Capisco gli scettici ma secondo me ci sono più possibilità che l'operazione vada a dama che non il contrario. Perché per me non conviene a nessuno che il progetto venga bocciato.
Ci sarà un po' di melina, un paio d'anni di tira e molla per salvare la faccia delle soprintendenze, qualche minima concessione estetica, la supervisione di qualche burocrate in più negli scavi, qualche coccio salvato dalle ruspe con fanfare al seguito e foto di rito con annessi titoli trionfali sui quotidiani locali. Ma poi lo stadio si farà. Perché conviene al comune che si toglie un catafalco ingestibile, un rudere pericolante e pericoloso a due passi dal centro. Perché conviene ai palazzinari con un business da mezzo miliardo (base di partenza poi vediamo quanto sfora); perché conviene anche ai vari comitati di quartiere che quando ci saranno i soldi che girano, sbraitando batteranno cassa ed otterranno qualche concessione anche loro (una ciclabile lì, un parchetto là, posti auto riservati nei parcheggi o esenzione dai parcometri per i residenti). Così come conviene alla politica nazionale bipartisan, perché è un bello spot per l'attuale giunta fiore all'occhiello dell'opposizione nazionale ma conviene anche alla maggioranza che può fare pressione sui burocrati e appuntarsi la medaglietta del risanamento e del decoro urbano della capitale a maggior ragione visto che Lotito è di forza Italia. Sto stadio conviene a tutti, mi meraviglierei se non si facesse ora che il meccanismo è partito. Prima era più difficile perché a Lotito non interessava e alla Roma men che meno. Ora il business diventa appetibile e vedrete che alla fine i burocrati diventeranno malleabili.
L'ippodromo alla Magliana non è un termine di paragone, zona depressa, di scarso valore, impicci vari già in partenza, c'erano tutti i presupposti per un buco nell'acqua. Qui stiamo parlando di un quadrante centrale, di un'area che dal punto di vista logistico non ha eguali a mondo. Nessuno si può permettere che quel catino di cemento imploda per l'incuria e per i veti incrociati di qualche burocrate, sarebbe un danno incalcolabile in termini di consenso elettorale. Per entrambi gli schieramenti.