Credo che il Flaminio sia una grande opportunità.
Il mio è davvero un pensiero poco strutturato sull'argomento, ma un conto è uno stadio al centro di Roma, pur con tutte le criticità, un conto uno stadio in una zona periferica.
In un Paese che rischia di ridursi a economia di servizio, il turismo occuperà uno spazio sempre più rilevante — ma si tratterà di un turismo rapido, esperienziale, sempre meno disposto a fermarsi (chi sostiene che il turismo sia il petrolio d'Italia andrebbe fucilato sul posto per alto tradimento).
Chi vuole godersi una veloce esperienza della Seria A preferirà entrare in uno stadio che è a due passi da tutte le altre attrazioni della città, piuttosto che dedicare mezza delle due giornate in cui visiterà Roma per andare a Pietralata.
Ma è ovvio che se l'andamento sportivo sarà quello attuale é complicato aspettarsi berlinesi che fanno la file per vedere Marusic sgroppare sulla fascia.
Per questo la presentazione del Flaminio è stata così deludente.
Non so se Roberto Carlino sia ancora vivo, ma credo che avrebbe potuto tranquillamente dirigere le operazioni. Avrei potuto dire Berlusconi con l'orrida Milano 2, ma il livello è troppo diverso.
Lotito non ha capito che lo stadio è mezzo, non fine.
Avrebbe dovuto raccontarci di come ci dovrebbe aiutare a risalire la china, e invece abbiamo avuto una lectio magistralis su come "i mijoni se attualizzano".