Citazione di: Laziale-forever il Oggi alle 13:59Non lo so' da dove Il Tempo ha acquisito certe notizie. Se nel Pef non c'erano i soldi veri, non si arrivava alla conferenza di prefattibilità nonché il riconoscimento di pubblico interesse. È la stessa politica che sta' spingendo lo Stadio Flaminio, insieme a quello della rioma, per gli europei del 2032, ci sono tanti interessi in ballo. In passato, ai tempi di Cragnotti non fu la stessa cosa. Il Flaminio si farà, poi vedremo chi lo farà. È naturale pensare che non sarà claudio lotito. I lavori dell' ex caserma G. Reni e riqualificazione quadrante Flaminio valgono 1 miliardo, quindi lasciano il rudere stadio cadere ??? None.
In apertura di CdS preliminare Ruberti ha specificato che il PEF non riguarderà questa fase del progetto ma sarà valutato direttamente da Roma Capitale in separata sede, non so quali vincoli ci siano in merito: non so, ad esempio, se comunque sia stato esaminato e validato come accettabile rimandando poi la decisione agli organi competenti o se banalmente sarà un passaggio successivo che contribuirà all'accesso alla CdS decisoria.
Comunque vorrei precisare che in entrambi i casi i tempi sono piuttosto lunghi, anche perché la CdS decisoria (qualora si arrivasse a quel punto senza ostacoli) deve necessariamente partire minimo 6 mesi dopo l'approvazione di quella preliminare. Quindi se ne parla l'anno prossimo o comunque dalla prossima estate (il minimo dei 6 mesi non rappresenta la data certa nel nostro caso, potrebbero anche volercene di più in caso di lungaggini burocratiche).
Non riesco a capire come questa operazione così complessa e piena di fasi intermedie possa diventare a breve o una pianificazione di risorse economiche immediate da sfruttare oppure una certificazione di un costo maggiorato per un'eventuale vendita della società. Ma magari la politica poi ha vie e soluzioni più rapide che la logica attuale non concepisce.