Pensieri sparsi:
- i riommici che ci prendono in giro per il derby? Succedeva anche prima e succederà anche dopo, la cosa è e sarà sempre reciproca. Purtroppo o per fortuna fa parte del tessuto passionale e sociale della città. A occhio, però, penso che a 'sto giro il perno della perculata oscilla tra il fatto di aver giocato col terzo portiere (un abbraccio a Furlanetto, che merita di essere confermato) e di aver preso due gol da quella merda di mancini. Oltre al fatto che per le note problematiche di rosa, mercato bloccato, etc. gli abbiamo sostanzialmente regalato 3 punti per la champions' mentre noi stavamo a distanza siderale e pure freschi di una finale persa. Poi, ma solo poi, ci sarà stata la questione dello sciopero;
- ognuno ha frequentazioni e riscontri diversi, ci mancherebbe, ma io mi muovo spesso e qualche giorno fa parlavo con colleghi in Svizzera che mi chiedevano della protesta e se davvero i tifosi avrebbero disertato lo stadio anche la prossima stagione. Ed erano sinceramente colpiti da questa cosa. E quando invece sono in altre città italiane quasi mi sento sollevato, dato che quando dico che sono Laziale mi chiedono più cose sulla guerra con Lotito che non sul fatto che io sia fascio o simpatizzante tale;
- il discorso del Flaminio legato alla curva "divisa" invece anche io lo trovo un po' forzato. Mi sarebbe sembrato più logico legare uno scetticismo sullo stadio al fatto che un'eventuale riuscita potrebbe blindare Lotito a Formello, la questione identitaria e di posizionamento (per quanto la trovo lecita per chi vive la curva da anni e lo fa anche per come è strutturata fisicamente) probabilmente è stata un po' autoreferenziale;
- anche a me Lotito sembra un po' troppo silenzioso e nervoso, quindi spero vivamente che possa essere conseguenza dell'accettazione di dover chiudere il suo regno prima possibile. Ma se penso alle tempistiche di certe operazioni e con la questione Flaminio ancora in ballo, poi invece scivolo nella sensazione opposta, ovvero che si stia inventando qualcosa per recuperare terreno e rimettersi in sella.
Ai posteri ecc. ecc.