Un po' OT ma sempre di mercato si parla.
Lotito e il suo doppio presto saranno presidente della Lazio e proprietario della Reggina. Il closing per la società amaranto ieri era prevedibile tra oggi e domani a Roma, stando ad altre informazioni nel weekend. Sull'operazione è stata imposta la segretezza paranoide tipica degli affari di Lotito. L'acquisto della Reggina 24 ore fa era in fase di chiusura, si stavano predisponendo gli ultimi passaggi formali per la firma. Le carte sono sul tavolo. Lotito oggi a Roma incontrerà il sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro, ieri nella Capitale per il debutto alla Camera dei Deputati da primo cittadino (accolto da un saluto festoso). Un altro passaggio convenzionale in queste operazioni. Lotito rileverà la società da Nino Ballarino, contestatissimo proprietario della Reggina dal 2023. La scelta di passare il testimone a Lotito è un atto di assennatezza dopo le ultime gestioni fallimentari. Una manna, sperano a Reggio, dopo tante sciagure.
Sarà Lotito a svelare il piano e l'organigramma societario, per lui è immaginabile un impegno diretto-indiretto come a Salerno. Nella Salernitana figurava il figlio Enrico come comproprietario insieme a Marco Mezzaroma. Lotito era in primo piano. Enrico Lotito oggi è direttore generale del settore giovanile della Lazio e della Women (la squadra femminile), sarebbe candidato ad un ruolo di spicco anche nella Reggina. Per l'organigramma ballano i nomi di Andrea Gianni, oggi direttore generale della Lucchese, ricoprirebbe lo stesso ruolo, un passaggio in amaranto nel 2019-20 con il presidente Gallo, e di Antonello Laneri, diesse del Siracusa, attendeva una richiamata che non è ancora arrivata. E' vivissima in Lotito l'ambizione di riportare la Reggina nel calcio professionistico, in Serie C, al primo colpo. Per l'acquisizione della società è previsto un investimento tra 1,5 e 2 milioni, la cifra è ancora frutto di indiscrezioni. Ne servono 2,5-3 per costruire una squadra da promozione. Dopo la proroga del 2022, in caso di salto immediato nel calcio professionistico, Lotito avrebbe tempo un anno per cedere la società, fino all'inizio della stagione 2028-29. Salvo nuove norme. L'articolo 16 bis delle Noif recita che «non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo, in via diretta o indiretta, in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente ed affine entro il quarto grado». Lotito dovette cedere la Salernitana, a prezzo ridotto, a fine 2021, subito dopo la promozione in A. In un primo periodo il club era stato affidato a un trust, poi il passaggio a Iervolino. Dalla Serie C, a partire dal 2028, non sarà più possibile la multiproprietà.
Lotito è visto come un aggiustatore di sogni per la Reggina, demolitore di sogni per i laziali. Non c'è traccia del piano di rilancio che serve a Formello, si starebbero studiando alcune mosse per dare un segnale all'ambiente. Più di tutto occorrerebbe un rilancio finanziario. Il mercato è semichiuso, servono 19,5 milioni per sbloccarlo. Altrimenti cessioni per comprare. Romagnoli da 15 giorni attende l'ok per l'Al-Sadd. Provedel è vicino all'Inter, spera di non vivere la maratona di Alessio. Si racconta solo delle partenze. Sono due pezzi da novanta in meno per Gattuso, ma sapeva di perderli dall'inizio. Aspetta acquisti. Lotito e il suo doppio non possono fallire: lavorano all'alba di una nuova Reggina, ma devono portare via la Lazio dal suo tramonto.
(CdS)
P.S.: anche qua si alimenta la confusione. Enrico Lotito sarebbe "anche" dirigente alla Reggina? Ovvero manterrebbe un doppio ruolo anche alla Lazio? E' possibile?
E poi: la norma sulle multiproprietà dice che il Consiglio Federale ha prorogato la scadenza al 1° luglio 2028 (inizio stagione 2028/29) esclusivamente come "norma transitoria" per permettere a chi aveva già due club prima della riforma di venderne uno con calma, a patto che non militino nella stessa categoria. Quindi non è vero che in caso di promozione già al prossimo anno Lotito possa tenersi la Reggina per un'altra stagione.
Tenderei quindi a prendere con le molle tutte le notizie, visto il grado diffuso di impreparazione dei riportatori.