinconicamente deserta e curva (ex) principale altrettanto, da ormai oltre un anno. Presenze allo stadio che nell'ultimo anno e più non sono mai arrivate alle mille unità, a fronte degli oltre ventimila raggiunti nella gara di ritorno del playout di B contro il Vicenza nel 2022.
Leggendo qualche sito di tifosi, si legge della "Guarascese" in antitesi al Cosenza, da lasciare sola fino a quando il pittoresco "munnizzaro" Guarascio - ormai esplicitamente scaricato anche dalle istituzioni locali, a cominciare dal sindaco in persona - non avrà passato la mano, con alternative finora manifestatesi sotto forma di imprenditori della sanità privata locale o di fondi misteriosi e più o meno esotici.

Risultato di tutto ciò: Guarascio sta ancora lì e non molla, mentre l'ambiente è in totale disarmo e quel poco di passione che magari conviveva con il tifo per le strisciate è andato a farsi benedire e chissà se mai tornerà come prima.

Ovvio che la Lazio non è il Cosenza e che, almeno in questa stagione, la differenza in termini di presenze allo stadio è data anche dalla coerente assenza di abbonamenti, mentre da noi 30mila persone hanno anticipato una cifra che, con lo stadio vuoto da metà stagione andrebbe in buona parte sprecata.
Il comune denominatore è che, purtroppo, lo stadio vuoto da solo non basta e anzi fa male più a noi tifosi e in parte alla squadra che non alla "Lotitese". Per una volta è stato un segnale forte e mediaticamente efficace, ma ulteriori repliche, in forma fisiologicamente minore, non avranno la stessa valenza e, soprattutto, non aiuteranno affatto a raggiungere il risultato sperato.
Allora ben vengano altre forme d'espressione del malcontento, civili e creative e quanto più possibili varie da settimana in settimana, che serviranno quanto meno a tenere alta l'attenzione sul problema. per vedere se qualcosa si può smuovere, a livello di "moral suasion" politica o di manifestazione di interesse di ipotetici acquirenti.
Intanto cerchiamo di non creare vuoto e silenzio intorno alla Lazio (squadra e ideale) pensando di crearlo soltanto intorno a Lotito.
OT ma non troppo pure io

Vero che non seguo la serie B e la C, ma io di questa protesta dei tifosi del Cosenza non sapevo nulla fino al messaggio di hafssol che sto quotando. Mutatis mutandis pensate che l'Olimpico vuoto faccia così scalpore, fuori da Roma nord? dopo Lazio Genoa qualcuno se n'è accorto, ma ieri tutto 'sto clamore planetario...

La mancanza di nuovi tifosi e di nuove generazioni di laziali non può essere che sia dovuta anche a 22 anni di "comunicatori disamorati"?

Achab77

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Di comunicatomi "disamorati" in 22 anni ne avrò visti e sentiti 4 o 5.
Di giornalisti/politici/addetti ai lavori/pasticcieri lacchè entusiasti che rispondevano alle critiche come bambini di 5 anni invece ne ho perso il conto.
Potrei ribaltare la questione e rispondere che è stato proprio il "sta nascendo una Lazio bellissima" di questi anni, corroborato da editoriali e articoli sempre e comunque a favore, ad aver allontanato molta gente, stufa di sentirsi dire balle e di vedere sempre lo stesso show tutti gli anni.
Forse i comunicatori critici e mestatori sarebbero serviti in massa, per far capire prima al sultano che qui non era gradito.
Invece ora ce lo teniamo a vita, muti e a catena.
Però se ci saranno 10k Laziali di media poi allo stadio, che non si ricominci con la litania del laziale pigro, degli anni 80, etc. Perché a una certa la realtà che ci facciamo andare bene tocca pure accettarla per le conseguenze che comporta.

ironman

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Citazione di: hafssol il 15 Feb 2026, 15:15OT, ma in fondo non così tanto.

Ieri pomeriggio, prima di andare allo stadio, vedevo Cosenza-Audace Cerignola: non si vedeva un tifoso sugli spalti, tribuna opposta malinconicamente deserta e curva (ex) principale altrettanto, da ormai oltre un anno. Presenze allo stadio che nell'ultimo anno e più non sono mai arrivate alle mille unità, a fronte degli oltre ventimila raggiunti nella gara di ritorno del playout di B contro il Vicenza nel 2022.
Leggendo qualche sito di tifosi, si legge della "Guarascese" in antitesi al Cosenza, da lasciare sola fino a quando il pittoresco "munnizzaro" Guarascio - ormai esplicitamente scaricato anche dalle istituzioni locali, a cominciare dal sindaco in persona - non avrà passato la mano, con alternative finora manifestatesi sotto forma di imprenditori della sanità privata locale o di fondi misteriosi e più o meno esotici.

Risultato di tutto ciò: Guarascio sta ancora lì e non molla, mentre l'ambiente è in totale disarmo e quel poco di passione che magari conviveva con il tifo per le strisciate è andato a farsi benedire e chissà se mai tornerà come prima.

Ovvio che la Lazio non è il Cosenza e che, almeno in questa stagione, la differenza in termini di presenze allo stadio è data anche dalla coerente assenza di abbonamenti, mentre da noi 30mila persone hanno anticipato una cifra che, con lo stadio vuoto da metà stagione andrebbe in buona parte sprecata.
Il comune denominatore è che, purtroppo, lo stadio vuoto da solo non basta e anzi fa male più a noi tifosi e in parte alla squadra che non alla "Lotitese". Per una volta è stato un segnale forte e mediaticamente efficace, ma ulteriori repliche, in forma fisiologicamente minore, non avranno la stessa valenza e, soprattutto, non aiuteranno affatto a raggiungere il risultato sperato.
Allora ben vengano altre forme d'espressione del malcontento, civili e creative e quanto più possibili varie da settimana in settimana, che serviranno quanto meno a tenere alta l'attenzione sul problema. per vedere se qualcosa si può smuovere, a livello di "moral suasion" politica o di manifestazione di interesse di ipotetici acquirenti.
Intanto cerchiamo di non creare vuoto e silenzio intorno alla Lazio (squadra e ideale) pensando di crearlo soltanto intorno a Lotito.
Guarascio che manco le bollette paga ogni tanto è stato molto vicino a vendere. Nessuno ha capito bene perché l'accordo non sia stato concluso.

Parliamo comunque di un poveraccio arrogante di una società piccola, non di uno che gestisce una società della capitale dovendo finanziare le sue correlate con diversi milioni tutti gli anni. E vedrete che Guarascio alla fine cederà, vuole solo soldi in più, lo si evince dalle sue parole. 

Dovesse il latinista mettere ufficialmente la società in vendita dichiarando pubblicamente di accettare proposte senza minacciare querele a destra e a manca io sarò il primo a invitare di concludere la protesta. 

Aquila Romana

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Citazione di: Vogel_Lazio il 16 Feb 2026, 00:10Anche a livello di negozi, certo, una maggioranza loro c'è sempre stata, ma fino al 2010 o giù di lì mi è sembrata sempre "nella norma"; da diversi anni invece è un abisso, e qui credo stia la differenza fondamentale di questi anni rispetto al passato (che mi rende il calcio sinceramente sempre più indigeribile): il marketing e la comunicazione.
Non è tanto (mi auguro) una differenza di risultati a rischiare di far aumentare drammaticamente la forbice quanto la gestione dell'immagine. Con Lotito siamo a un livello imbarazzante e di rara mediocrità; loro con questi ultimi statunitensi, che in quanto a consumismo ne sanno fin troppo, hanno creato una rete impressionante tra negozi e potenza social. A questo aggiungiamo la spontaneità dei loro tifosi nei normali mezzi di comunicazione (prima romanisti poi professionisti, si sa). Mi fa vomitare quello che sto per dire, ma adesso essere romanisti va di moda. Conosco anche un sacco di adulti, prima totalmente indifferenti, che ora sono simpatizzanti romanisti perché così mettono storie sui social, prendono il like ecc. (siamo praticamente in una puntata di Black Mirror). 
Le cose possono migliorare per noi solo con una nuova società che sappia lavorare anche su questo fronte mediatico 


Hai fatto una foto sufficientemente nitida della situazione

La proiezione a breve-medio termine di questo trend configura uno scenario drammatico

alenlalieno

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Citazione di: Vogel_Lazio il 16 Feb 2026, 00:10A me il rapporto delle persone col tifo sembra cambiato molto negli ultimi trent'anni e francamente faccio sempre più fatica a comprenderne le logiche (così come faccio tanta fatica a immaginare come sarà questo rapporto tra cinquant'anni).
Partendo dal presupposto che i romanisti sono da sempre in maggioranza, credo che se fosse solo questione di differenza di risultati a indirizzare i più giovani verso una tifoseria piuttosto che un'altra, allora i laziali sarebbero dovuti sparire quaranta o quarantacinque anni fa. Nei tristi Ottanta noi abbiamo vissuto il periodo più drammatico e loro quello più splendente, eppure i tifosi sono rimasti, anche se certamente molti bambini di allora sono stati trascinati nella parte sbagliata (e i laziali che hanno vissuto quel periodo hanno davvero tutta la mia stima). Negli anni Novanta calcisticamente le cose si sono ribaltate, e in effetti ho conosciuto molti miei coetanei laziali di prima generazione, innamorati dei vari Signori, Boksic, Nesta o Salas, fermo restando la logica che moltissimi tra ragazzini e ragazzine sceglievano la Roma per conformismo e obbedienza verso la maggioranza (tutti i laziali che ho conosciuto a scuola erano tifosi, punto; di romanisti che si professavano tali ma poi non erano in grado nemmeno di schierare una formazione tipo ne ho visti davvero tanti). Anche a livello di negozi, certo, una maggioranza loro c'è sempre stata, ma fino al 2010 o giù di lì mi è sembrata sempre "nella norma"; da diversi anni invece è un abisso, e qui credo stia la differenza fondamentale di questi anni rispetto al passato (che mi rende il calcio sinceramente sempre più indigeribile): il marketing e la comunicazione.
Non è tanto (mi auguro) una differenza di risultati a rischiare di far aumentare drammaticamente la forbice quanto la gestione dell'immagine. Con Lotito siamo a un livello imbarazzante e di rara mediocrità; loro con questi ultimi statunitensi, che in quanto a consumismo ne sanno fin troppo, hanno creato una rete impressionante tra negozi e potenza social. A questo aggiungiamo la spontaneità dei loro tifosi nei normali mezzi di comunicazione (prima romanisti poi professionisti, si sa). Mi fa vomitare quello che sto per dire, ma adesso essere romanisti va di moda. Conosco anche un sacco di adulti, prima totalmente indifferenti, che ora sono simpatizzanti romanisti perché così mettono storie sui social, prendono il like ecc. (siamo praticamente in una puntata di Black Mirror). Dieci anni fa avevano una squadra molto più forte e avevano una media tifosi allo stadio piuttosto bassina per i loro numeri, come mai? Inoltre, mi pare aumentata la loro aggressività, cosa che rende sempre più complicata la convivenza (ma forse è una mia impressione).
Le cose possono migliorare per noi solo con una nuova società che sappia lavorare anche su questo fronte mediatico (che purtroppo serve, lo dico pur odiando i social) portando insieme dei risultati importanti sul campo. Riportare quelle ambizioni cragnottiane nel mondo di oggi insomma. Se la protesta riesce anche un minimo a smuovere le cose in questa direzione, ben venga.

Detto ciò, perdonate la mia banalità, a me questo mondo fa sempre più paura.
si essere merdici va di moda hai detto bene.
anche grazie a quei film demmerda di sfigati 40enni romani con le loro vite tribolate, alle fiction, alla musica demmerda, tutti con citazioni romamerdiche e parole d'amore che coinvolgono chi non è tifoso ma sceglie una cosa di tendenza e socialmente approvata.

di contro chi sceglierebbe una società di reietti in perenne guerra socialmente assente o denigrata e con sostenirori brutti e cattivi e di proprietà di un rozzo faccendiere anni 80?

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Palo

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Citazione di: alenlalieno il 16 Feb 2026, 09:54si essere merdici va di moda hai detto bene.
anche grazie a quei film demmerda di sfigati 40enni romani con le loro vite tribolate, alle fiction, alla musica demmerda, tutti con citazioni romamerdiche e parole d'amore che coinvolgono chi non è tifoso ma sceglie una cosa di tendenza e socialmente approvata.

di contro chi sceglierebbe una società di reietti in perenne guerra socialmente assente o denigrata e con sostenirori brutti e cattivi e di proprietà di un rozzo faccendiere anni 80?
Filmdemmerda che ci sono sempre stati. Ricordo un capolavoro di fine anni '50 nel quale "I soliti ignoti" andavano a fare un "audace colpo" a Milano mischiandosi ai tifosi del roma.
Citazione di: Achab77 il 16 Feb 2026, 07:15Di comunicatomi "disamorati" in 22 anni ne avrò visti e sentiti 4 o 5.
Di giornalisti/politici/addetti ai lavori/pasticcieri lacchè entusiasti che rispondevano alle critiche come bambini di 5 anni invece ne ho perso il conto.
Potrei ribaltare la questione e rispondere che è stato proprio il "sta nascendo una Lazio bellissima" di questi anni, corroborato da editoriali e articoli sempre e comunque a favore, ad aver allontanato molta gente, stufa di sentirsi dire balle e di vedere sempre lo stesso show tutti gli anni.
Forse i comunicatori critici e mestatori sarebbero serviti in massa, per far capire prima al sultano che qui non era gradito.
Invece ora ce lo teniamo a vita, muti e a catena.
Però se ci saranno 10k Laziali di media poi allo stadio, che non si ricominci con la litania del laziale pigro, degli anni 80, etc. Perché a una certa la realtà che ci facciamo andare bene tocca pure accettarla per le conseguenze che comporta.
Quindi conta di più una Iacobini di un Greco, un Benedetti o un Plastino? Permettimi di credere che il tifoso laziale medio ascolta molto di più una Radio sei di LSR, che lalaziosimonoi sia più seguita rispetto alle dichiarazioni di Mimum o qualche altro vip laziale?
Quindi buttiamo al cesso 22 anni nella loro interezza mettendoci dentro Ciro, Klose, SMS e altre ridicole gioie tipo qualche coppa Italia (che mio nonno ha aspettato 58 anni per vederla alzare, primo trofeo nella sua vita laziale, dal capitano Bob Lovati)? Anch'io ho dovuta aspettare 24 anni tra lo scudetto e la coppa Italia di Nesta, e adesso ci si lamentia che da 6 anni e 2 mesi la Lazio non alza un trofeo. 
Io sono d'accordissimo nell'affermare che lotito nel post covid abbia fatto danni grossi e che prima sparisce meglio è, ma non cancello quel poco (o tanto) di buono che ho vissuto durante il periodo in cui è stato presidente.

Achab77

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Citazione di: Palo il 16 Feb 2026, 10:45Filmdemmerda che ci sono sempre stati. Ricordo un capolavoro di fine anni '50 nel quale "I soliti ignoti" andavano a fare un "audace colpo" a Milano mischiandosi ai tifosi del roma.Quindi conta di più una Iacobini di un Greco, un Benedetti o un Plastino? Permettimi di credere che il tifoso laziale medio ascolta molto di più una Radio sei di LSR, che lalaziosimonoi sia più seguita rispetto alle dichiarazioni di Mimum o qualche altro vip laziale?
Quindi buttiamo al cesso 22 anni nella loro interezza mettendoci dentro Ciro, Klose, SMS e altre ridicole gioie tipo qualche coppa Italia (che mio nonno ha aspettato 58 anni per vederla alzare, primo trofeo nella sua vita laziale, dal capitano Bob Lovati)? Anch'io ho dovuta aspettare 24 anni tra lo scudetto e la coppa Italia di Nesta, e adesso ci si lamentia che da 6 anni e 2 mesi la Lazio non alza un trofeo.
Io sono d'accordissimo nell'affermare che lotito nel post covid abbia fatto danni grossi e che prima sparisce meglio è, ma non cancello quel poco (o tanto) di buono che ho vissuto durante il periodo in cui è stato presidente.
Per me il problema non sono i trofei che non alziamo, ma una mancanza strutturata, manifesta e concreta di possibilità di crescita.
Tant'è vero che continuiamo sempre e solo a parlare di un passato che non sta tornando manco per sbaglio, e che comunque non ci ha certo portati sul tetto del mondo.
Eppure, nonostante l'arroganza, la presunzione e la totale mancanza di empatia che la società vomita verso i tifosi, siamo stati felici.
Adesso invece manco più quello, dobbiamo solo farci piacere quello che vediamo e dire grazie.
Forse non sono un tifoso degli anni della B e di Campobasso e per questo mi mancano le risorse di cui tu parli, ma nel calcio di adesso che una delle due squadre di Roma sia ridotta come la Lazio (mentre l'altra cresce) a me fa molta tristezza.
Almeno concedi alla gente (non tutta, eh, per carità, perché c'è pure chi alla iacobini, a Pantano, Ilario e Salomone je da ragione) un po' di incazzatura e la libertà di protestare come vuole.
Per quel che mi riguarda io mi sono già liberato da solo, andrò allo stadio solo quando l'occasione lo meriterà, seguirò unicamente le partite e nel resto della settimana farò qualcosa di meglio che non perdere tempo e salute dietro al bene privato di un tizio che rappresenta esattamente il mio opposto a livello umano (e che tra l'altro non ha manco una lira e una dimensione tali da zittirmi facendo grande la Lazio).

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