Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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italicbold

Alla questione della mobilità e dei trasporti io comunque aggiungerei qualche elemento interessante. Che, in qualche modo, cerca anche di contestualizzare e di vedere la situazione in maniera un po' più articolata e meno manichea.
A differenza di quanto si è letto qui sopra, il problema della fermata Quintiliani, comunque un nodo centrale e importante nel progetto Merdodromo, secondo il PFTE (a pagina 7; a forza de scaricà documenti sullo stadio delle merde butto er computer, mannaggia er core) non è tanto il famoso dispositivo di misurazione dei flussi — quello che abbiamo chiamato semplificando "contapersone", ma in questo caso si parla sostanzialmente di tornelli per la regolazione degli accessi — quanto il fatto che Quintiliani oggi ha un unico complesso di ingresso, articolato in due rampe che conducono direttamente a una delle banchine, mentre il progetto prevede espressamente un secondo accesso sulla banchina Nord e l'adeguamento degli spazi di accesso ai nuovi flussi di passeggeri.
Lo riscrivo perché sennò forse non si capisce: il PFTE non si limita a prevedere dei tornelli che contano o contingentano la gente. Prevede un nuovo accesso fisico alla stazione, direttamente sulla banchina Nord.
Guardando la configurazione attuale se ne capisce anche abbastanza facilmente il senso: le normali rampe pedonali dell'unico ingresso portano direttamente a una banchina, mentre per raggiungere l'altra il normale percorso pedonale utilizza il sottopassaggio interno. C'è anche un ascensore, quindi non mi spingo a dire che quello sia in assoluto l'unico collegamento possibile con l'altra banchina, perché non ho trovato una planimetria sufficientemente dettagliata da ricostruirne il percorso. Ma per i normali flussi pedonali la configurazione è quella.
Effettivamente il Questore qualche domanda se la deve essere fatta.
Tra l'altro, per chi volesse vedere materialmente di cosa stiamo parlando, su Wikipedia c'è la foto dell'attuale ingresso di Quintiliani, con le due rampe affiancate. Quindi quando nel PFTE si parla di realizzare un "secondo ingresso" non si sta parlando del famoso contapersone: si sta parlando proprio di creare un ulteriore accesso alla stazione.
M'hai detto cazzi.
E, detto proprio a naso, tra installare dei tornelli per regolare i flussi e realizzare un secondo ingresso in una stazione metropolitana già costruita e in esercizio, non credo che la parte tecnicamente più impegnativa siano i tornelli.
Perché un nuovo ingresso può voler dire nuova discenderia, opere civili, collegamento con gli spazi interni della stazione, scale, eventuali scale mobili e ascensori, impianti, sistemazione superficiale, vie d'esodo ecc. Non sto dicendo che sia un'opera titanica: semplicemente mi sembra abbastanza evidente che siamo su un piano diverso rispetto a mettere dei tornelli e un sistema di regolazione degli accessi.
Eppure il PFTE di Pietralata prevede proprio questo: intervenire su una stazione esistente per adeguarla ai nuovi flussi generati dallo stadio. Evidentemente, quando un'infrastruttura deve essere adattata a una nuova domanda, si progetta l'intervento necessario.
Detto questo, sono andato a cercarmi anche il progetto della Metro C, quello nel quale troviamo la famosa stazione Auditorium, per vedere se esistessero informazioni più precise: planimetrie dei livelli, dimensioni degli accessi, analisi dei flussi, capacità di smaltimento ecc. Perché anche in quel caso secondo me è meglio parlare con più informazioni possibili.
Ma non le ho trovate pubblicate online.
Gli elaborati progettuali ovviamente esistono: il progetto della T1 ha completato l'iter progettuale necessario all'avvio dei lavori e i cantieri di Auditorium e Farnesina sono partiti nel luglio 2026.
Quello che è pubblicamente disponibile sul sito di Metro C, però, permette già di aggiungere qualche elemento. Innanzitutto sappiamo che Auditorium sorgerà a Piazza Apollodoro, accanto al Palazzetto dello Sport, avrà tre accessi, si svilupperà su sei livelli interrati e raggiungerà una profondità massima di circa 45 metri.
Le uniche informazioni concrete che ho.
Intendiamoci: tre accessi, da soli, non vogliono dire praticamente nulla. Non conoscendone larghezze, scale, scale mobili, atri, tornelli e capacità delle banchine non possiamo stabilire se siano sufficienti per gestire i flussi di uno stadio. Sappiamo soltanto che saranno tre e, almeno numericamente, non sembra il progetto di una fermatina con una scala e un ascensore. È un elemento, non una dimostrazione.
Un'altra informazione interessante è che sul sito ufficiale di Metro C viene scritto che Auditorium «rafforzerà l'accessibilità al sistema Auditorium-Parco della Musica, MAXXI e del Villaggio Olimpico».
Anche questo non dimostra che la stazione possa assorbire senza problemi i flussi del Flaminio. Però ci dice almeno una cosa: la stazione nasce espressamente per rafforzare l'accessibilità di un quadrante caratterizzato da grandi attrattori culturali e sportivi, quindi da luoghi che per loro natura possono produrre picchi di afflusso e deflusso in occasione degli eventi.
È un segnale. Non chiude nessun discorso.
E qui, secondo me, il confronto con Quintiliani diventa interessante.
Per Pietralata consideriamo del tutto normale modificare fisicamente una stazione già esistente, realizzando un secondo ingresso e adeguandone gli spazi ai flussi del futuro stadio. Auditorium invece è una stazione nuova, attualmente in costruzione, che nasce già con tre accessi.
Questo dimostra che Auditorium sia adeguata al Flaminio? No.
Ma rende secondo me ancora più difficile sostenere come principio che Auditorium non possa essere adeguata o progettata per quei flussi. Se esiste un vincolo tecnico specifico che lo impedisce, benissimo: qual è?
Poi c'è un'altra cosa concreta sulla quale secondo me vale la pena riflettere.
Nella Conferenza dei servizi appena conclusa sul Flaminio sono stati coinvolti gli enti competenti sui diversi aspetti del progetto e sono state esaminate anche mobilità e accessibilità.
Ora, non so se e fino a quale livello la Questura abbia analizzato specificamente il dimensionamento della futura stazione Auditorium, quindi non mi invento cose che non conosco.
Però, se nello scenario di mobilità presentato per il Flaminio l'utilizzo di Auditorium producesse un'incompatibilità tecnica già nota e sostanziale — tale, per esempio, da renderne impossibile l'utilizzo durante le partite o da richiedere necessariamente determinati interventi — mi aspetterei ragionevolmente che un problema del genere emergesse nell'istruttoria, nelle richieste di integrazione, nelle condizioni o nelle prescrizioni degli enti competenti.
Nel verbale conclusivo pubblicato io una prescrizione del genere non la trovo.
Anche questo, sia chiaro, non dimostra che Auditorium sia già stata giudicata perfettamente adeguata allo stadio, né possiamo affermare che la Questura abbia preso le tavole della stazione e si sia messa a calcolare quanti laziali passano al minuto sulle scale mobili. :)
Però, mettendo insieme quello che sappiamo, qualche considerazione si può fare.
Abbiamo una stazione nuova, progettata con tre accessi e sei livelli, espressamente destinata a rafforzare l'accessibilità di un quadrante con importanti attrattori culturali e sportivi. Sappiamo che esistono elaborati progettuali molto più dettagliati di quelli che possiamo vedere noi. E abbiamo appena avuto una Conferenza dei servizi sul Flaminio nella quale sono state esaminate anche mobilità e accessibilità e dalla quale, almeno negli atti pubblicati, non emerge una prescrizione che segnali l'inadeguatezza di Auditorium rispetto ai flussi dello stadio.
Tutto questo dimostra che Auditorium sia sicuramente adeguata? No.
Ma se devo ragionare sugli elementi che abbiamo oggi, senza trasformare le ipotesi in certezze, francamente mi sembra che gli indizi vadano più nella direzione di una stazione utilizzabile per servire anche il Flaminio che in quella di una stazione già tecnicamente incompatibile con quei flussi.
Poi magari quando vedremo planimetrie, dimensionamento degli accessi, capacità delle banchine e analisi dei flussi scopriremo il contrario. Possibilissimo. Ma oggi il contrario non lo sappiamo.
E comunque, a parte il fatto che siano entrambe stazioni della metropolitana, Quintiliani e la futura Auditorium non sono esattamente la stessa cosa: sono stazioni diverse, con strutture, accessi e probabilmente problematiche diverse.
Per cui anche confrontarle in maniera troppo schematica — "Quintiliani ha questo problema, quindi Auditorium avrà lo stesso problema"rischia di portarci fuori strada.
Alla fine è un po' il senso di tutto il pippone: per capire se Auditorium possa servire il Flaminio bisogna analizzare Auditorium, non Quintiliani.

GoodbyeStranger

Citazione di: Aquila Romana il 28 Ago 2026, 17:58Si, basta non cliccarci sopra

Totalmente inutile cliccarci sopra, entrare nel topic e scrivere "io non ci volevo entrare"
.... Simpatia....  :beer:

WhiteBluesBrother

Citazione di: italicbold il 28 Ago 2026, 19:33Alla questione della mobilità e dei trasporti io comunque aggiungerei qualche elemento interessante. Che, in qualche modo, cerca anche di contestualizzare e di vedere la situazione in maniera un po' più articolata e meno manichea.
A differenza di quanto si è letto qui sopra, il problema della fermata Quintiliani, comunque un nodo centrale e importante nel progetto Merdodromo, secondo il PFTE (a pagina 7; a forza de scaricà documenti sullo stadio delle merde butto er computer, mannaggia er core) non è tanto il famoso dispositivo di misurazione dei flussi — quello che abbiamo chiamato semplificando "contapersone", ma in questo caso si parla sostanzialmente di tornelli per la regolazione degli accessi — quanto il fatto che Quintiliani oggi ha un unico complesso di ingresso, articolato in due rampe che conducono direttamente a una delle banchine, mentre il progetto prevede espressamente un secondo accesso sulla banchina Nord e l'adeguamento degli spazi di accesso ai nuovi flussi di passeggeri.
Lo riscrivo perché sennò forse non si capisce: il PFTE non si limita a prevedere dei tornelli che contano o contingentano la gente. Prevede un nuovo accesso fisico alla stazione, direttamente sulla banchina Nord.
Guardando la configurazione attuale se ne capisce anche abbastanza facilmente il senso: le normali rampe pedonali dell'unico ingresso portano direttamente a una banchina, mentre per raggiungere l'altra il normale percorso pedonale utilizza il sottopassaggio interno. C'è anche un ascensore, quindi non mi spingo a dire che quello sia in assoluto l'unico collegamento possibile con l'altra banchina, perché non ho trovato una planimetria sufficientemente dettagliata da ricostruirne il percorso. Ma per i normali flussi pedonali la configurazione è quella.
Effettivamente il Questore qualche domanda se la deve essere fatta.
Tra l'altro, per chi volesse vedere materialmente di cosa stiamo parlando, su Wikipedia c'è la foto dell'attuale ingresso di Quintiliani, con le due rampe affiancate. Quindi quando nel PFTE si parla di realizzare un "secondo ingresso" non si sta parlando del famoso contapersone: si sta parlando proprio di creare un ulteriore accesso alla stazione.
M'hai detto cazzi.
E, detto proprio a naso, tra installare dei tornelli per regolare i flussi e realizzare un secondo ingresso in una stazione metropolitana già costruita e in esercizio, non credo che la parte tecnicamente più impegnativa siano i tornelli.
Perché un nuovo ingresso può voler dire nuova discenderia, opere civili, collegamento con gli spazi interni della stazione, scale, eventuali scale mobili e ascensori, impianti, sistemazione superficiale, vie d'esodo ecc. Non sto dicendo che sia un'opera titanica: semplicemente mi sembra abbastanza evidente che siamo su un piano diverso rispetto a mettere dei tornelli e un sistema di regolazione degli accessi.
Eppure il PFTE di Pietralata prevede proprio questo: intervenire su una stazione esistente per adeguarla ai nuovi flussi generati dallo stadio. Evidentemente, quando un'infrastruttura deve essere adattata a una nuova domanda, si progetta l'intervento necessario.
Detto questo, sono andato a cercarmi anche il progetto della Metro C, quello nel quale troviamo la famosa stazione Auditorium, per vedere se esistessero informazioni più precise: planimetrie dei livelli, dimensioni degli accessi, analisi dei flussi, capacità di smaltimento ecc. Perché anche in quel caso secondo me è meglio parlare con più informazioni possibili.
Ma non le ho trovate pubblicate online.
Gli elaborati progettuali ovviamente esistono: il progetto della T1 ha completato l'iter progettuale necessario all'avvio dei lavori e i cantieri di Auditorium e Farnesina sono partiti nel luglio 2026.
Quello che è pubblicamente disponibile sul sito di Metro C, però, permette già di aggiungere qualche elemento. Innanzitutto sappiamo che Auditorium sorgerà a Piazza Apollodoro, accanto al Palazzetto dello Sport, avrà tre accessi, si svilupperà su sei livelli interrati e raggiungerà una profondità massima di circa 45 metri.
Le uniche informazioni concrete che ho.
Intendiamoci: tre accessi, da soli, non vogliono dire praticamente nulla. Non conoscendone larghezze, scale, scale mobili, atri, tornelli e capacità delle banchine non possiamo stabilire se siano sufficienti per gestire i flussi di uno stadio. Sappiamo soltanto che saranno tre e, almeno numericamente, non sembra il progetto di una fermatina con una scala e un ascensore. È un elemento, non una dimostrazione.
Un'altra informazione interessante è che sul sito ufficiale di Metro C viene scritto che Auditorium «rafforzerà l'accessibilità al sistema Auditorium-Parco della Musica, MAXXI e del Villaggio Olimpico».
Anche questo non dimostra che la stazione possa assorbire senza problemi i flussi del Flaminio. Però ci dice almeno una cosa: la stazione nasce espressamente per rafforzare l'accessibilità di un quadrante caratterizzato da grandi attrattori culturali e sportivi, quindi da luoghi che per loro natura possono produrre picchi di afflusso e deflusso in occasione degli eventi.
È un segnale. Non chiude nessun discorso.
E qui, secondo me, il confronto con Quintiliani diventa interessante.
Per Pietralata consideriamo del tutto normale modificare fisicamente una stazione già esistente, realizzando un secondo ingresso e adeguandone gli spazi ai flussi del futuro stadio. Auditorium invece è una stazione nuova, attualmente in costruzione, che nasce già con tre accessi.
Questo dimostra che Auditorium sia adeguata al Flaminio? No.
Ma rende secondo me ancora più difficile sostenere come principio che Auditorium non possa essere adeguata o progettata per quei flussi. Se esiste un vincolo tecnico specifico che lo impedisce, benissimo: qual è?
Poi c'è un'altra cosa concreta sulla quale secondo me vale la pena riflettere.
Nella Conferenza dei servizi appena conclusa sul Flaminio sono stati coinvolti gli enti competenti sui diversi aspetti del progetto e sono state esaminate anche mobilità e accessibilità.
Ora, non so se e fino a quale livello la Questura abbia analizzato specificamente il dimensionamento della futura stazione Auditorium, quindi non mi invento cose che non conosco.
Però, se nello scenario di mobilità presentato per il Flaminio l'utilizzo di Auditorium producesse un'incompatibilità tecnica già nota e sostanziale — tale, per esempio, da renderne impossibile l'utilizzo durante le partite o da richiedere necessariamente determinati interventi — mi aspetterei ragionevolmente che un problema del genere emergesse nell'istruttoria, nelle richieste di integrazione, nelle condizioni o nelle prescrizioni degli enti competenti.
Nel verbale conclusivo pubblicato io una prescrizione del genere non la trovo.
Anche questo, sia chiaro, non dimostra che Auditorium sia già stata giudicata perfettamente adeguata allo stadio, né possiamo affermare che la Questura abbia preso le tavole della stazione e si sia messa a calcolare quanti laziali passano al minuto sulle scale mobili. :)
Però, mettendo insieme quello che sappiamo, qualche considerazione si può fare.
Abbiamo una stazione nuova, progettata con tre accessi e sei livelli, espressamente destinata a rafforzare l'accessibilità di un quadrante con importanti attrattori culturali e sportivi. Sappiamo che esistono elaborati progettuali molto più dettagliati di quelli che possiamo vedere noi. E abbiamo appena avuto una Conferenza dei servizi sul Flaminio nella quale sono state esaminate anche mobilità e accessibilità e dalla quale, almeno negli atti pubblicati, non emerge una prescrizione che segnali l'inadeguatezza di Auditorium rispetto ai flussi dello stadio.
Tutto questo dimostra che Auditorium sia sicuramente adeguata? No.
Ma se devo ragionare sugli elementi che abbiamo oggi, senza trasformare le ipotesi in certezze, francamente mi sembra che gli indizi vadano più nella direzione di una stazione utilizzabile per servire anche il Flaminio che in quella di una stazione già tecnicamente incompatibile con quei flussi.
Poi magari quando vedremo planimetrie, dimensionamento degli accessi, capacità delle banchine e analisi dei flussi scopriremo il contrario. Possibilissimo. Ma oggi il contrario non lo sappiamo.
E comunque, a parte il fatto che siano entrambe stazioni della metropolitana, Quintiliani e la futura Auditorium non sono esattamente la stessa cosa: sono stazioni diverse, con strutture, accessi e probabilmente problematiche diverse.
Per cui anche confrontarle in maniera troppo schematica — "Quintiliani ha questo problema, quindi Auditorium avrà lo stesso problema"rischia di portarci fuori strada.
Alla fine è un po' il senso di tutto il pippone: per capire se Auditorium possa servire il Flaminio bisogna analizzare Auditorium, non Quintiliani.

Grazie per l'approfondimento analitico, molto interessante. Però un paio di precisazioni sono doverose. 
1) Su Quintiliani tutti gli adeguamenti che hai descritto sono già parte del progetto merdodromo. Permane il mistero su chi paga ma voglio sperare che se non direttamente dalle tasche dei Friskies i soldi dovrebbero arrivare da una parte degli oneri di urbanizzazione che devono pagare. L'argomento chiave è: o fai questi adattamenti (anche pesanti come hai trovato) o io la stazione ve la chiudo, firmato Il Questore. 
2) per Auditorium l'idea del progetto che (come definitivo) deve ancora essere completato previ sondaggi archeologici, ha una partenza più favorevole essendo di base a canna unica (come Lepanto e Ottaviano per capirsi) quindi i due marciapiedi dei binari sono separati e questo è un vantaggio ma nessuno, da nessuna parte, ha mai FINORA pensato ad afflussi massicci che debbano contenere grosse folle. Purtroppo questo aspetto non solo non è stato al momento considerato ma non si è tenuto conto in nessun modo della stazione nel progetto del lotitodromo. Questo perché si è per forza voluta sparare la balla "pronti per Euro 2032" non tenendo minimamente conto della realtà e levandosi subito una carta che si sarebbe potuta giocare a favore. Lo sappiamo già come andrà a finire. Se nessuno nei prossimi mesi interviene su Roma Metropolitane che farà adesso il definitivo, le necessarie predisposizioni non verranno mai fatte e questa importantissima opera non entrerà quindi nella discussione in quanto inesistente ai fini dello stadio, danneggiando molto la parte trasportistica del Flaminio, e di conseguenza favorendo una riduzione della capienza per compensare gli impatti sul traffico. Non so se mi sono spiegato, spero di si. 

kurt

Scusate se mi intrometto, la discussione si è fatta estremamente interessante e sono andato a vedermi il Rendering Animato della linea C in progetto e volevo fare una domanda? Ho letto che la fermata Auditorium andrà in profondità per 45 metri, come altre stazioni importanti (per esempio piazza Venezia), la questione dei ritrovamenti archeologici come la risolvono? Il problema non è lo stesso per l'eventuale scavo intorno al Flaminio che tra l'altro non necessita di queste profondità? Il fattore "cocci" alla fine non è un falso problema? Se si risolve per una cosa non può essere un impedimento per l'altra o sbaglio?

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corebiancazzurro

Citazione di: kurt il 29 Ago 2026, 00:47Scusate se mi intrometto, la discussione si è fatta estremamente interessante e sono andato a vedermi il Rendering Animato della linea C in progetto e volevo fare una domanda? Ho letto che la fermata Auditorium andrà in profondità per 45 metri, come altre stazioni importanti (per esempio piazza Venezia), la questione dei ritrovamenti archeologici come la risolvono? Il problema non è lo stesso per l'eventuale scavo intorno al Flaminio che tra l'altro non necessita di queste profondità? Il fattore "cocci" alla fine non è un falso problema? Se si risolve per una cosa non può essere un impedimento per l'altra o sbaglio?
dipende che so sti cocci. Si sa che c' è una caserma ma non si sa se ci sono beni mobili, pavimenti che puoi spostare  (come successo a porta metronia) o roba piu serie che ti obbliga a modificare i piani. Infatti la soprintendenza (se sbaglio correggetemi) il 10 agosto ha proprio ordinato saggi e scavi preventivi. Quindi non è questione ancora se si tratta di un problema o meno perchè di preciso ancora non si sa di cosa si parla

cippolo

Citazione di: corebiancazzurro il 29 Ago 2026, 02:34dipende che so sti cocci. Si sa che c' è una caserma ma non si sa se ci sono beni mobili, pavimenti che puoi spostare  (come successo a porta metronia) o roba piu serie che ti obbliga a modificare i piani. Infatti la soprintendenza (se sbaglio correggetemi) il 10 agosto ha proprio ordinato saggi e scavi preventivi. Quindi non è questione ancora se si tratta di un problema o meno perchè di preciso ancora non si sa di cosa si parla
Ha ponte Casilino hanno trovato un pezzo di una via romana (Via Labicana???) a circa 10/15 metri di profondità. E' stata tutta bella fotografata, incartata con teli di plastica e sopra tutte assi di legno e ricoperta. Poi è passata la talpa della metro C. Non c'è rimasto niente. Tutto visto con i miei occhi. Questo per dire che se una cosa la vogliono fare passano sopra a tutto. Cocci compresi

Palo

Sulla linea C, oltre alla fermata auditorium, è previsto qualcosa più vicino all'olimpico o auditorium sarà la fermata destinata a servire l'olimpico?
Nel caso chi ha fatto il dimensionamento della stazione avrà probabilmente pensato che deve, COMUNQUE, servire lo stadio.
I pozzi di scavo delle stazioni vanno giù diritto per diritto con sezione pari alla sezione massima. Domani chiamo chi può dirmi se ci sono alternative allo scavo a pozzo. Certo è che una tbm scava ad un diametro fisso e, sebbene la stazione possa essere mono canna, i due binari potrebbero essere su due canne separate. Magari scavate con due TIM parallele. In quel caso scavi due canne da 6-8 metri di diametro che, ad un certo punto vengono aperte ed unite a formare la stazione. A quel punto bisogna solo scavare verticalmente per 45 metri i pozzi per le discenderie dei viaggiatori. Minore sezione in pianta da scavare e possibilità di gestire i cocci, le catacombe e gli scheletri in modo molto più opportuno, ad esempio con nicchie lungo tutto il percorso delle scale mobili. (*)
Spero che il mio amico e collega, che ha già lavorato  sulla metro C, non sia troppo impegnato al Brennero ed in val di Susa, e mi sappia dire di più.

Palo

(*) a quel punto c'è posto anche per i cocci del Flaminio...

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hafssol

Citazione di: Palo il 29 Ago 2026, 04:38Sulla linea C, oltre alla fermata auditorium, è previsto qualcosa più vicino all'olimpico o auditorium sarà la fermata destinata a servire l'olimpico?
La tratta termina con la stazione Farnesina, proprio accanto all'Olimpico; anche lì saggi e scavi già avviati, con conseguente parziale riduzione delle aree di parcheggio serventi l''Olimpico, dal lungotevere verso appunto la Farnesina.

Sulla parte realizzativa delle stazioni non mi pronuncio, non essendo un tecnico del settore, ma mi sembrava di aver letto che la profondità alla quale sono previste le stazioni serva anche a bypassare il rischio di ritrovamenti archeologici, perché a parte appunto la parte di scavo verticale tutto il resto del lavoro si svolge sotto, a una profondità nella quale non dovrebbero potersi trovare cocci.

kurt

Citazione di: hafssol il 29 Ago 2026, 07:56La tratta termina con la stazione Farnesina, proprio accanto all'Olimpico; anche lì saggi e scavi già avviati, con conseguente parziale riduzione delle aree di parcheggio serventi l''Olimpico, dal lungotevere verso appunto la Farnesina.

Sulla parte realizzativa delle stazioni non mi pronuncio, non essendo un tecnico del settore, ma mi sembrava di aver letto che la profondità alla quale sono previste le stazioni serva anche a bypassare il rischio di ritrovamenti archeologici, perché a parte appunto la parte di scavo verticale tutto il resto del lavoro si svolge sotto, a una profondità nella quale non dovrebbero potersi trovare cocci.
però l'ampiezza dello scavo relativo alla stazione partendo da quota stradale implica la distruzione di eventuali reperti: strade, ville, insulae, tombe non possono essere salvate a meno di un lavoro ciclopico di recupero, impacchettamento e ricollocazione. Credo che si sceglierà di recuperare il più possibile mantenendo delle aeree interne alla stazione a mo' di museo ma il grosso viene distrutto per forza se no non puoi fare una mazza. Penso che abbiano fatto così anche a Piazza Venezia che è una zona ben più centrale con reperti potenzialmente più preziosi visto il contesto urbano antico. E quindi arrivo al dunque: non vedo perché se per un'opera pubblica è necessario procedere in una determinata maniera altrimenti non si può fare per il Flaminio che svolge anche una funzione pubblica gli eventuali ritrovamenti debbono essere per forza un ostacolo insormontabile? Non è logico.
Comunque guardando il tipo di intervento complessivo il capolinea Farnesina deve servire anche per smaltire afflusso e deflusso di una parte dei tifosi diretti all'Olimpico e agli altri impianti del foro italico (è specificato nella presentazione animata dell'opera), è logico pensare che si siano fatti i conti con la fermata Auditorium anche per l'eventuale recupero del Flaminio, che ha un impatto minore rispetto all'Olimpico come affluenza massima.

italicbold

Citazione di: WhiteBluesBrother il 28 Ago 2026, 22:22[...]ma nessuno, da nessuna parte, ha mai FINORA pensato ad afflussi massicci che debbano contenere grosse folle. Purtroppo questo aspetto non solo non è stato al momento considerato ma non si è tenuto conto in nessun modo della stazione nel progetto del lotitodromo. [...]
Perdonami, io so' tignoso, ma tu come fai a dire questo?
A parte che il progetto definitivo della T1 è stato approvato il 30 dicembre 2025 con Ordinanza commissariale n. 12 e che, secondo Roma Metropolitane, successivamente è stato approvato anche l'esecutivo e a luglio sono iniziate le attività di cantiere.
Ma soprattutto fai passare come una certezza due cose: che "non si è tenuto conto in nessun modo della stazione nel progetto del Lotitodromo" e che "nessuno, da nessuna parte, ha mai FINORA pensato ad afflussi massicci".
Cioè tu mi stai dicendo, con certezza, che stanno lavorando a un progetto per uno stadio da circa 50.000 posti nel quale — questo sì è stato affermato pubblicamente — è prevista un'altissima percentuale di utilizzo del trasporto pubblico e nessuno avrebbe preso in considerazione la stazione Auditorium, attualmente in costruzione a poche centinaia di metri dal Flaminio? :)
La cosa curiosa è che riesci a saperlo con estrema precisione nonostante — come dice proprio l'articolo che ieri hai rilanciato per lamentare la mancanza di trasparenza — gli elaborati del progetto Lazio non siano stati resi pubblici.
Bisogna avvertire le decine di associazioni che ne chiedono la pubblicazione di mettersi in contatto con te, allora. :)
Il verbale della CdS ci dice che esiste un Progetto di Fattibilità aggiornato, comprensivo di interventi relativi a mobilità sostenibile, sosta, accessibilità e connessioni con il contesto urbano. Gli elaborati però non sono pubblici. E possiamo già stabilire che Auditorium non sia stata presa minimamente in considerazione?
Senza contare che, almeno de relato, della stazione Auditorium in relazione al progetto Flaminio la stampa ha parlato eccome. Ho trovato per esempio un articolo di Calcio e Finanza dell'11 agosto che, descrivendo proprio il nodo della mobilità del progetto esaminato dalla Conferenza dei servizi, parla dell'altissima percentuale attribuita al trasporto pubblico e identifica Auditorium come la fermata che dovrebbe servire il Flaminio. Il problema che viene posto nell'articolo è semmai quello dei tempi di realizzazione della stazione.
Poi c'è l'altra certezza: "nessuno ha mai pensato ad afflussi massicci che debbano contenere grosse folle".
Anche qui: come fai a saperlo?
Io ho cercato planimetrie dettagliate, dimensionamento degli accessi, capacità delle banchine e studi sui flussi di Auditorium e non li ho trovati pubblicati. Tu evidentemente sì, perché per escludere che una stazione nuova, con tre accessi, sei livelli interrati e collocata in un'area che la stessa Metro C definisce ad alta vocazione culturale e sportiva sia stata progettata tenendo conto anche di picchi di afflusso, bisognerebbe conoscere quei dati.
E sia chiaro: io non sto facendo il ragionamento contrario. Non sto dicendo che Auditorium sia sicuramente dimensionata per i flussi dello stadio. Sto dicendo che non lo sappiamo.
Sei tu che da questa assenza di informazioni stai ricavando due certezze: che Auditorium non sia stata considerata nel progetto del Flaminio e che non sia stata progettata tenendo conto di grandi picchi di afflusso.
Quindi, anche in questo caso, se hai trovato gli elaborati o qualche documento tecnico che lo dimostra, condividilo volentieri. Perché risolverebbe parecchi dubbi che io, evidentemente meno fortunato, continuo ad avere.

WhiteBluesBrother

Citazione di: italicbold il 29 Ago 2026, 09:25Perdonami, io so' tignoso, ma tu come fai a dire questo?
A parte che il progetto definitivo della T1 è stato approvato il 30 dicembre 2025 con Ordinanza commissariale n. 12 e che, secondo Roma Metropolitane, successivamente è stato approvato anche l'esecutivo e a luglio sono iniziate le attività di cantiere.
Ma soprattutto fai passare come una certezza due cose: che "non si è tenuto conto in nessun modo della stazione nel progetto del Lotitodromo" e che "nessuno, da nessuna parte, ha mai FINORA pensato ad afflussi massicci".
Cioè tu mi stai dicendo, con certezza, che stanno lavorando a un progetto per uno stadio da circa 50.000 posti nel quale — questo sì è stato affermato pubblicamente — è prevista un'altissima percentuale di utilizzo del trasporto pubblico e nessuno avrebbe preso in considerazione la stazione Auditorium, attualmente in costruzione a poche centinaia di metri dal Flaminio? :)
La cosa curiosa è che riesci a saperlo con estrema precisione nonostante — come dice proprio l'articolo che ieri hai rilanciato per lamentare la mancanza di trasparenza — gli elaborati del progetto Lazio non siano stati resi pubblici.
Bisogna avvertire le decine di associazioni che ne chiedono la pubblicazione di mettersi in contatto con te, allora. :)
Il verbale della CdS ci dice che esiste un Progetto di Fattibilità aggiornato, comprensivo di interventi relativi a mobilità sostenibile, sosta, accessibilità e connessioni con il contesto urbano. Gli elaborati però non sono pubblici. E possiamo già stabilire che Auditorium non sia stata presa minimamente in considerazione?
Senza contare che, almeno de relato, della stazione Auditorium in relazione al progetto Flaminio la stampa ha parlato eccome. Ho trovato per esempio un articolo di Calcio e Finanza dell'11 agosto che, descrivendo proprio il nodo della mobilità del progetto esaminato dalla Conferenza dei servizi, parla dell'altissima percentuale attribuita al trasporto pubblico e identifica Auditorium come la fermata che dovrebbe servire il Flaminio. Il problema che viene posto nell'articolo è semmai quello dei tempi di realizzazione della stazione.
Poi c'è l'altra certezza: "nessuno ha mai pensato ad afflussi massicci che debbano contenere grosse folle".
Anche qui: come fai a saperlo?
Io ho cercato planimetrie dettagliate, dimensionamento degli accessi, capacità delle banchine e studi sui flussi di Auditorium e non li ho trovati pubblicati. Tu evidentemente sì, perché per escludere che una stazione nuova, con tre accessi, sei livelli interrati e collocata in un'area che la stessa Metro C definisce ad alta vocazione culturale e sportiva sia stata progettata tenendo conto anche di picchi di afflusso, bisognerebbe conoscere quei dati.
E sia chiaro: io non sto facendo il ragionamento contrario. Non sto dicendo che Auditorium sia sicuramente dimensionata per i flussi dello stadio. Sto dicendo che non lo sappiamo.
Sei tu che da questa assenza di informazioni stai ricavando due certezze: che Auditorium non sia stata considerata nel progetto del Flaminio e che non sia stata progettata tenendo conto di grandi picchi di afflusso.
Quindi, anche in questo caso, se hai trovato gli elaborati o qualche documento tecnico che lo dimostra, condividilo volentieri. Perché risolverebbe parecchi dubbi che io, evidentemente meno fortunato, continuo ad avere.
Semplicemente: per Farnesina già si sa che sarà così. Per Auditorium no. Ci sarà un motivo? Cos'è, un segreto militare? Non credo, che motivo ci sarebbe per nascondere l'informazione? Solo uno: non c'è. 
Poi volgendola al contrario, non può esserci nulla sulla stazione Auditorium perché le (ridicole) tempistiche previste per il Lotitodromo sono tutte "pronto per il 2032". Quindi per colpa di questa cialtronata (fra le tante) Auditorium è qualcosa per il futuro ma non può fare parte del piano. Non è che puoi fare un piano del traffico cantando "ci sarà" di Albano e Romina. La conseguenza di questa cialtronata già l'ho scritta. 
Citazione di: kurt il 29 Ago 2026, 09:24però l'ampiezza dello scavo relativo alla stazione partendo da quota stradale implica la distruzione di eventuali reperti: strade, ville, insulae, tombe non possono essere salvate a meno di un lavoro ciclopico di recupero, impacchettamento e ricollocazione. Credo che si sceglierà di recuperare il più possibile mantenendo delle aeree interne alla stazione a mo' di museo ma il grosso viene distrutto per forza se no non puoi fare una mazza. Penso che abbiano fatto così anche a Piazza Venezia che è una zona ben più centrale con reperti potenzialmente più preziosi visto il contesto urbano antico. E quindi arrivo al dunque: non vedo perché se per un'opera pubblica è necessario procedere in una determinata maniera altrimenti non si può fare per il Flaminio che svolge anche una funzione pubblica gli eventuali ritrovamenti debbono essere per forza un ostacolo insormontabile? Non è logico.
Comunque guardando il tipo di intervento complessivo il capolinea Farnesina deve servire anche per smaltire afflusso e deflusso di una parte dei tifosi diretti all'Olimpico e agli altri impianti del foro italico (è specificato nella presentazione animata dell'opera), è logico pensare che si siano fatti i conti con la fermata Auditorium anche per l'eventuale recupero del Flaminio, che ha un impatto minore rispetto all'Olimpico come affluenza massima.
Mi sa che non sai proprio come si costruiscono le metro da qualche tempo a questa parte: a Porta Metronia sono state trovate le bellissime rovine mosaicate di un'intera caserma di pretoriani imperiali: ritrovamento inaspettato rispetto ai sondaggi archeologici. 
Ebbene l'intero ritrovamento è stato completamente sezionato e smontato, rimosso per anni, e rimpiazzato a stazione completata in un'ala appositamente creata cambiando tutto il progetto. Poi siccome siamo nella capitale d'ItaGlia, marcia fino al midollo, questa meraviglia già pronta alla fruizione è chiusa e non accessibile e visitabile al pubblico perché da oltre un anno ci sono litigi su chi la deve gestire e come, stazione aperta a metà da dicembre (anche alcuni varchi sono chiusi e sbarrati) e solito assessore sparaballe che ogni 3 mesi sposta di altri 3 mesi l'apertura. 
Così si deve fare oggi. Niente distruzione, solo rimozione e riposizionamento. Abbiamo esempi più contenuti a Colosseo, penso chi sta a Roma li avrà visti di sicuro. 
Per ciò che è logico o meno, considera che (a parte quel che ho detto prima) gli afflussi di cui si deve tenere conto alla fermata Auditorium sono quelli del medesimo e del palazzetto. Nulla di così impattante come l'Olimpico. Qui si ragiona sempre sul presente, le eventuali prospettive future non contano soprattutto se bisogna poi aumentare costi e tempi. 
Per il Flaminio, tornando all'archeologia, peggio mi sento. Area MOLTO più vasta, possibilità molto maggiore di trovare resti della necropoli. A meno di non toccare per nulla il sottosuolo, e l'ipotesi stadiolo aiuta anche qui. 
Tutto converge. Occorre fuggire da questa trappola mortale. 

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Aquila Romana

Citazione di: kurt il 29 Ago 2026, 09:24Penso che abbiano fatto così anche a Piazza Venezia che è una zona ben più centrale con reperti potenzialmente più preziosi visto il contesto urbano antico. E quindi arrivo al dunque: non vedo perché se per un'opera pubblica è necessario procedere in una determinata maniera altrimenti non si può fare per il Flaminio che svolge anche una funzione pubblica gli eventuali ritrovamenti debbono essere per forza un ostacolo insormontabile? Non è logico

Io invece lo trovo se non logico almeno ragionevole, per quanto possa essere importante un "nuovo stadio" per una squadra di calcio (perché attualmente esiste comunque l'olimpico), non possiamo mettere l'opera sullo stesso piano di un servizio pubblico come una linea metropolitana. Non a caso per la galleria Giovanni XXIII non si sono fatti scrupoli a triturare un'antica villa romana, ma quell'opera ha rappresentato un intervento vitale per questa cittá

italicbold

Citazione di: WhiteBluesBrother il 29 Ago 2026, 10:08Semplicemente: per Farnesina già si sa che sarà così. Per Auditorium no. Ci sarà un motivo? Cos'è, un segreto militare? Non credo, che motivo ci sarebbe per nascondere l'informazione? Solo uno: non c'è.
Poi volgendola al contrario, non può esserci nulla sulla stazione Auditorium perché le (ridicole) tempistiche previste per il Lotitodromo sono tutte "pronto per il 2032". Quindi per colpa di questa cialtronata (fra le tante) Auditorium è qualcosa per il futuro ma non può fare parte del piano. Non è che puoi fare un piano del traffico cantando "ci sarà" di Albano e Romina.
Forse leggi troppi gialli. :)
Comunque quindi ci confermi che sono tue supposizioni, legittime per carità, ma sempre supposizioni, e non certezze ricavate dalle carte.
E questo è già un passo avanti. Utilizza un po' più il condizionale quando scrivi, se stai esprimendo una tua deduzione e non qualcosa che hai trovato in un documento. :)
Perché il ragionamento "su Farnesina lo dicono, su Auditorium no, quindi significa che per Auditorium non è stato previsto" è appunto una deduzione, e se ne può fare tranquillamente un'altra.
Per esempio: a Farnesina accanto uno stadio esiste già, quindi è perfettamente logico che nella descrizione della nuova stazione venga esplicitata fin da oggi la funzione di servizio al Foro Italico e allo Stadio Olimpico. Al Flaminio, invece, oggi uno stadio da 50.000 posti non esiste: esiste una proposta della Lazio che potrebbe essere approvata, modificata, ridimensionata o pure non arrivare mai alla realizzazione. Perché che si arrivi a costruire io non lo darei mai per certo finché non lo vedo.
Metro C, allo stato attuale, dice infatti quello che può dire con certezza: Auditorium servirà a rafforzare l'accessibilità al sistema Auditorium-Parco della Musica, MAXXI e Villaggio Olimpico. Per quale ragione dovrebbe aggiungere oggi "e servirà anche il futuro stadio della Lazio, qualora venga approvato e realizzato"?
Questa spiegazione è vera? Non lo so. Esattamente come tu non sai che sia vera la tua. La differenza è che io la presento come ipotesi. :)
Anche il passaggio successivo — "Auditorium non può fare parte del piano perché il Lotitodromo è previsto pronto per il 2032" — continua a essere una tua deduzione, non qualcosa che abbiamo letto nel PFTE.
E qui, anzi, il ragionamento mi convince ancora meno. La data del 2032 deriva dall'obiettivo dichiarato di avere lo stadio disponibile per gli Europei; non significa che un'infrastruttura destinata a entrare in funzione successivamente debba essere cancellata dall'analisi della mobilità di uno stadio che dovrebbe rimanere lì per decenni.
Sarebbe perfettamente possibile avere uno scenario transitorio fino all'apertura di Auditorium e uno scenario successivo con Auditorium disponibile. Che sia effettivamente quello previsto dal progetto Lazio non lo so, perché — torniamo sempre lì — il PFTE completo non è pubblico.
Ma davvero mi riesce difficile dare per scontato che chi sta lavorando al progetto di uno stadio da circa 50.000 posti, con una quota dichiarata altissima di trasporto pubblico, non abbia nemmeno preso in considerazione una nuova fermata della metropolitana i cui cantieri sono già partiti a poche centinaia di metri dal Flaminio, semplicemente perché entrerà in servizio alcuni anni dopo la data auspicata per l'inaugurazione dello stadio.
Soprattutto perché, almeno de relato, la stampa che ha seguito la Conferenza dei servizi Auditorium la mette eccome nel quadro della mobilità del Flaminio, indicando proprio il disallineamento temporale come problema.
Poi magari hai ragione tu. Magari apriremo il PFTE e scopriremo che Auditorium non viene considerata neanche per sbaglio.
Ma finché quel documento non lo vediamo, resta una tua opinione. Per me abbastanza strampalata, ma un'opinione.
E soprattutto siamo passati da "non si è tenuto conto in nessun modo di Auditorium" a "secondo me non può essersene tenuto conto perché non sarà pronta nel 2032".
Che è già una cosa parecchio diversa.

WhiteBluesBrother

Citazione di: italicbold il 29 Ago 2026, 11:01Forse leggi troppi gialli. :)
Comunque quindi ci confermi che sono tue supposizioni, legittime per carità, ma sempre supposizioni, e non certezze ricavate dalle carte.
E questo è già un passo avanti. Utilizza un po' più il condizionale quando scrivi, se stai esprimendo una tua deduzione e non qualcosa che hai trovato in un documento. :)
Perché il ragionamento "su Farnesina lo dicono, su Auditorium no, quindi significa che per Auditorium non è stato previsto" è appunto una deduzione, e se ne può fare tranquillamente un'altra.
Per esempio: a Farnesina accanto uno stadio esiste già, quindi è perfettamente logico che nella descrizione della nuova stazione venga esplicitata fin da oggi la funzione di servizio al Foro Italico e allo Stadio Olimpico. Al Flaminio, invece, oggi uno stadio da 50.000 posti non esiste: esiste una proposta della Lazio che potrebbe essere approvata, modificata, ridimensionata o pure non arrivare mai alla realizzazione. Perché che si arrivi a costruire io non lo darei mai per certo finché non lo vedo.
Metro C, allo stato attuale, dice infatti quello che può dire con certezza: Auditorium servirà a rafforzare l'accessibilità al sistema Auditorium-Parco della Musica, MAXXI e Villaggio Olimpico. Per quale ragione dovrebbe aggiungere oggi "e servirà anche il futuro stadio della Lazio, qualora venga approvato e realizzato"?
Questa spiegazione è vera? Non lo so. Esattamente come tu non sai che sia vera la tua. La differenza è che io la presento come ipotesi. :)
Anche il passaggio successivo — "Auditorium non può fare parte del piano perché il Lotitodromo è previsto pronto per il 2032" — continua a essere una tua deduzione, non qualcosa che abbiamo letto nel PFTE.
E qui, anzi, il ragionamento mi convince ancora meno. La data del 2032 deriva dall'obiettivo dichiarato di avere lo stadio disponibile per gli Europei; non significa che un'infrastruttura destinata a entrare in funzione successivamente debba essere cancellata dall'analisi della mobilità di uno stadio che dovrebbe rimanere lì per decenni.
Sarebbe perfettamente possibile avere uno scenario transitorio fino all'apertura di Auditorium e uno scenario successivo con Auditorium disponibile. Che sia effettivamente quello previsto dal progetto Lazio non lo so, perché — torniamo sempre lì — il PFTE completo non è pubblico.
Ma davvero mi riesce difficile dare per scontato che chi sta lavorando al progetto di uno stadio da circa 50.000 posti, con una quota dichiarata altissima di trasporto pubblico, non abbia nemmeno preso in considerazione una nuova fermata della metropolitana i cui cantieri sono già partiti a poche centinaia di metri dal Flaminio, semplicemente perché entrerà in servizio alcuni anni dopo la data auspicata per l'inaugurazione dello stadio.
Soprattutto perché, almeno de relato, la stampa che ha seguito la Conferenza dei servizi Auditorium la mette eccome nel quadro della mobilità del Flaminio, indicando proprio il disallineamento temporale come problema.
Poi magari hai ragione tu. Magari apriremo il PFTE e scopriremo che Auditorium non viene considerata neanche per sbaglio.
Ma finché quel documento non lo vediamo, resta una tua opinione. Per me abbastanza strampalata, ma un'opinione.
E soprattutto siamo passati da "non si è tenuto conto in nessun modo di Auditorium" a "secondo me non può essersene tenuto conto perché non sarà pronta nel 2032".
Che è già una cosa parecchio diversa.

Quindi secondo te Auditorium potrebbe essere già tutta predisposta con il conta persone che blocca gli afflussi in previsione di un'eventualità futura dalla realizzazione incerta, con costi e tempi maggiori, ma "non cielo dicono" perché è un segreto militare? 
Io so che siamo una città folle, ma non trovo alcun nesso logico, sapendo anche che si lavora sempre pensando in piccolo, e ti faccio un esempio tragicomico: a Farnesina era previsto un grande parcheggio di scambio, poi siccome al ministero Salvini e le ndrine del ponte di Messina all'ultimo minuto hanno tagliato i fondi (in parte rimessi dalla Regione) il parcheggio si farà ridotto a un centinaio di macchine, parcheggio che dovrebbe servire mezza Roma Nord ergo pieno alle 6 di mattina. 🤦🏻�♂️🤦🏻�♂️🤦🏻�♂️
E in una città così secondo te si lavora e si progetta in prospettiva guardando al di là del proprio naso? But happy you... 🤷🏻�♂️

syrinx

Mi sa che non hai capito una parola di quanto ha scritto IB. Cosa che non sorprende, a questo punto. 

WhiteBluesBrother

Citazione di: syrinx il 29 Ago 2026, 17:52Mi sa che non hai capito una parola di quanto ha scritto IB. Cosa che non sorprende, a questo punto.
E certo, io sono un noto cretino. Nonché cialtrone, è bene ricordarlo. 
"Condinua condinua, condinua a suonére" (cit) 

syrinx

Mai detto. Sul Flaminio il pregiudizio ti offusca la ragione. 

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WhiteBluesBrother

Citazione di: syrinx il 29 Ago 2026, 20:09Mai detto. Sul Flaminio il pregiudizio ti offusca la ragione.
Posso dirti altrettanto, eh? 

Palo

Ho parlato stamani con chi nei cantieri di metro C, e non solo, ci ha lavorato.
Avevo scritto una inesattezza. Le stazioni vengono scavate in verticale per tutta la sezione. Quindi, dico numeri a caso, se la stazione è a quota -45m, ed ha una sezione di 50 x 70 (numeri a caso) il pozzo viene scavato dall'alto per una sezione di 50 x 70. Ovviamente tutto quello che viene trovato sotto si fa in modo da conservarlo ed esporlo. Mi diceva il mio amico che un esempio è la stazione di San Giovanni, dove c'è anche la spiegazione delle varie stratificazioni della "crescita" di Roma nei millenni.
Poi abbiamo parlato di Olio, di passata di pomodoro, di peperoncini (i lazzaretti i nostri preferiti) e di Cococciola (lui suggerisce la cantina Ulisse). Abbiamo anche toccato l'argomento fregna ma solo con spirito Amarcord.