Il punto secondo me è sempre lo stesso: il duo, in particolare il proprietario, vive di proprie certezze.
Il mercato per rimettere la Lazio dentro i parametri e preparare la rosa per un nuovo allenatore in cerca di rilancio lo hanno cominciato a fare a Gennaio 2026, con le cessioni di Guendo, Castellanos e Vecino, rispettivamente sostituiti dal polacco, da Raktov e da Taylor.
Con l'uscita dei due centrali titolari vi è una promozione interna, Provstgaard e il recupero di Gigot, ma siccome numericamente la situazione non è rassicurante, proveranno, entro certi limiti economici a prendere un altro centrale.
L'uscita di Pedro, Basic e altri a fine contratto sarà sicuramente compensata da operazioni da talent room tipo Asp, che a mio avviso sostituiva il croato. Ma di profili simili ce ne sono a josa e ne troveranno un altro.
E' tutto perfettamente coerente, lineare, strategico se si è imparato a conoscere le dee e i criteri del senatore.
Purtroppo è tutto tremendamente tragico agli occhi del tifoso a cui viene chiesto esclusivamente di finanziare a fondo perduto questa gestione.