L'ho letta la notte scorsa, appena pubblicata on-line. Devo dire che Capezzone è geniale, perché mette la risposta prima della lettera, andandone a colpire la parte più debole: dove sono le risposte ai laziali?
Non so se vale la pena commentare, ognuno si sarà fatto la propria opinione, ma a me colpiscono due passaggi:
- l'appello (disperato) al bene comune, la Lazio; della serie: vanno bene tutte le opinioni, ma così si fa il male della Lazio e dei suoi dipendenti. Non c'è il minimo cenno al dolore e alla privazione di noi tifosi, costretti a quest'ultima protesta disperata per liberarci da chi ha preso in ostaggio i nostri sogni, la nostra passione, i nostri ideali.
- La ripetizione della frase 'le domande sono state poste' ora lasciateci lavorare. Eh no!!! Poteva funzionare anni fa, non ora che siamo arrivati al punto di rottura. Pretendiamo risposte e non a parole... sono passate settimane e le uniche risposte arrivate parlano di mercato a saldo 0, di progetto del Flaminio rimandato, di probabile acquisto della Reggina.....
Caro "Portavoce - Responsabile Strategia ed Organizzazione della Comunicazione", il tempo delle parole è finito, già da un bel pò. Vuoi fare un appello per il bene della Lazio? Fallo a Lotito, chiedigli, per il bene della Lazio, dei suoi dipendenti e dei milioni di tifosi a cui ti sei appellato, ma anche dei valori, dei sogni e della fede di una comunità intera, di vendere o di trovare partner seri e capaci o di ricapitalizzare e investire pesantemente e personalmente; di fare quello che non ha mai fatto in 22 anni di regime totalitario:
un gesto d'amore verso la SS Lazio e i suoi tifosi.