Partendo dal presupposto che reputo la proprietà privata una cosa sacra, però forse qua ci dimentichiamo di una cosa, cioè la Lazio sì è vero, è una società per azioni, ma ha un impatto sociale su circa un milione di persone. E dunque io, per quanto capisco chi dica e sono anche d'accordo che probabilmente è vero che bisognerà aspettare mesi, se non anni, prima che il valore del progetto Flaminio possa realizzarsi all'interno di un'offerta, questo lo capisco e sono d'accordo. Dall'altra, io non posso credere che si potrà andare avanti in una situazione in cui il popolo laziale, la tifoseria, le persone, le famiglie, i ragazzi, si sentano ostaggio di una persona che palesemente è disgraziata. Cioè, non stiamo parlando di Cairo che non vince col Torino e quindi i tifosi lo vogliono mandare via. Questo si è azzardato a insultare i tifosi, continua a rispondere al telefono facendo intendere figure deplorevoli. La Lazio non c'ha proprio una lira, cioè rispetto anche al Torino operiamo meno sul mercato, abbiamo meno soldi, siamo dei poveracci. Io faccio fatica a credere che possa resistere altri vent'anni, no? C'è qualcuno che dice, staremo con lui per i prossimi vent'anni. Io faccio veramente molta fatica a credere questo. È un uomo di settant'anni, anche fisiologicamente, voglio dire, tra qualche anno sarà senza dubbio più debole, ma, ripeto, non credo che si possa andare avanti così.