Ma scusate, che importa se tra quelle persone c'erano fascisti o roba varia? Io ho visto un sacco di persone, di tutte le età, con i figli pure, le mogli, indossare un qualcosa di biancoceleste e marciare per la Lazio, e non erano di certo tutti di destra, credo che questa sia la cosa che conta. Poi, ringraziamo che la cosa, almeno stando a quanto so io, potrei non essere aggiornato, non abbia preso una brutta piega e sia rimasta su binari gestibili. Non si tratta di convivenza, si tratta semplicemente di accettare che una squadra di calcio viene tifata da persone di tutte le etnie, gruppi, estrazioni sociali e ideologie politiche, e dal momento che la Lazio è la prima squadra della capitale Italiana, e Roma è immensa, è ovvio che ci siano anche personaggi scomodi a sostenerla, ma succede ovunque. Voi credete non ci siano persone di estrema destra in curva sud? O in qualunque altra di curva italiana? Quella del Milan? Dell'Inter? Andiamo. Poi, se vogliamo, la nostra sfortuna è che chi ci rappresenta o almeno, chi ha più visibilità in tal senso, a livello di tifo, non perda occasione per rivendicare, ma a quel punto l'esercizio mentale, anche abbastanza elementare, dovrebbero farlo gli osservatori esterni e non cadere nel pregiudizio e dunque, nel binomio Laziale-fascista, abbiamo visto che non è così, si tende a sopravvalutare l'intelligenza delle persone e a molti questa roba conviene pure, soprattutto i giornali che leccano il culo costantemente a quelli di là, ce ne faremo una ragione, ma una società di calcio tifata solo ed esclusivamente da persone linde e pinte non ci sarà mai
Accontentiamoci che ieri sia stata una giornata di festa, mi è dispiaciuto essere là per la prima volta e dunque avevo più paura e fretta di perdere il treno che stare là a godermi il momento, ad un certo punto ovunque mi giravo vedevo gente venirmi incontro con qualcosa di Laziale addosso, era bellissimo, avrei tanto voluto chiacchierare con qualcuno