DERBY roma-Lazio 17-05-2026

Aperto da Laziale abruzzese, 04 Mag 2026, 12:47

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Aquila Romana

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Citazione di: bizio67 il Oggi alle 16:16Che se la prende con Sarri non ci capisce un cazzo di calcio, oppure è  in malafede, perdio ma avete visto con chi cazzo abbiamo giocato oggi il derby, gente che inciampa sul pallone, isaksen che la passa a uno di loro in contropiede, tavares che sbaglia un passaggio a due metri e la mette fuori, ma la corpa è de Sarri


Concetto ineccepibile, detto e ridetto, scritto e riscritto, ma oramai inutile ripeterlo a chi non vuol sentire (o per limiti, o per malafede, poco cambia)

Vogel_Lazio

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Momento orribile e come molti di voi scrivo per sfogarmi un po'. Vorrei fare qualche riflessione sparsa, mi perdonerete la lunghezza del messaggio e spero di non urtare la sensibilità di nessuno, naturalmente.

1) Su Sarri: mi metto sulla stessa linea di chi trova assurdo criticarlo viste le cose indecenti di questa stagione (e io non sono un suo ammiratore sfegatato: l'ho criticato per tante cose). Sì, era l'allenatore meno adeguato per questa situazione, e no, il confronto con la stagione di Baroni l'anno scorso non regge. Ricordo che anche con il tanto rimpianto Baroni siamo arrivati a fine campionato devastati, delusi e arrabbiati. In campo ci sono dei giocatori veramente indecenti. Bisogna davvero credere al mito che un qualsiasi altro allenatore avrebbe fatto rendere bene persone che non si tengono in piedi, che sono mentalmente deboli e che hanno dei limiti tecnici imbarazzanti? Io non la vedo così. L'anno prossimo non ci sarà, meglio per lui. Per noi non so che dire.

2) Penso che lo sconforto sia il sentimento più diffuso, insieme al micidiale malessere claustrofobico di essere rinchiusi in un tunnel scuro senza nemmeno uno spiraglio di luce che dia una parvenza di speranza. La cosa che mi impressiona di più è che nessuna emozione negativa ha a che fare con il campo. La settimana è stata brutta, ed è chiaro che mi dispiace aver perso la finale (soprattutto) e il derby oggi, ma è un dispiacere razionale, da partito preso. Non ha niente ha che fare con il dolore provato in passato in situazioni vagamente simili (ricordo bene, per dire, la fine del 2015...). Le due sconfitte erano annunciate e francamente per trovare un derby perso che mi ha lasciato tanto indifferente devo tornare a quello inutile, di ritorno, del 2020/2021, con la stagione completamente finita e noi ormai certi di non perdere o guadagnare posizioni. Se avessimo battuto l'Inter saremmo stati contenti di mettere un trofeo in bacheca, e vincere oggi sarebbe stato piacevole giusto per fare uno sgambetto ai bruchi; ma sinceramente sarebbe rimasto lo sconforto di cui sopra perché non è lecito immaginare un futuro migliore! E proprio per questo non riesco a prendermela davvero. Vincere o perdere: alla fine c'è sempre Lotito! Me ne frega qualcosa che quegli altri abbiano vinto il derby e vadano in CL? No, e non solo perché saranno meno pericolosi in quella competizione piuttosto che in EL (e sticazzi dei soldi, ne buttano talmente tanti che forse è l'ultimo dei problemi), o perché sinceramente me ne è sempre fregato relativamente dei loro piazzamenti. Semplicemente perché siamo in quel tunnel che è la gestione di quel maledetto e tutto ciò che riguarda il campo non conta più nulla. Non importa vincere oggi se tanto hai la percezione che davanti ci sarà solo un futuro ben peggiore del presente.

3) Io non mi sono mai sentito così. Seguo sempre di meno, e forse prima o poi arriverò al livello dei non tifosi di calcio, decisamente più sereni. Magari sarà come uscire da una dipendenza tossica (mi pare fosse Achab ad aver toccato questo tema in qualche post sparso) e mi renderà la vita più tranquilla anche pensando agli scontri con gli altri tifosi, specie romanisti, che francamente mi hanno sempre pesato (lo sfottò lo capisco fino a un certo punto, anche perché è solo il preludio alle litigate, e non ho mai capito come si possa litigare per uno sport - a me hanno sempre e solo trascinato a questo punto, mai iniziato una discussione). Ma mi rendo conto che questo è solo un consolarsi, o un tentativo disperato di vedere qualcosa di buono in un contesto tanto triste. Posso pure distaccarmi, ma non sopporto vedere la Lazio ridotta così. Seguo il calcio dalla metà degli anni Novanta, e in trent'anni per me è il momento peggiore per tutto quanto detto fin qui. Chiedo ai più grandi, a chi ha vissuto gli eventi più drammatici: a livello emotivo le sensazioni sono come quegli anni bui oppure adesso è peggio anche per voi?

4) Facendo una superficiale analisi storica, dal 2004 ad oggi, è quasi impressionante notare che non è la stagione peggiore di Lotito. Penso al 2008, al 2010, al 2014 e al 2016. Stagioni in cui non abbiamo vinto nulla, in cui i derby (come oggi) erano sofferenza (eccezione fatta per il derby di Behrami) e in cui ci siamo piazzati malissimo con rose davvero scarse. Eppure, pur nella rabbia verso Lotito, c'era la sensazione che qualcosa potesse migliorare, che magari a una stagione negativa potesse seguirne una migliore grazie a una Coppa Italia o ad una Supercoppa Italiana. Insomma, una speranza (vaga) c'era. E sono arrivati anni migliori con qualche trofeo in bacheca, in effetti, pur tra tante giustissime critiche verso la società. Adesso non è più così. Sia per l'ovvio motivo che dopo 18, 16, 12 o 10 anni c'è una gravissima quantità di stress accumulato in più, sia perché non c'è più quel processo di "stagioni alternate" ma una chiarissima involuzione che da quel picco del secondo posto nel 2023 ci ha portato ad oggi. Sono passati tre anni. Tre anni!!! E guardate che disastro. Questi numeri rendono ancora più cupa e impenetrabile, per quanto mi riguarda, l'oscurità del tunnel.

5) Che fare? Non lo so. Appunto perché non c'è nessuna certezza di migliorare il futuro, anche immaginare iniziative a breve getta nello sconforto. E cerco di non pensare ai vari Palella o altri loschi figuri. Ma non si può nemmeno restare con le mani in mano. Come ho scritto altrove, se tanto si va allo sfascio meglio che venga portata avanti la contestazione più rumorosa possibile. La Lazio è sola, perché non ha una società e perché a tanti fa piacere vederla star male, ma se davvero esistono solo i tifosi allora si può solo continuare a contestare senza sosta. Non dico che porterà a qualcosa, dico solo che non c'è alternativa. Abbiamo un disperato bisogno di un filo di luce nel tunnel.


Chiedo scusa a tutti e a tutte per questo poema, spero capirete lo stato emotivo che mi ha spinto a scriverlo.

sharp

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Citazione di: AutumnLeaves il Oggi alle 14:33Segnano su calcio da fermo da tre stagioni, si dovrebbero dimettere tre quarti degli allenatori tra Italia e Europa. "E' colpa di Sarri" :lol:
no segnano in continuazione da palla da fermo da almeno 5 stagioni, in italia quasi sempre i primi e spesso lo sono stati anche in europa, hanno chi batte bene ed hanno chi la butta dentro di testa con regolarità(imho conta di più batterle bene, ma serve anche chi sappia fare il resto) merdinho poi voleva proprio giocatori con quelle caratteristiche fisicati per daltare e gente brava a mettere la palla da fermo, ci hanno fatto almeno due campagne acquisti tenendone conto

noi di converso sulle palle da fermo facciamo schifo da anni tanti ma tanti (con qualche stagione decente in mezzo ad un pianto assoluto)

biancocelestedentro

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Citazione di: Vogel_Lazio il Oggi alle 18:13Chiedo ai più grandi, a chi ha vissuto gli eventi più drammatici: a livello emotivo le sensazioni sono come quegli anni bui oppure adesso è peggio anche per voi?
Cito solo questa parte del tuo post. Quegli anni li ho vissuti tutti e non li auguro a nessun tifoso di calcio che non sia merdico o strisciato. Veramente rimango basito quando sento dire che sarebbe meglio la B che questo, ho idea che che chi lo dice non sappia minimamente di cosa stia parlando.
Ma vengo al punto. In quegli anni momenti di sconforto ne abbiamo vissuti forse peggiori di questo e a parte l'epica costruita intorno alla squadra di Fascetti, per me non c'è proprio nulla da salvare di quel decennio. Eppure, sarà forse l'età adulta che mi ha reso pessimista ma una situazione di sconforto sordo e senza soccorso come quella attuale non me la ricordo.

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Citazione di: Vogel_Lazio il Oggi alle 18:13Momento orribile e come molti di voi scrivo per sfogarmi un po'. Vorrei fare qualche riflessione sparsa, mi perdonerete la lunghezza del messaggio e spero di non urtare la sensibilità di nessuno, naturalmente.

1) Su Sarri: mi metto sulla stessa linea di chi trova assurdo criticarlo viste le cose indecenti di questa stagione (e io non sono un suo ammiratore sfegatato: l'ho criticato per tante cose). Sì, era l'allenatore meno adeguato per questa situazione, e no, il confronto con la stagione di Baroni l'anno scorso non regge. Ricordo che anche con il tanto rimpianto Baroni siamo arrivati a fine campionato devastati, delusi e arrabbiati. In campo ci sono dei giocatori veramente indecenti. Bisogna davvero credere al mito che un qualsiasi altro allenatore avrebbe fatto rendere bene persone che non si tengono in piedi, che sono mentalmente deboli e che hanno dei limiti tecnici imbarazzanti? Io non la vedo così. L'anno prossimo non ci sarà, meglio per lui. Per noi non so che dire.

2) Penso che lo sconforto sia il sentimento più diffuso, insieme al micidiale malessere claustrofobico di essere rinchiusi in un tunnel scuro senza nemmeno uno spiraglio di luce che dia una parvenza di speranza. La cosa che mi impressiona di più è che nessuna emozione negativa ha a che fare con il campo. La settimana è stata brutta, ed è chiaro che mi dispiace aver perso la finale (soprattutto) e il derby oggi, ma è un dispiacere razionale, da partito preso. Non ha niente ha che fare con il dolore provato in passato in situazioni vagamente simili (ricordo bene, per dire, la fine del 2015...). Le due sconfitte erano annunciate e francamente per trovare un derby perso che mi ha lasciato tanto indifferente devo tornare a quello inutile, di ritorno, del 2020/2021, con la stagione completamente finita e noi ormai certi di non perdere o guadagnare posizioni. Se avessimo battuto l'Inter saremmo stati contenti di mettere un trofeo in bacheca, e vincere oggi sarebbe stato piacevole giusto per fare uno sgambetto ai bruchi; ma sinceramente sarebbe rimasto lo sconforto di cui sopra perché non è lecito immaginare un futuro migliore! E proprio per questo non riesco a prendermela davvero. Vincere o perdere: alla fine c'è sempre Lotito! Me ne frega qualcosa che quegli altri abbiano vinto il derby e vadano in CL? No, e non solo perché saranno meno pericolosi in quella competizione piuttosto che in EL (e sticazzi dei soldi, ne buttano talmente tanti che forse è l'ultimo dei problemi), o perché sinceramente me ne è sempre fregato relativamente dei loro piazzamenti. Semplicemente perché siamo in quel tunnel che è la gestione di quel maledetto e tutto ciò che riguarda il campo non conta più nulla. Non importa vincere oggi se tanto hai la percezione che davanti ci sarà solo un futuro ben peggiore del presente.

3) Io non mi sono mai sentito così. Seguo sempre di meno, e forse prima o poi arriverò al livello dei non tifosi di calcio, decisamente più sereni. Magari sarà come uscire da una dipendenza tossica (mi pare fosse Achab ad aver toccato questo tema in qualche post sparso) e mi renderà la vita più tranquilla anche pensando agli scontri con gli altri tifosi, specie romanisti, che francamente mi hanno sempre pesato (lo sfottò lo capisco fino a un certo punto, anche perché è solo il preludio alle litigate, e non ho mai capito come si possa litigare per uno sport - a me hanno sempre e solo trascinato a questo punto, mai iniziato una discussione). Ma mi rendo conto che questo è solo un consolarsi, o un tentativo disperato di vedere qualcosa di buono in un contesto tanto triste. Posso pure distaccarmi, ma non sopporto vedere la Lazio ridotta così. Seguo il calcio dalla metà degli anni Novanta, e in trent'anni per me è il momento peggiore per tutto quanto detto fin qui. Chiedo ai più grandi, a chi ha vissuto gli eventi più drammatici: a livello emotivo le sensazioni sono come quegli anni bui oppure adesso è peggio anche per voi?

4) Facendo una superficiale analisi storica, dal 2004 ad oggi, è quasi impressionante notare che non è la stagione peggiore di Lotito. Penso al 2008, al 2010, al 2014 e al 2016. Stagioni in cui non abbiamo vinto nulla, in cui i derby (come oggi) erano sofferenza (eccezione fatta per il derby di Behrami) e in cui ci siamo piazzati malissimo con rose davvero scarse. Eppure, pur nella rabbia verso Lotito, c'era la sensazione che qualcosa potesse migliorare, che magari a una stagione negativa potesse seguirne una migliore grazie a una Coppa Italia o ad una Supercoppa Italiana. Insomma, una speranza (vaga) c'era. E sono arrivati anni migliori con qualche trofeo in bacheca, in effetti, pur tra tante giustissime critiche verso la società. Adesso non è più così. Sia per l'ovvio motivo che dopo 18, 16, 12 o 10 anni c'è una gravissima quantità di stress accumulato in più, sia perché non c'è più quel processo di "stagioni alternate" ma una chiarissima involuzione che da quel picco del secondo posto nel 2023 ci ha portato ad oggi. Sono passati tre anni. Tre anni!!! E guardate che disastro. Questi numeri rendono ancora più cupa e impenetrabile, per quanto mi riguarda, l'oscurità del tunnel.

5) Che fare? Non lo so. Appunto perché non c'è nessuna certezza di migliorare il futuro, anche immaginare iniziative a breve getta nello sconforto. E cerco di non pensare ai vari Palella o altri loschi figuri. Ma non si può nemmeno restare con le mani in mano. Come ho scritto altrove, se tanto si va allo sfascio meglio che venga portata avanti la contestazione più rumorosa possibile. La Lazio è sola, perché non ha una società e perché a tanti fa piacere vederla star male, ma se davvero esistono solo i tifosi allora si può solo continuare a contestare senza sosta. Non dico che porterà a qualcosa, dico solo che non c'è alternativa. Abbiamo un disperato bisogno di un filo di luce nel tunnel.


Chiedo scusa a tutti e a tutte per questo poema, spero capirete lo stato emotivo che mi ha spinto a scriverlo.
Rientro dopo mesi di blande letture. 

Quotone... e esco di nuovo.

bizio67

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Citazione di: biancocelestedentro il Oggi alle 18:27Cito solo questa parte del tuo post. Quegli anni li ho vissuti tutti e non li auguro a nessun tifoso di calcio che non sia merdico o strisciato. Veramente rimango basito quando sento dire che sarebbe meglio la B che questo, ho idea che che chi lo dice non sappia minimamente di cosa stia parlando.
Ma vengo al punto. In quegli anni momenti di sconforto ne abbiamo vissuti forse peggiori di questo e a parte l'epica costruita intorno alla squadra di Fascetti, per me non c'è proprio nulla da salvare di quel decennio. Eppure, sarà forse l'età adulta che mi ha reso pessimista ma una situazione di sconforto sordo e senza soccorso come quella attuale non me la ricordo.
Sto come te e ho vissuto le Lazio di quel periodo, ma ora ho presagi peggiori

Achab77

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Citazione di: Vogel_Lazio il Oggi alle 18:13Momento orribile e come molti di voi scrivo per sfogarmi un po'. Vorrei fare qualche riflessione sparsa, mi perdonerete la lunghezza del messaggio e spero di non urtare la sensibilità di nessuno, naturalmente.

1) Su Sarri: mi metto sulla stessa linea di chi trova assurdo criticarlo viste le cose indecenti di questa stagione (e io non sono un suo ammiratore sfegatato: l'ho criticato per tante cose). Sì, era l'allenatore meno adeguato per questa situazione, e no, il confronto con la stagione di Baroni l'anno scorso non regge. Ricordo che anche con il tanto rimpianto Baroni siamo arrivati a fine campionato devastati, delusi e arrabbiati. In campo ci sono dei giocatori veramente indecenti. Bisogna davvero credere al mito che un qualsiasi altro allenatore avrebbe fatto rendere bene persone che non si tengono in piedi, che sono mentalmente deboli e che hanno dei limiti tecnici imbarazzanti? Io non la vedo così. L'anno prossimo non ci sarà, meglio per lui. Per noi non so che dire.

2) Penso che lo sconforto sia il sentimento più diffuso, insieme al micidiale malessere claustrofobico di essere rinchiusi in un tunnel scuro senza nemmeno uno spiraglio di luce che dia una parvenza di speranza. La cosa che mi impressiona di più è che nessuna emozione negativa ha a che fare con il campo. La settimana è stata brutta, ed è chiaro che mi dispiace aver perso la finale (soprattutto) e il derby oggi, ma è un dispiacere razionale, da partito preso. Non ha niente ha che fare con il dolore provato in passato in situazioni vagamente simili (ricordo bene, per dire, la fine del 2015...). Le due sconfitte erano annunciate e francamente per trovare un derby perso che mi ha lasciato tanto indifferente devo tornare a quello inutile, di ritorno, del 2020/2021, con la stagione completamente finita e noi ormai certi di non perdere o guadagnare posizioni. Se avessimo battuto l'Inter saremmo stati contenti di mettere un trofeo in bacheca, e vincere oggi sarebbe stato piacevole giusto per fare uno sgambetto ai bruchi; ma sinceramente sarebbe rimasto lo sconforto di cui sopra perché non è lecito immaginare un futuro migliore! E proprio per questo non riesco a prendermela davvero. Vincere o perdere: alla fine c'è sempre Lotito! Me ne frega qualcosa che quegli altri abbiano vinto il derby e vadano in CL? No, e non solo perché saranno meno pericolosi in quella competizione piuttosto che in EL (e sticazzi dei soldi, ne buttano talmente tanti che forse è l'ultimo dei problemi), o perché sinceramente me ne è sempre fregato relativamente dei loro piazzamenti. Semplicemente perché siamo in quel tunnel che è la gestione di quel maledetto e tutto ciò che riguarda il campo non conta più nulla. Non importa vincere oggi se tanto hai la percezione che davanti ci sarà solo un futuro ben peggiore del presente.

3) Io non mi sono mai sentito così. Seguo sempre di meno, e forse prima o poi arriverò al livello dei non tifosi di calcio, decisamente più sereni. Magari sarà come uscire da una dipendenza tossica (mi pare fosse Achab ad aver toccato questo tema in qualche post sparso) e mi renderà la vita più tranquilla anche pensando agli scontri con gli altri tifosi, specie romanisti, che francamente mi hanno sempre pesato (lo sfottò lo capisco fino a un certo punto, anche perché è solo il preludio alle litigate, e non ho mai capito come si possa litigare per uno sport - a me hanno sempre e solo trascinato a questo punto, mai iniziato una discussione). Ma mi rendo conto che questo è solo un consolarsi, o un tentativo disperato di vedere qualcosa di buono in un contesto tanto triste. Posso pure distaccarmi, ma non sopporto vedere la Lazio ridotta così. Seguo il calcio dalla metà degli anni Novanta, e in trent'anni per me è il momento peggiore per tutto quanto detto fin qui. Chiedo ai più grandi, a chi ha vissuto gli eventi più drammatici: a livello emotivo le sensazioni sono come quegli anni bui oppure adesso è peggio anche per voi?

4) Facendo una superficiale analisi storica, dal 2004 ad oggi, è quasi impressionante notare che non è la stagione peggiore di Lotito. Penso al 2008, al 2010, al 2014 e al 2016. Stagioni in cui non abbiamo vinto nulla, in cui i derby (come oggi) erano sofferenza (eccezione fatta per il derby di Behrami) e in cui ci siamo piazzati malissimo con rose davvero scarse. Eppure, pur nella rabbia verso Lotito, c'era la sensazione che qualcosa potesse migliorare, che magari a una stagione negativa potesse seguirne una migliore grazie a una Coppa Italia o ad una Supercoppa Italiana. Insomma, una speranza (vaga) c'era. E sono arrivati anni migliori con qualche trofeo in bacheca, in effetti, pur tra tante giustissime critiche verso la società. Adesso non è più così. Sia per l'ovvio motivo che dopo 18, 16, 12 o 10 anni c'è una gravissima quantità di stress accumulato in più, sia perché non c'è più quel processo di "stagioni alternate" ma una chiarissima involuzione che da quel picco del secondo posto nel 2023 ci ha portato ad oggi. Sono passati tre anni. Tre anni!!! E guardate che disastro. Questi numeri rendono ancora più cupa e impenetrabile, per quanto mi riguarda, l'oscurità del tunnel.

5) Che fare? Non lo so. Appunto perché non c'è nessuna certezza di migliorare il futuro, anche immaginare iniziative a breve getta nello sconforto. E cerco di non pensare ai vari Palella o altri loschi figuri. Ma non si può nemmeno restare con le mani in mano. Come ho scritto altrove, se tanto si va allo sfascio meglio che venga portata avanti la contestazione più rumorosa possibile. La Lazio è sola, perché non ha una società e perché a tanti fa piacere vederla star male, ma se davvero esistono solo i tifosi allora si può solo continuare a contestare senza sosta. Non dico che porterà a qualcosa, dico solo che non c'è alternativa. Abbiamo un disperato bisogno di un filo di luce nel tunnel.


Chiedo scusa a tutti e a tutte per questo poema, spero capirete lo stato emotivo che mi ha spinto a scriverlo.
Bellissimo post, Vogel.
Per quello che vale ti sono solidale al 100%, e in molte delle cose che hai scritto mi ci ritrovo perfettamente.
Non so bene più cosa sperare e cosa fare: probabilmente sto in quel limbo in cui so che per disintossicarsi c'è bisogno di un periodo lungo e difficile, ma al tempo stesso questa dipendenza mi distrugge doverla abbandonare per colpa di altri.
Però se Lotito, come temo, riuscirà a tenere duro e non cambierà nulla, allora non vedo molte altre strade: andare felice e sorridente a vedere questa roba qua io non riesco (più) a farlo, se non altro perché come scrivevi giustamente dietro ogni vittoria ormai vediamo sempre lo spettro delle sconfitte successive perché non c'è amore, non c'è progetto, non c'è volontà di creare un corpo unico.
Prima o poi anche Cairo mollerà, mentre il nostro rimarrà per sempre.

alasinistra

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Citazione di: sharp il Oggi alle 18:22no segnano in continuazione da palla da fermo da almeno 5 stagioni, in italia quasi sempre i primi e spesso lo sono stati anche in europa, hanno chi batte bene ed hanno chi la butta dentro di testa con regolarità(imho conta di più batterle bene, ma serve anche chi sappia fare il resto) merdinho poi voleva proprio giocatori con quelle caratteristiche fisicati per daltare e gente brava a mettere la palla da fermo, ci hanno fatto almeno due campagne acquisti tenendone conto

noi di converso sulle palle da fermo facciamo schifo da anni tanti ma tanti (con qualche stagione decente in mezzo ad un pianto assoluto)
Sottoscrivo.
Solo oggi, ad esempio, Gila sbaglia a due metri dalla porta delle merde e la butta fuori. Loro su ogni palla inattiva segnano o si rendono estremamente pericolosi.

In una cosa, però, siamo riusciti:
abbiamo interrotto la serie di "sordautt" che tanto gli sta a cuore.. :beer: :asrm

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alenlalieno

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Citazione di: sharp il Oggi alle 18:22no segnano in continuazione da palla da fermo da almeno 5 stagioni, in italia quasi sempre i primi e spesso lo sono stati anche in europa, hanno chi batte bene ed hanno chi la butta dentro di testa con regolarità(imho conta di più batterle bene, ma serve anche chi sappia fare il resto) merdinho poi voleva proprio giocatori con quelle caratteristiche fisicati per daltare e gente brava a mettere la palla da fermo, ci hanno fatto almeno due campagne acquisti tenendone conto

noi di converso sulle palle da fermo facciamo schifo da anni tanti ma tanti (con qualche stagione decente in mezzo ad un pianto assoluto)
merde e inter hanno un numero di calciatori che sui cross arrivano entrano e staccano in modo superbo e dominante.
queste cose non sono casuali ma pianificate in sede di mercato.

Cesio

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Citazione di: Aquila Romana il Oggi alle 17:09Concetto ineccepibile, detto e ridetto, scritto e riscritto, ma oramai inutile ripeterlo a chi non vuol sentire (o per limiti, o per malafede, poco cambia)
I limiti perdio, siamo andati a giocare con Pisa e Lecce e abbiamo fatto zero tiri in porta in 90 minuti. Ma che ve lo siete scordato? Ditemi un po' i giocatori di Pisa e Lecce? Ma di cosa parliamo? Ma basta co' ste cazzate 

mr_steed

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Citazione di: biancocelestedentro il Oggi alle 18:27Cito solo questa parte del tuo post. Quegli anni li ho vissuti tutti e non li auguro a nessun tifoso di calcio che non sia merdico o strisciato. Veramente rimango basito quando sento dire che sarebbe meglio la B che questo, ho idea che che chi lo dice non sappia minimamente di cosa stia parlando.
Ma vengo al punto. In quegli anni momenti di sconforto ne abbiamo vissuti forse peggiori di questo e a parte l'epica costruita intorno alla squadra di Fascetti, per me non c'è proprio nulla da salvare di quel decennio. Eppure, sarà forse l'età adulta che mi ha reso pessimista ma una situazione di sconforto sordo e senza soccorso come quella attuale non me la ricordo.
a me questa stagione, nonostante la finale raggiunta, a tratti ha fatto ripensare all'orribile campionato 84-85, uno dei peggiori che ho vissuto in prima persona... con giocatori forti ma società inesistente e allenatore "fuori di testa"... andavo alle medie e, in tempi di altra sponda sugli scudi, fu davvero sconfortante... perché anche negli anni del -9 e i due anni in serie b cui rischiammo di scivolare nella lotta per non retrocedere, c'erano comunque giocatori "bandiera" che si presero la squadra sulle spalle... invece, ai tempi del calcio globalizzato, i giocatori hanno molto meno spirito di sacrificio... vedi zaccagni, sorta di (parafrasando la coppa davis) "capitano non capitano" (e quest'anno pure poco giocatore)

Gazza66

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Citazione di: Vogel_Lazio il Oggi alle 18:13Momento orribile e come molti di voi scrivo per sfogarmi un po'. Vorrei fare qualche riflessione sparsa, mi perdonerete la lunghezza del messaggio e spero di non urtare la sensibilità di nessuno, naturalmente.
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Non c'è niente di cui scusarsi, quello che dici è quello che pensano un po' tutti a parte chi crede che la situazione attuale sia dovuta all' incompetenza di Sarri.
La Lazio la seguo dagli anni 70, ricordo mio padre che mi ha fatto orgogliosamente diventare laziale , lo scudetto non lo ho vissuto pienamente,ero giovane :) ma mi ricordo quei momenti.
Cose dette e ridette da moltissimi ma ogni tanto fa bene ricordarle, poi gli arresti direttamente dalla pista dell'Olimpico....avevo quattordici anni ...  i -9... ma mai dico mai sono arrivato a un apatia simile, ancora mi interessa altrimenti non sarei qui a scrivere, ma una situazione del genere dove non si intravede un futuro migliore ,dove chi dovrebbe accendere un minimo di entusiasmo fa di tutto per affossare ogni speranza non l'ho mai passato.
Spontaneamente credo non farà mai un passo indietro, ci vogliono fattori straordinari o qualcuno o qualcosa che lo costringa ad abdicare.
Non può finire così.
Forza Lazio.

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paolo71

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Citazione di: Vogel_Lazio il Oggi alle 18:13Momento orribile e come molti di voi scrivo per sfogarmi un po'. Vorrei fare qualche riflessione sparsa, mi perdonerete la lunghezza del messaggio e spero di non urtare la sensibilità di nessuno, naturalmente.

1) Su Sarri: mi metto sulla stessa linea di chi trova assurdo criticarlo viste le cose indecenti di questa stagione (e io non sono un suo ammiratore sfegatato: l'ho criticato per tante cose). Sì, era l'allenatore meno adeguato per questa situazione, e no, il confronto con la stagione di Baroni l'anno scorso non regge. Ricordo che anche con il tanto rimpianto Baroni siamo arrivati a fine campionato devastati, delusi e arrabbiati. In campo ci sono dei giocatori veramente indecenti. Bisogna davvero credere al mito che un qualsiasi altro allenatore avrebbe fatto rendere bene persone che non si tengono in piedi, che sono mentalmente deboli e che hanno dei limiti tecnici imbarazzanti? Io non la vedo così. L'anno prossimo non ci sarà, meglio per lui. Per noi non so che dire.

2) Penso che lo sconforto sia il sentimento più diffuso, insieme al micidiale malessere claustrofobico di essere rinchiusi in un tunnel scuro senza nemmeno uno spiraglio di luce che dia una parvenza di speranza. La cosa che mi impressiona di più è che nessuna emozione negativa ha a che fare con il campo. La settimana è stata brutta, ed è chiaro che mi dispiace aver perso la finale (soprattutto) e il derby oggi, ma è un dispiacere razionale, da partito preso. Non ha niente ha che fare con il dolore provato in passato in situazioni vagamente simili (ricordo bene, per dire, la fine del 2015...). Le due sconfitte erano annunciate e francamente per trovare un derby perso che mi ha lasciato tanto indifferente devo tornare a quello inutile, di ritorno, del 2020/2021, con la stagione completamente finita e noi ormai certi di non perdere o guadagnare posizioni. Se avessimo battuto l'Inter saremmo stati contenti di mettere un trofeo in bacheca, e vincere oggi sarebbe stato piacevole giusto per fare uno sgambetto ai bruchi; ma sinceramente sarebbe rimasto lo sconforto di cui sopra perché non è lecito immaginare un futuro migliore! E proprio per questo non riesco a prendermela davvero. Vincere o perdere: alla fine c'è sempre Lotito! Me ne frega qualcosa che quegli altri abbiano vinto il derby e vadano in CL? No, e non solo perché saranno meno pericolosi in quella competizione piuttosto che in EL (e sticazzi dei soldi, ne buttano talmente tanti che forse è l'ultimo dei problemi), o perché sinceramente me ne è sempre fregato relativamente dei loro piazzamenti. Semplicemente perché siamo in quel tunnel che è la gestione di quel maledetto e tutto ciò che riguarda il campo non conta più nulla. Non importa vincere oggi se tanto hai la percezione che davanti ci sarà solo un futuro ben peggiore del presente.

3) Io non mi sono mai sentito così. Seguo sempre di meno, e forse prima o poi arriverò al livello dei non tifosi di calcio, decisamente più sereni. Magari sarà come uscire da una dipendenza tossica (mi pare fosse Achab ad aver toccato questo tema in qualche post sparso) e mi renderà la vita più tranquilla anche pensando agli scontri con gli altri tifosi, specie romanisti, che francamente mi hanno sempre pesato (lo sfottò lo capisco fino a un certo punto, anche perché è solo il preludio alle litigate, e non ho mai capito come si possa litigare per uno sport - a me hanno sempre e solo trascinato a questo punto, mai iniziato una discussione). Ma mi rendo conto che questo è solo un consolarsi, o un tentativo disperato di vedere qualcosa di buono in un contesto tanto triste. Posso pure distaccarmi, ma non sopporto vedere la Lazio ridotta così. Seguo il calcio dalla metà degli anni Novanta, e in trent'anni per me è il momento peggiore per tutto quanto detto fin qui. Chiedo ai più grandi, a chi ha vissuto gli eventi più drammatici: a livello emotivo le sensazioni sono come quegli anni bui oppure adesso è peggio anche per voi?

4) Facendo una superficiale analisi storica, dal 2004 ad oggi, è quasi impressionante notare che non è la stagione peggiore di Lotito. Penso al 2008, al 2010, al 2014 e al 2016. Stagioni in cui non abbiamo vinto nulla, in cui i derby (come oggi) erano sofferenza (eccezione fatta per il derby di Behrami) e in cui ci siamo piazzati malissimo con rose davvero scarse. Eppure, pur nella rabbia verso Lotito, c'era la sensazione che qualcosa potesse migliorare, che magari a una stagione negativa potesse seguirne una migliore grazie a una Coppa Italia o ad una Supercoppa Italiana. Insomma, una speranza (vaga) c'era. E sono arrivati anni migliori con qualche trofeo in bacheca, in effetti, pur tra tante giustissime critiche verso la società. Adesso non è più così. Sia per l'ovvio motivo che dopo 18, 16, 12 o 10 anni c'è una gravissima quantità di stress accumulato in più, sia perché non c'è più quel processo di "stagioni alternate" ma una chiarissima involuzione che da quel picco del secondo posto nel 2023 ci ha portato ad oggi. Sono passati tre anni. Tre anni!!! E guardate che disastro. Questi numeri rendono ancora più cupa e impenetrabile, per quanto mi riguarda, l'oscurità del tunnel.

5) Che fare? Non lo so. Appunto perché non c'è nessuna certezza di migliorare il futuro, anche immaginare iniziative a breve getta nello sconforto. E cerco di non pensare ai vari Palella o altri loschi figuri. Ma non si può nemmeno restare con le mani in mano. Come ho scritto altrove, se tanto si va allo sfascio meglio che venga portata avanti la contestazione più rumorosa possibile. La Lazio è sola, perché non ha una società e perché a tanti fa piacere vederla star male, ma se davvero esistono solo i tifosi allora si può solo continuare a contestare senza sosta. Non dico che porterà a qualcosa, dico solo che non c'è alternativa. Abbiamo un disperato bisogno di un filo di luce nel tunnel.


Chiedo scusa a tutti e a tutte per questo poema, spero capirete lo stato emotivo che mi ha spinto a scriverlo.
Bellissimo post, posso solo aggiungere visto che lo chiedevi, che la b vissuta tutta negli anni 80 da bambino elementari e medie non  era paragonabile, c'era più orgoglio c'era la spinta di un popolo che seppur avendo davanti società disorganizzate, povere, squadre di improbabili calciatori, avevi la sensazione che prima o poi finiva, la seria A la sognavi e poi la raggiungevi. Sarà che avevo 10 anni ma la speranza c'era e il Laziale che avevi vicino allo stadio soffriva ma quando si vinceva si godeva davvero. Ora ci ha tolto tutto. Hai detto benissimo anche una vittoria non ti darebbe gioia.

dario

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Citazione di: biancocelestedentro il Oggi alle 18:27Cito solo questa parte del tuo post. Quegli anni li ho vissuti tutti e non li auguro a nessun tifoso di calcio che non sia merdico o strisciato. Veramente rimango basito quando sento dire che sarebbe meglio la B che questo, ho idea che che chi lo dice non sappia minimamente di cosa stia parlando.
Ma vengo al punto. In quegli anni momenti di sconforto ne abbiamo vissuti forse peggiori di questo e a parte l'epica costruita intorno alla squadra di Fascetti, per me non c'è proprio nulla da salvare di quel decennio. Eppure, sarà forse l'età adulta che mi ha reso pessimista ma una situazione di sconforto sordo e senza soccorso come quella attuale non me la ricordo.
Il decennio 80 è stato terribile sportivamente ma il senso di comunità era assoluto, ricordo un senso di appartenenza enorme, con Casoni, Giorgio e Calleri. Eravamo un tutt'uno, almeno questi sono i miei ricordi. A Napoli ci salvammo dalla C ma l'identificazione di pubblico, squadra e società era totale. Inutile aggiungere altro sulla situazione attuale.

Aquila Romana

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Citazione di: Cesio il Oggi alle 18:47I limiti perdio, siamo andati a giocare con Pisa e Lecce e abbiamo fatto zero tiri in porta in 90 minuti. Ma che ve lo siete scordato? Ditemi un po' i giocatori di Pisa e Lecce? Ma di cosa parliamo? Ma basta co' ste cazzate

Infatti si sente Sarri urlare dalla panchina "non saltare l'uomo", "non tirare"....  che poi è lo stile di Sarri quello di non far tirare il pallone in porta e non creare occasioni pericolose, caratteristica che lo contraddistinse già dai tempi di Napoli, ma poi anche con la Juve e con il Chelsea le sue indicazioni sono sempre state quelle di non rendersi pericolosi

PS: giocatori come Marusic, Tavares, Basic, Cancellieri, Dia e Noslin faticherebbero a trovare una maglia da titolare nel Lecce, forse nel Pisa pure pure 

Fla

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Citazione di: Vogel_Lazio il Oggi alle 18:13Momento orribile e come molti di voi scrivo per sfogarmi un po'. Vorrei fare qualche riflessione sparsa, mi perdonerete la lunghezza del messaggio e spero di non urtare la sensibilità di nessuno, naturalmente.

1) Su Sarri: mi metto sulla stessa linea di chi trova assurdo criticarlo viste le cose indecenti di questa stagione (e io non sono un suo ammiratore sfegatato: l'ho criticato per tante cose). Sì, era l'allenatore meno adeguato per questa situazione, e no, il confronto con la stagione di Baroni l'anno scorso non regge. Ricordo che anche con il tanto rimpianto Baroni siamo arrivati a fine campionato devastati, delusi e arrabbiati. In campo ci sono dei giocatori veramente indecenti. Bisogna davvero credere al mito che un qualsiasi altro allenatore avrebbe fatto rendere bene persone che non si tengono in piedi, che sono mentalmente deboli e che hanno dei limiti tecnici imbarazzanti? Io non la vedo così. L'anno prossimo non ci sarà, meglio per lui. Per noi non so che dire.

2) Penso che lo sconforto sia il sentimento più diffuso, insieme al micidiale malessere claustrofobico di essere rinchiusi in un tunnel scuro senza nemmeno uno spiraglio di luce che dia una parvenza di speranza. La cosa che mi impressiona di più è che nessuna emozione negativa ha a che fare con il campo. La settimana è stata brutta, ed è chiaro che mi dispiace aver perso la finale (soprattutto) e il derby oggi, ma è un dispiacere razionale, da partito preso. Non ha niente ha che fare con il dolore provato in passato in situazioni vagamente simili (ricordo bene, per dire, la fine del 2015...). Le due sconfitte erano annunciate e francamente per trovare un derby perso che mi ha lasciato tanto indifferente devo tornare a quello inutile, di ritorno, del 2020/2021, con la stagione completamente finita e noi ormai certi di non perdere o guadagnare posizioni. Se avessimo battuto l'Inter saremmo stati contenti di mettere un trofeo in bacheca, e vincere oggi sarebbe stato piacevole giusto per fare uno sgambetto ai bruchi; ma sinceramente sarebbe rimasto lo sconforto di cui sopra perché non è lecito immaginare un futuro migliore! E proprio per questo non riesco a prendermela davvero. Vincere o perdere: alla fine c'è sempre Lotito! Me ne frega qualcosa che quegli altri abbiano vinto il derby e vadano in CL? No, e non solo perché saranno meno pericolosi in quella competizione piuttosto che in EL (e sticazzi dei soldi, ne buttano talmente tanti che forse è l'ultimo dei problemi), o perché sinceramente me ne è sempre fregato relativamente dei loro piazzamenti. Semplicemente perché siamo in quel tunnel che è la gestione di quel maledetto e tutto ciò che riguarda il campo non conta più nulla. Non importa vincere oggi se tanto hai la percezione che davanti ci sarà solo un futuro ben peggiore del presente.

3) Io non mi sono mai sentito così. Seguo sempre di meno, e forse prima o poi arriverò al livello dei non tifosi di calcio, decisamente più sereni. Magari sarà come uscire da una dipendenza tossica (mi pare fosse Achab ad aver toccato questo tema in qualche post sparso) e mi renderà la vita più tranquilla anche pensando agli scontri con gli altri tifosi, specie romanisti, che francamente mi hanno sempre pesato (lo sfottò lo capisco fino a un certo punto, anche perché è solo il preludio alle litigate, e non ho mai capito come si possa litigare per uno sport - a me hanno sempre e solo trascinato a questo punto, mai iniziato una discussione). Ma mi rendo conto che questo è solo un consolarsi, o un tentativo disperato di vedere qualcosa di buono in un contesto tanto triste. Posso pure distaccarmi, ma non sopporto vedere la Lazio ridotta così. Seguo il calcio dalla metà degli anni Novanta, e in trent'anni per me è il momento peggiore per tutto quanto detto fin qui. Chiedo ai più grandi, a chi ha vissuto gli eventi più drammatici: a livello emotivo le sensazioni sono come quegli anni bui oppure adesso è peggio anche per voi?

4) Facendo una superficiale analisi storica, dal 2004 ad oggi, è quasi impressionante notare che non è la stagione peggiore di Lotito. Penso al 2008, al 2010, al 2014 e al 2016. Stagioni in cui non abbiamo vinto nulla, in cui i derby (come oggi) erano sofferenza (eccezione fatta per il derby di Behrami) e in cui ci siamo piazzati malissimo con rose davvero scarse. Eppure, pur nella rabbia verso Lotito, c'era la sensazione che qualcosa potesse migliorare, che magari a una stagione negativa potesse seguirne una migliore grazie a una Coppa Italia o ad una Supercoppa Italiana. Insomma, una speranza (vaga) c'era. E sono arrivati anni migliori con qualche trofeo in bacheca, in effetti, pur tra tante giustissime critiche verso la società. Adesso non è più così. Sia per l'ovvio motivo che dopo 18, 16, 12 o 10 anni c'è una gravissima quantità di stress accumulato in più, sia perché non c'è più quel processo di "stagioni alternate" ma una chiarissima involuzione che da quel picco del secondo posto nel 2023 ci ha portato ad oggi. Sono passati tre anni. Tre anni!!! E guardate che disastro. Questi numeri rendono ancora più cupa e impenetrabile, per quanto mi riguarda, l'oscurità del tunnel.

5) Che fare? Non lo so. Appunto perché non c'è nessuna certezza di migliorare il futuro, anche immaginare iniziative a breve getta nello sconforto. E cerco di non pensare ai vari Palella o altri loschi figuri. Ma non si può nemmeno restare con le mani in mano. Come ho scritto altrove, se tanto si va allo sfascio meglio che venga portata avanti la contestazione più rumorosa possibile. La Lazio è sola, perché non ha una società e perché a tanti fa piacere vederla star male, ma se davvero esistono solo i tifosi allora si può solo continuare a contestare senza sosta. Non dico che porterà a qualcosa, dico solo che non c'è alternativa. Abbiamo un disperato bisogno di un filo di luce nel tunnel.


Chiedo scusa a tutti e a tutte per questo poema, spero capirete lo stato emotivo che mi ha spinto a scriverlo.
quotone! io seguo la Lazio da quando è arrivato lotito, pensa che culo, ma mai ho avuto sensazioni così. mi sta proprio passando la voglia di seguire. Non ho manco più voglia di fare il fantacalcio con gli amici per quanto mi sta venendo la nausea, e ogni giorno è sempre peggio

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Citazione di: mr_steed il Oggi alle 18:51a me questa stagione, nonostante la finale raggiunta, a tratti ha fatto ripensare all'orribile campionato 84-85, uno dei peggiori che ho vissuto in prima persona... con giocatori forti ma società inesistente e allenatore "fuori di testa"... andavo alle medie e, in tempi di altra sponda sugli scudi, fu davvero sconfortante... perché anche negli anni del -9 e i due anni in serie b cui rischiammo di scivolare nella lotta per non retrocedere, c'erano comunque giocatori "bandiera" che si presero la squadra sulle spalle... invece, ai tempi del calcio globalizzato, i giocatori hanno molto meno spirito di sacrificio... vedi zaccagni, sorta di (parafrasando la coppa davis) "capitano non capitano" (e quest'anno pure poco giocatore)

Campionato, quello 84-85, in cui i nostri destini erano chiari già dal girone di andata.
A livello di tifo ci fu l'entusiasmo per il ritorno di Chinaglia, che poi si rivelò solo una grande illusione, ma a livello di calcio giocato faccio fatica a ricordare una cosa da salvare. E per dire del clima che si respirava, c'erano personaggi che si permettevano di dichiarare che compravano il corriere dello sport solo per ridere della Lazio.

Citazione di: dario il Oggi alle 18:57Il decennio 80 è stato terribile sportivamente ma il senso di comunità era assoluto, ricordo un senso di appartenenza enorme, con Casoni, Giorgio e Calleri. Eravamo un tutt'uno, almeno questi sono i miei ricordi. A Napoli ci salvammo dalla C ma l'identificazione di pubblico, squadra e società era totale. Inutile aggiungere altro sulla situazione attuale.
Sì, questa a livello del sentimento dei tifosi è una cosa che questa epoca non vive più, ma a conti fatti non ci ha evitato di vivere un decennio veramente terribile.

dario

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Citazione di: biancocelestedentro il Oggi alle 19:01Campionato, quello 84-85, in cui i nostri destini erano chiari già dal girone di andata.
A livello di tifo ci fu l'entusiasmo per il ritorno di Chinaglia, che poi si rivelò solo una grande illusione, ma a livello di calcio giocato faccio fatica a ricordare una cosa da salvare. E per dire del clima che si respirava, c'erano personaggi che si permettevano di dichiarare che compravano il corriere dello sport solo per ridere della Lazio.
Sì, questa a livello del sentimento dei tifosi è una cosa che questa epoca non vive più, ma a conti fatti non ci ha evitato di vivere un decennio veramente terribile.
Terribile indubbiamente, sono d'accordo.
Ma lo sconforto che oggi sentiamo dipende più dalla folle gestione societaria che dalle difficoltà tecniche dal punto di vista sportivo.

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Vogel_Lazio

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Citazione di: Achab77 il Oggi alle 18:35Però se Lotito, come temo, riuscirà a tenere duro e non cambierà nulla, allora non vedo molte altre strade: andare felice e sorridente a vedere questa roba qua io non riesco (più) a farlo, se non altro perché come scrivevi giustamente dietro ogni vittoria ormai vediamo sempre lo spettro delle sconfitte successive perché non c'è amore, non c'è progetto, non c'è volontà di creare un corpo unico.
Prima o poi anche Cairo mollerà, mentre il nostro rimarrà per sempre.
La sensazione è questa infatti. E neanche io ho voglia di andare a vedere questo spettacolo indecente orchestrato da Lotito. Per questo mi auguro che le energie che in una situazione "normale" (quanto questa parola è lontana dalla Lazio) avremmo convogliato sugli spalti possano essere spese altrove anche solo per contestare. Non so se servirà, ma al momento non mi pare ci sia alternativa. E quanto mi secca fare questi discorsi, maledetto Lotito!

Gio

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Citazione di: dario il Oggi alle 18:57Il decennio 80 è stato terribile sportivamente ma il senso di comunità era assoluto, ricordo un senso di appartenenza enorme, con Casoni, Giorgio e Calleri. Eravamo un tutt'uno, almeno questi sono i miei ricordi. A Napoli ci salvammo dalla C ma l'identificazione di pubblico, squadra e società era totale. Inutile aggiungere altro sulla situazione attuale.
100%. Magari tornarci domani agli anni '80. Senza romanisti in società e con quelli ci stanno, pochi o tanti che siano.
Di fronte alla Lazio che non c'è mi pare che Sarri sia uno degli ultimi problemi.

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